Consumatori

Riparazioni auto, parte il tavolo per definire come farle

Incidenti stradali e riparazioni. Un grande problema che spesso vede mettere a repentaglio la VITA UMANA.

Magliaia(circa 6500)  le persone che perdono la vita ogni anno a causa degli incidenti stradali, ma non è chiaro quanti di questi sono causati per colpa delle riparazioni non corrette. Spesso dietro la filiera si annidano interessi enormi che prevaricano, per il modo di fare dei protagonisti, il grande tema  della trasparenza e quindi della sicurezza.

Quando cambi una caldaia, l’idraulico deve rilasciarti un certificato di corretta istallazione a regola d’arte, strano che  invece quando viene riparata una vettura anche dopo un gravissimo in incidente, nessuno è tenuto a rilasciare un certificato a regola d’arte.

Entrata in vigore lo scorso agosto, la legge Concorrenza prevede che d’intesa tra associazioni dei consumatori, assicuratori e autoriparatori “vengano definite le linee guida finalizzate a determinare gli strumenti, le procedure, le soluzioni realizzative e gli ulteriori parametri tecnici per l’effettuazione delle riparazioni a regola d’arte da parte delle imprese di autoriparazione abilitate ai sensi della legge 5 febbraio 1992 n.122 sulla base di criteri oggettivi e riscontrabili”.

A sei mesi dall’entrata in vigore della norma, le associazioni (17) e altre ancora si stanno aggiungendo, hanno dato impulso all’avvio del tavolo previsto dalla normativa. E’ la prima volta che viene presa l’iniziativa da tutte le associazioni consumatori italiane, chiedendo ospitalità istituzionale al MISE che insieme alle autorità IVASS questa volta fa solo da spettatore.

 

La legge a tal proposito prevede che ai lavori partecipino, oltre alle associazioni dei consumatori anche quelle maggiormente rappresentative dei riparatori e l’Ania, che hanno confermato la loro adesione, ma che non hanno partecipato al primo tavolo.

La seconda convocazione del tavolo tecnico è stata fissata per il 23 marzo prossimo presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

L’iniziativa ha riscontrato l’apprezzamento dell’Ivass che ha preannunciato la propria partecipazione ai lavori. Analogo invito a partecipare al tavolo è stato esteso all’Antitrust. Ai lavori ha dato supporto il Mise, ministero di riferimento e destinatario per legge dei risultati del lavori.

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