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Scaffali vuoti: l’appello di CONSUMERISMO

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Sono Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo No Profit, un’ indipendente.

Questo messaggio ha la funzione di informarvi rispetto a quanto sta accadendo a seguito del blocco degli agricoltori, trasportatori, pescatori e tutti coloro che stanno trasformando, che trasformano le nostre materie prime essenziali per farcele trovare sul banco del supermercato.

In questo momento vedrete che i banchi della grande distribuzione prima e poi dei mercati dopo andranno via via sempre più esaurendosi. Rischiamo di non trovare prodotti da qui alle prossime settimane. In base alla durata di queste proteste, ovviamente, avremo una ripercussione maggiore sul carrello della spesa.

Vi esorto a non effettuare comportamenti allarmistici e a non correre ai supermercati a riempire i carrelli, perché potremmo peggiorare la situazione. È il momento della sobrietà, è il momento in cui dobbiamo essere razionali.

Solidarizziamo assolutamente con i protestanti, hanno ragione, le loro proteste sono fondate.

Lavorano per far fare marginalità alla grande distribuzione organizzata ed all’avidità soprattutto delle multinazionali.

Il governo, nonostante i tanti segnali di allarme espressi in questi mesi, è rimasto sostanzialmente a guardare.

Il caro carburante ha dato la botta finale a un sistema che già era fortemente in crisi, dove produce l’agricoltore, pesca il pescatore, ma a fare margini sono prevalentemente i buyers delle grandi intermediazioni e dei gruppi di distribuzione organizzata e di multinazionali.

È il momento della proposta, per cui invitiamo immediatamente il governo ad agire e i consumatori a non farsi prendere dal panico, evitare spostamenti inutili, non riempire gli scaffali di casa con prodotti a lungo termine e soprattutto a interrompere consumi che in questo momento potrebbero benissimo essere interrotti per far crollare la domanda e quindi, di conseguenza, i prezzi.

Scaffali vuoti: l’appello di CONSUMERISMO

(*) Messaggio del presidente di CONSUMERISMO Luigi Gabriele diffuso via WhatsApp il 19 ottobre. Contenuto originale non modificabile e non soggetto a interpretazioni diverse sé non quelle dell’informativa ai consumatori

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