Consumatori

Servizi telefonici “truffa”, Baldelli(FI) va all’attacco, ma il Mise fa melina.

La risposta del sottosegretario Todde all'interrogazione parlamentare presentata dall'On.le Simone Baldelli di FI e la replica sulla questione Servizi telefonici Truffa

La risposta del MISE all’interrogazione di Baldelli (FI)

(Public Policy) – Roma, 06 ott – L’Agcom “sta valutando l’adozione di nuove opzioni regolamentari — nei limiti consentiti dalle attuali normative — atte a rafforzare le garanzie contro l’attivazione inconsapevole” di servizi telefonici non richiesti. Lo ha detto la sottosegretaria al Mise, Alessandra Todde, rispondendo in commissione Attività produttive alla Camera a un’interrogazione a firma Simone Baldelli (FI).

Nella sua risposta Todde ha riportato quanto evidenziato dalla stessa Autorità per le comunicazione secondo la quale il fenomeno di attivazioni fraudolente di servizi telefonici riguarda principalmente attivazioni M2M e cioè attivazioni di servizi premium su sim dedicate al controllo da remoto di dispositivi di varia natura (ad esempio telesorveglianza. teleriscaldamento). Questa tipologia di attivazione fraudolenta “è quella più difficilmente contrastabile con gli strumenti messi a disposizione dal Codice di autoregolamentazione, posto che il cliente non riesce a rendersi immediatamente conto dell’attivazione, poiché l’sms di welcome non è visibile essendo la scheda inserita in un apparato che non svolge la funzione di comunicazione testuale”.

Comunque, ha riportato ancora la sottosegretaria, “l’Autorità ha segnalato la progressiva riduzione delle attivazioni di servizi premium, passate da un valore di 18,9 milioni nel corso del terzo trimestre 2018 fino ad arrivare a un valore di 3,4 milioni nel secondo trimestre 2020”.

Inoltre, è stata consultata anche l’Autorità garante per la concorrenza e del mercato che “ha osservato che, allo stato, non risultano procedimenti a riguardo, in capo alle proprie competenze” sul tema. (Public Policy)

@PPolicy_News

La Replica di Simone Baldelli deputato Forza Italia

Simone BALDELLI (FI), replicando, ringrazia la rappresentante del Governo per la risposta anche se ritiene che il Ministero dello sviluppo economico non dovrebbe limitarsi al mero elenco delle azioni e delle competenze dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Sottolinea, infatti, che in primo luogo gli utenti dovrebbero essere messi in condizione di conoscere chiaramente quali sono i loro diritti e soprattutto, in secondo luogo, che si dovrebbe stroncare quello che, a suo avviso, è un vero e proprio sodalizio perverso tra le compagnie telefoniche, che comunque traggono dei vantaggi, e le società che propongono questi cosiddetti servizi a valore aggiunto.

Crede che sia evidente che le sanzioni ora previste dall’ordinamento siano del tutto insufficienti e che non rappresentino un’efficace dissuasione per quelle società: esse trovano, evidentemente, un cospicuo profitto a vendere i servizi a valore aggiunto, in modo di fatto truffaldino, nonostante le sanzioni previste che incidono solo per una frazione dei loro ricavi. Ribadisce che i cittadini devono essere maggiormente tutelati anche in considerazione del fatto che ad essere vittime di tali pratiche sono il più delle volte persone anziane che non si accorgono di quanto viene loro addebitato in bolletta fin quando i loro familiari più giovani non glielo fanno notare. Peraltro ritiene che sia doppiamente grave che questa sottrazione economica avvenga non solo a danno dei più deboli ma anche in un momento così drammatico, e così economicamente sensibile, come quello che viviamo per la crisi pandemica. Crede che sarebbe opportuno che la politica, e chi ha responsabilità di governo, se ne occupi con più convinzione anche, ad esempio, attraverso l’attività conoscitiva delle Commissioni, ma soprattutto con l’adozione di provvedimenti che impediscano tali procedure. Ritiene che da subito, ad esempio, si possano prevedere meccanismi di conferma all’attivazione del servizio, attraverso messaggi, che siano più chiari di quelli utilizzati ovvero che si intraprendano apposite campagne televisive informative o, ancora, che chi governa chiami direttamente gli amministratori delle società telefoniche per diffidarli dall’essere, nel migliore dei casi, complici di queste pratiche truffaldine.

Ti potrebbe interessare

Back to top button