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Telefonia: operatori e giungla delle tariffe ai tempi del COVID

comunicato FEDERCONSUMATORI

Il settore della telefonia in alcuni momenti si configura come una vera giungla, in cui spesso operatori e gestori adottano tecniche sempre più subdole per sottrarre clienti alla concorrenza. C’è chi non si fa scrupolo di ingannare gli utenti neanche nella grave situazione di emergenza sanitaria che stiamo attraversando, come dimostrano le numerose segnalazioni pervenute in questi giorni alle nostre sedi. Gli utenti riferiscono di essere stati contattati sulle linee fisse da parte di sedicenti operatori che – spacciandosi per agenti delle diverse compagnie telefoniche o addirittura per consulenti di Federconsumatori – prospettano un aumento della bolletta, nonché una sorta di “cambio gestore forzato” nel caso in cui il consumatore non accetti di modificare il proprio numero telefonico. Naturalmente non c’è nulla di reale né di attendibile: si tratta di una frode finalizzata a carpire i dati personali del cittadino e soprattutto ad indurre il malcapitato a modificare la compagnia con cui ha stipulato il contratto per la linea telefonica fissa. 

Tali comportamenti, purtroppo, non rappresentano una novità nel panorama della telefonia e spesso gli utenti ci segnalano queste pratiche che non solo sono illegali e penalmente perseguibili, ma diventano ancora più deplorevoli in un momento drammatico come quello che il Paese sta vivendo. Le aziende che adottano queste prassi non si fanno scrupolo di ingannare gli utenti utilizzando illegittimamente i nomi delle società concorrenti e soprattutto delle Associazioni dei Consumatori, che per i cittadini sono sinonimo di sicurezza e affidabilità. La Federconsumatori, lo ribadiamo, è del tutto imparziale e non si schiera a fianco di alcuna azienda, né nel settore della telefonia né in altri ambiti: il nostro unico interesse è la tutela dei cittadini e proprio per questo non indirizziamo le scelte degli utenti verso un determinato gestore.

Ancora una volta esortiamo gli utenti a segnalare ulteriori eventuali casi alle sedi Federconsumatori presenti su tutto il territorio nazionale e soprattutto a diffidare da questo tipo di proposte commerciali.

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