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Telemarketing Selvaggio, a fine mese “finalmente” il registro

Telemarketing, Simone Baldelli (Commissione parlamentare di inchiesta sui consumatori): “Bene nuovo regolamento su Registro delle opposizioni”

“Ottima notizia per utenti, contro selvaggio attese dal 2017”

In arrivo tra poche settimane il nuovo regolamento sul Registro delle opposizioni. Lo ha annunciato su Twitter Simone Baldelli, dopo l’audizione odierna del Vice Ministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin, in Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei e degli utenti.
Nel corso della seduta il Vice Ministro, rispondendo ad una specifica domanda del Presidente Baldelli, ha informato che il confronto sul nuovo regolamento ha trovato una sintesi e, una volta terminato l’iter previsto per l’emanazione, il provvedimento entrerà in vigore.
“Si tratta di una ottima notizia per gli utenti italiani – ha commentato su Twitter Simone Baldelli – Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio sarà attivo il nuovo regolamento sul Registro delle opposizioni, allargato alle chiamate automatizzate senza operatori e su telefonia mobile. Una che i attendevano dal 2017, e che finalmente metterà un freno al selvaggio da parte degli operatori e al fenomeno delle telefonate commerciali indesiderate”

Il vicemnistro al MISE Pichetto, conferma che a fine mese nuovo registro opposizioni. Contro chiamate commerciali indesiderate.

(ANSA) – ROMA, 11 GEN – Il percorso per nuovo il Registro delle opposizioni per bloccare le chiamate commerciali indesiderate anche sulle utenze di telefonia mobile “è a oggi completato e permette di dire che per fine gennaio o inizio febbraio, più probabilmente fine gennaio, potrà esserci la deliberazione di approvazione”. L’ha dichiarato il viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto, in audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei e degli utenti. “La proposta regolamentare è stata già concordata per ricevere i pareri e poi procedere alla trasmissione al Consiglio dei ministri per la deliberazione e poi al presidente della Repubblica”. (ANSA).

 

 

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