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TRUFFE via SMS e furto della SIM- arriva stretta di AGCOM

Truffe Swim Swap: in consultazione la delibera dell’AGCOM per rendere più sicure le procedure di sostituzione della SIM.

Il commento di Piera Di StefanoResp. Dipartimento Privacy

Tra le truffe più temute e diffuse degli ultimi tempi c’è la truffa cd. Sim Swap (cd. truffa di scambio di SIM). Vediamo come funziona. Come tutti sappiamo, oggi per accedere via Internet al nostro conto corrente, dobbiamo inserire la nostra password, dopo di che riceveremo sul nostro smarthphone, via SMS, un codice temporaneo che dobbiamo inserire per proseguire nelle operazioni. Quel messaggio viene inviato al nostro numero cellulare, associato alla nostra SIM card. Ebbene, il truffatore si reca presso un punto vendita di telefonia e comunica al gestore l’intenzione di spostare il numero di telefono (il nostro) su una nuova scheda SIM, perché, ad esempio, sostiene di aver smarrito il proprio telefonino. A questo punto vi chiederete come facciano a spacciarsi per noi, senza problemi. Semplice: utilizzano un documento falso (visto che sono in possesso dei nostri dati anagrafici e simili, carpiti dai social o attraverso tecniche di phishing, smishing, unitamente alle nostre credenziali di accesso al conto corrente) oppure non viene chiesto loro alcun documento, come invece avviene obbligatoriamente per un cambio di contratto o per attivare nuovi servizi. Insomma, in casi del genere il controllo non è dovuto ed il gioco è fatto. Chi subisce questo tipo di truffa, si ritrova per qualche ora con la linea telefonica assente sul proprio smartphone perché, appunto, la SIM viene disabilitata. È in quel frangente che si consuma la truffa. I malfattori dal nostro conto corrente dispongono bonifici e/o ricariche di carte prepagate in favore di altri conti correnti e/o carte prepagate nella loro disponibilità, in quanto appositamente accesi da complici e prestanome, così ostacolando l’identificazione della provenienza illecita delle somme.

Capite bene che vi è una carenza a monte che rende le cose più facili ai truffatori: riguarda le procedura di sostituzione della SIM. L’, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con delibera n. 147/11/CIR del 30 novembre 2020, ha, quindi, avviato un procedimento di consultazione pubblica per introdurre sia maggiori controlli nella procedura di MNP (portabilità), sia tecniche di notifica all’utente sullo svolgimento dell’iter di sostituzione della SIM, in modo che egli possa confermare la sua intenzione di proseguire nella sostituzione, garantendo maggiore sicurezza delle operazioni. Nella fornitura dei servizi a mezzo Internet, infatti, è prassi comune che gli utenti siano informati per e-mail o via SMS in tempo reale delle richieste di servizi in corso e, in particolare, in alcuni casi, dello stato di avanzamento e di ogni singolo passaggio della procedura necessaria per soddisfare la richiesta. Ebbene, l’AGCOM intende applicare questa prassi anche ai servizi mobili, prevedendosi che in tutti i casi di sostituzione della SIM, l’operatore invii sempre un messaggio SMS per informare il cliente che è stata richiesta la sostituzione della SIM, chiedendogli conferma (a esempio mediante inserimento di un codice temporaneo) al fine di proseguire con le ulteriori procedure necessarie per esaudire la richiesta. In assenza di conferma esplicita, cosa che si verifica nei casi di SIM smarrita, rubata o guasta, si attenderanno 72 ore, durante le quali il cliente, tramite e-mail o fornendo altro numero cellulare all’operatore, potrà essere informato del cambio SIM e, nel caso di cambio all’insaputa dell’utente, bloccare il processo. A tal fine ai numeri mobili “principali” sono associati altri numeri mobili ed e-mail, validati con opportuna procedura di test, a cui verranno inviate le informazioni relative al processo di sostituzione della SIM, eventualmente limitando l’invio del codice temporaneo al solo numero principale e fornendo informazioni del processo ai numeri ed e-mail associati. Quando il cliente riceve l’informazione che si sta procedendo con la sostituzione della SIM, deve sempre avere la possibilità di bloccare tale processo in modo semplice, anche solo inviando un SMS ad un numero prefissato, concordato tra tutti gli operatori mobili e l’AGCOM, con codice “40”, ovvero chiamando l’assistenza clienti, per effettuare la procedura in autonomia o parlando con un operatore, nonché accedendo ad un’area riservata sul sito web dell’operatore.

Quanto all’identificazione dei richiedenti, l’AGCOM propone:

  1. di estendere a tutti i casi di cambio SIM l’obbligo di identificazione del soggetto a cui viene data in uso una SIM, sia presso il gestore fisico che sia in caso di richiesta on line;
  2. in tutti i casi di sostituzione della SIM, il fornitore di servizi mobili deve verificare, mediante identificazione, che il richiedente sia il titolare del contratto. Se il cliente si rivolge, per la sostituzione della SIM, al proprio operatore telefonico, il gestore fisico dovrà richiedergli un documento di identità e la vecchia SIM e trattenerla nel caso di immediata attivazione della nuova. Se, invece, per la sostituzione della SIM il cliente si rivolge ad altro operatore, il cliente deve essere identificato ai fini del nuovo contratto, ma per evitare che si realizzi comunque la frode con consegna di un documento falso il gestore dovrà verificare sia il Codice Fiscale sia il numero seriale della SIM.

In definitiva, nei casi in cui il cliente si rivolga al proprio o ad altro operatore, il gestore dovrà effettuare una copia di un documento d’identità, di un documento attestante il Codice Fiscale, nonché della SIM o, eventualmente, della denuncia alle autorità competenti di smarrimento o furto della stessa. Per richieste per via telematica, oltre all’identificazione, si dovrà prevedere l’invio anche della copia della stessa documentazione richiesta in caso in cui ci si rivolga al gestore fisico.

SE HAI SUBITO UNA TRUFFA DI QUETSO TIPO, CONTATTACI.

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