Consumerismo evidenzia l'importanza di leggere l'etichetta. Ecco la guida per la scelta consapevole di olio e vino.
olio extravergine oliva puglia
Nella vasta gamma di prodotti alimentari che incontriamo ogni giorno sugli scaffali dei supermercati, due prodotti chiave meritano particolare attenzione quando si tratta di leggere le etichette: olio e vino. Lo evidenzia Barbara Molinario, segretario generale di Consumerismo, “Questi due elementi fondamentali della cucina italiana non solo arricchiscono i nostri piatti, ma anche le nostre vite, quando scelti con attenzione e consapevolezza.”
L’olio d’oliva è una pietra angolare della cucina mediterranea e italiana. Tuttavia, non tutti gli oli sono uguali. Leggere attentamente l’etichetta dell’olio d’oliva può fare la differenza tra un prodotto di alta qualità e uno che non lo è.
Prima di tutto è necessario controllare l’origine dell’olio. Gli oli di qualità specificano sempre la regione o il paese di provenienza delle olive. Questo è importante perché la qualità e il gusto dell’olio possono variare notevolmente a seconda della provenienza delle olive e delle pratiche di coltivazione utilizzate.
Guardare il metodo di estrazione è altrettanto importante. L’estrazione a freddo o a bassa temperatura preserva meglio i nutrienti e il sapore dell’olio rispetto all’estrazione ad alta temperatura.
Controllare la data di raccolta e la data di scadenza sull’etichetta: gli oli freschi sono migliori sia in termini di gusto che di benefici per la salute. Evitare oli con una data di scadenza troppo distante dalla data di produzione.
Un consiglio: conservare sempre l’olio in bottiglie che non lasciano filtrare la luce, oppure in luoghi bui.
Per legge, l’olio, è diviso in quattro categorie:
Le etichette dell’olio d’oliva contengono le seguenti informazioni:
Il vino è un’altra eccellenza italiana che richiede un’attenzione particolare quando si tratta di leggere l’etichetta. Oltre al gusto, l’etichetta può fornire preziose informazioni sul vino stesso e sulla sua provenienza.
Iniziare con la varietà d’uva utilizzata nel vino. Questo può influenzare notevolmente il gusto e le caratteristiche del vino. Per esempio, un Chianti prodotto con uve Sangiovese avrà un sapore diverso da un vino prodotto con uve Cabernet Sauvignon.
Guardare anche l’annata del vino può essere importante. Le condizioni climatiche di un determinato anno possono influenzare la qualità e il carattere del vino. Alcuni anni possono produrre raccolti eccezionali, mentre altri possono essere meno favorevoli.
L’etichetta può indicare anche la regione di produzione del vino, questo è importante perché il territorio in cui crescono le viti ha un impatto significativo sul gusto e sul carattere del vino. Ad esempio, un Barolo prodotto nelle Langhe avrà caratteristiche diverse da un Montepulciano prodotto in Abruzzo.
Leggere attentamente l’etichetta di olio e vino è fondamentale per fare scelte informate oltre che salutari e garantire la qualità e l’autenticità dei prodotti che scegliamo di portare sulla nostra tavola.
In accordo con l’Unione Europea, la legge italiana obbliga i produttori nazionali ad
inserire in etichetta le seguenti informazioni:
In alcune etichette viene indicato il nome del varietale principale dell’uvaggio, come
ad esempio Chardonnay, Cabernet o Magliocco. Si possono aggiungere anche
altre informazioni che descrivono la caratteristica del vino quali frizzante/spumante
o dolce/amabile.
Ci sono poi altre disposizioni in merito all’utilizzo di indicazioni descriventi le
caratteristiche del vino: frizzante/spumante o dolce/amabile. È obbligatorio indicare
il paese di provenienza del vino in etichetta, così come l’eventuale presenza di
allergeni, compresi i solfiti che vanno indicati per legge quando la loro quantità è
superiore ai 10 mg/l. Un altro punto imprescindibile dell’etichetta del vino è il lotto di
produzione che garantisce la tracciabilità del prodotto.