CATEGORIA: Notizie

Scaffali vuoti, arriva il «semaforo della spesa» di Consumerismo: cosa rischia di mancare nelle prossime settimane e cosa no

Rosso per frutta, verdura, pesce e latte freschi; verde per pasta, farina e conserve. Al tavolo di oggi con il Ministro Salvini, l'associazione chiede decisioni immediate. Ai consumatori: «Niente scorte, fresco per pochi giorni alla volta, segnalateci i rincari»

Pubblicato da

Gli scaffali vuoti che Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani, aveva documentato e segnalato per prima tra il 17 e il 18 ottobre sono oggi su tutti i giornali. La protesta di autotrasportatori e agricoltori contro il caro gasolio, partita da Puglia e Calabria, si è estesa a Campania, Sicilia, Basilicata e Molise. Ieri i blocchi hanno toccato l’A1 e l’A30, il porto di Napoli e i magazzini della grande distribuzione nel Casertano, con presidi anche ai caselli di Frosinone e Ferentino. Dal 22 ottobre è annunciato il fermo dei pescherecci.

«L’avevamo detto: il problema c’era e non riguardava solo il Sud», dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit. «Ora serve una cosa sola: dire ai consumatori con chiarezza che cosa rischia di mancare e che cosa no, per evitare che la paura svuoti gli scaffali più della protesta. Per questo lanciamo il semaforo della spesa.»

Il semaforo della spesa

Il semaforo è la valutazione di Consumerismo sulla base delle rilevazioni dei delegati e delle notizie disponibili al 20 ottobre. Il rischio dipende dalla durata del blocco: per questo indichiamo due scenari.

Prodotti

Livello

Perché

Prossimi giorni

Se il blocco continua oltre fine ottobre

Frutta e verdura fresche

Rosso

Deperibili, viaggiano ogni giorno, già mancanti al Sud e al Centro

Carenze a macchia di leopardo al Sud e al Centro, prezzi alti al Nord per i prodotti del Sud

Carenze più estese e più prodotti d’importazione sui banchi

Pesce fresco

Rosso

Fermo dei pescherecci annunciato dal 22 ottobre

Meno pescato nazionale sui banchi

Banco del pesce fresco ridotto; surgelato e importato restano disponibili

Latte fresco

Rosso

Consegne quotidiane, durata di pochi giorni

Possibili vuoti nelle zone dei blocchi

Disagi estesi; il latte a lunga conservazione resta disponibile

Carne fresca

Giallo

Deperibile, ma con filiere più corte e scorte refrigerate

Vuoti occasionali, come già rilevato in alcuni punti vendita

Carenze probabili al Sud

Latticini freschi, salumi e uova

Giallo

Durata di qualche settimana

Disponibili con qualche vuoto

Carenze possibili se l’industria rallenta per mancanza di forniture

Pane e prodotti da forno freschi

Giallo

Prodotti in loco, ma dipendono da farina e carburante

Disponibili

Possibili riduzioni dove mancano forniture o gasolio

Pasta, riso, farina, legumi, conserve, olio,

Verde

Lunga conservazione, magazzini con scorte per settimane

Disponibili: se mancano è per l’accaparramento

Disponibili, salvo accaparramento

Carta, igiene e detersivi

Verde

Non deperibili, nessun legame con il raccolto

Disponibili: se mancano è per l’accaparramento

Disponibili, salvo accaparramento

«Il verde conta quanto il rosso», sottolinea Gabriele. «Pasta, farina e carta non mancano. Se in questi giorni le troviamo vuote, è solo perché qualcuno sta facendo scorte. E chi fa scorte toglie il prodotto agli altri e fa salire i prezzi per tutti.»

Le quattro indicazioni ai consumatori

  1. Niente scorte. Comprate quello che vi serve, come sempre. L’accaparramento svuota gli scaffali più della protesta.
  2. Fresco per pochi giorni alla volta. Meglio più spese piccole che una spesa grande che rischia di andare buttata.
  3. Prodotti locali e di stagione. Viaggiano meno, risentono meno dei blocchi e sostengono i produttori del territorio.
  4. Controllate i prezzi e segnalate i rincari. Un prezzo che sale senza motivo va segnalato.

Come segnalare. Consumerismo ha attivato un modulo online per raccogliere segnalazioni di prodotti mancanti e prezzi aumentati: forms.gle/CpGzyvp9V12Xq9q77. Bastano un minuto e, se possibile, una foto. I dati raccolti saranno resi pubblici in forma aggregata e trasmessi al Garante per la sorveglianza dei prezzi. Resta attivo anche lo Sportello +Tutela: piututela@consumerismo.it, tel. 06 94805440.

Le richieste di Consumerismo

Al Governo: decisioni oggi, non domani. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha anticipato a oggi, 20 ottobre, il confronto con le rappresentanze degli autotrasportatori, comprese le sigle autonome di Calabria, Sicilia e Puglia. «Chiediamo che da quel tavolo escano misure immediate sul costo del gasolio, non l’ennesimo rinvio», afferma Gabriele. «Ogni giorno di blocco in più allunga i tempi del ritorno alla normalità: il prodotto non raccolto e non pescato oggi non tornerà domani sugli scaffali. Se la crisi non si risolve, i disagi rischiano di arrivare fino a Natale.»

A Coldiretti: informare i consumatori. Consumerismo rinnova la richiesta alle organizzazioni agricole, a partire da Coldiretti, di una nota rivolta ai consumatori su quali prodotti mancheranno, dove e per quanto tempo.

A : un gesto concreto sul gasolio. «A Eni, azienda a partecipazione pubblica e primo operatore del Paese, chiediamo di abbassare il prezzo del gasolio a chi produce e trasporta il cibo degli italiani.»

Al Garante per la sorveglianza dei prezzi e all’Antitrust: vigilare sui rincari ingiustificati, a partire dai prodotti in rosso.

 

Pubblicato da