+Tutela

Telemakerting aggressivo: la soluzione shock di Consumerismo “doppio riconoscimento”

Telemarketing aggressivo: parola d'ordine e autentificazione a due fattori le soluzioni per poter contrastare il fenomeno. 70% degli utenti non si sente sicuro delle informazioni contrattuali e in bolletta: Consumerismo sollecita e suggerisce misure urgenti contro raggiri e truffe nel settore energetico.

Pubblicato da

Roma, 19 novembre 2024 – Le pratiche commerciali scorrette e il teleselling illegale sono due problemi centrali nel mondo del libero mercato dell’energia.

Dinanzi a consumatori che fanno difficoltà a comprendere le informazioni riportate sui contratti e sulle bollette e i quali sono disposti, giustamente, a cambiare per poter risparmiare, occorre introdurre misure in modo celere ed efficace.

Ad oggi ci sono svariate proposte di legge per arginare il telemarketing aggressivo e anche per introdurre una figura certificazione per la vendita dei servizi utility luce, gas e telefonica, ma non c’è più tempo.

In risposta a questa preoccupante situazione, l’Associazione Consumerismo, guidata dal . Giovanni Riccobono, Coordinatore Nazionale dello Sportello Tutela Consumatori, lancia, dal palco di Utility Day, due proposte le quali potrebbero ridurre drasticamente gli episodi di truffa e garantire maggiore sicurezza e trasparenza per i consumatori

  1. Introduzione di un’autenticazione a due fattori: È urgente alzare i livelli di sicurezza. L’attuale regolamentazione, che permette la sostituzione del contratto cartaceo a quello di un supporto durevole, non sta portando a nulla di buono. L’introduzione di misure di autenticazione rafforzate è un passo necessario per tutelare i consumatori e le aziende che operano in modo etico.
  2. Autotutela da parte delle aziende: Nell’attesa che le Istituzioni intervenga, le aziende devono agire concretamente per proteggere i consumatori. Come associazione, suggeriamo una soluzione pratica: l’introduzione di una parola chiave univoca tra fornitore e cliente finale, stabilita nel contratto, che autorizzi esplicitamente la conversazione tra le parti, le quale possa ridurre drasticamente i casi di contatti telefonici fraudolenti.

Si tratta di un passo indietro rispetto alla tecnologia avanzata, ma un passo fondamentale per riportare al centro la sicurezza e il consumatore finale. L’associazione è pronta a collaborare con tutte le realtà del settore per creare un ambiente più sicuro e trasparente per i consumatori,” ha concluso Riccobono.

Pubblicato da