CATEGORIA: Trasporto aereo

ENAC, conciliazione e giudice: a chi rivolgersi dopo il diniego

Sei settimane, competenza per rotta e conciliazione obbligatoria entro trenta giorni: quale sede accerta e quale decide sul pagamento.

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La compagnia ha negato, oppure non ha risposto affatto, e le sei settimane sono passate. A questo punto le strade sono più di una, e sceglierle nell’ordine sbagliato costa mesi: ognuna fa una cosa diversa, e una sola porta direttamente al pagamento.

L’ENAC è l’autorità nazionale che accerta le violazioni del regolamento europeo e può sanzionare la compagnia, ma non liquida risarcimenti. Per ottenere il pagamento serve una sede che decida sulla tua richiesta: prima della causa è previsto un tentativo obbligatorio di davanti all’Autorità di regolazione dei trasporti, sulla piattaforma ConciliaWeb, da concludere entro trenta giorni, con sospensione dei termini per agire in giudizio.

Che cosa fa l’ENAC, e che cosa non fa

L’ENAC riceve il quando la compagnia non ha risposto entro sei settimane dalla ricezione del tuo, o quando la risposta non è conforme al regolamento. Il reclamo è gratuito e si presenta esclusivamente dal modulo online dedicato, dopo la registrazione; più passeggeri dello stesso nucleo o gruppo possono inviarne uno solo.

L’ENAC accerta le eventuali violazioni, può irrogare sanzioni amministrative e ti comunica l’archiviazione o l’avvio del procedimento sanzionatorio.

Quello che non fa, e va saputo prima per non perdere tempo: non liquida la compensazione, non soddisfa richieste risarcitorie e non fornisce assistenza legale. Serve a correggere il comportamento della compagnia, e la pressione che ne deriva a volte sblocca anche i casi singoli, ma non è la sede del pagamento.

La competenza: a chi tocca il tuo volo

È una delle cause più frequenti di reclami inviati all’ufficio sbagliato.

Per i voli in partenza da un aeroporto italiano è competente l’ENAC, con qualsiasi compagnia.

Per i voli in arrivo in Italia da un Paese fuori dall’Unione, l’ENAC è competente solo se il vettore è comunitario.

Per i voli fra due Stati dell’Unione è competente l’organismo nazionale dello Stato di partenza.

I voli in partenza da Paesi fuori dall’Unione operati da compagnie non comunitarie restano fuori dal regolamento.

Le regole si applicano anche a Norvegia, Islanda e Svizzera. E in Italia il reclamo viene gestito dalla sede ENAC dell’aeroporto interessato.

La conciliazione obbligatoria prima della causa

È il passaggio meno conosciuto e il più utile, perché è una sede che decide sulla tua richiesta di denaro.

Prima di un eventuale ricorso al giudice va esperito un tentativo obbligatorio di conciliazione davanti all’Autorità di regolazione dei trasporti, attraverso la piattaforma , e la procedura va conclusa entro trenta giorni dalla domanda. I termini per agire in giudizio restano sospesi fino alla conclusione, quindi avviarla non ti espone a decadenze.

È gratuita, si svolge online e nella pratica una parte delle compagnie preferisce chiudere in quella sede, perché costa meno di una causa.

Le altre strade, e quando usarle

Il giudice di pace per gli importi tipici delle compensazioni, dopo la conciliazione: la valutazione è di convenienza, perché su un importo di 250 euro i costi pesano, mentre su un nucleo familiare con quattro compensazioni da 600 euro il calcolo cambia.

Per i voli con compagnie di altri Stati membri, l’Centro Europeo Consumatori Italia assiste nei reclami trasfrontalieri, in italiano.

E per i pacchetti turistici la controparte resta il tour operator, con le sedi di risoluzione delle controversie previste per quel contratto.

Le società di recupero compensazioni

Qui serve una informazione pratica, non un giudizio: le società che si occupano di recuperare le compensazioni lavorano a percentuale, e quella percentuale è una quota rilevante dell’importo.

Due cose da sapere. La prima: il reclamo all’ENAC è gratuito e si può presentare personalmente, senza associazioni, avvocati o agenzie, e la stessa ENAC lo precisa. La seconda: quando il reclamo viene presentato da un rappresentante serve una dichiarazione informativa caricata nell’applicativo, e per le agenzie di è richiesta una procura notarile, con regole aggiuntive per i notai non italiani.

Significa che la strada diretta esiste, è gratuita, e che la comodità di delegare si paga con una parte della compensazione.

Che cosa fa lo Sportello +Tutela

Lo Sportello +Tutela di Consumerismo mette le sedi nell’ordine corretto, perché molte persone scrivono all’autorità aspettandosi un pagamento che l’autorità non può disporre, e perdono mesi. Verifica la competenza in base alla rotta e alla nazionalità del vettore, che è un’altra causa frequente di reclami inviati all’ufficio sbagliato. Prepara il reclamo all’ENAC e, per ottenere il denaro, imposta la conciliazione davanti all’Autorità di regolazione dei trasporti, che è la sede che decide sulla richiesta e sospende i termini. Valuta con franchezza quando il giudice di pace conviene e quando no. E ricorda che il reclamo all’autorità è gratuito e non richiede intermediari a percentuale. La verifica iniziale della posizione è gratuita. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.

Quali documenti servono

Il reclamo inviato alla compagnia con la prova della data di ricezione, l’eventuale risposta, la prenotazione e le carte d’imbarco, la documentazione del disservizio con gli orari, le spese sostenute con gli scontrini e, per la conciliazione, il calcolo dell’importo richiesto.

Tempi realistici e possibili esiti

Il reclamo all’ENAC ha tempi di mesi e si chiude con l’archiviazione o con l’avvio di un procedimento sanzionatorio verso la compagnia, non con un pagamento a te. La conciliazione davanti all’Autorità di regolazione dei trasporti va conclusa entro trenta giorni dalla domanda ed è la sede più rapida in cui ottenere un accordo sul denaro. Il giudice di pace ha tempi lunghi e costi che per importi piccoli pesano. Lo Sportello individua la sede corretta e prepara gli atti, senza garantire l’esito.

Per approfondire: ENAC · Autorità di regolazione dei trasporti · ConciliaWeb · Centro Europeo Consumatori Italia

Per lo Sportello +Tutela puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o telefonare allo 0694805440.

Domande frequenti

L’ENAC mi farà pagare la compensazione dalla compagnia?

No, e saperlo evita mesi persi: l’ENAC accerta le violazioni del regolamento e può sanzionare la compagnia, ma non liquida risarcimenti né decide sulla tua richiesta di denaro. Per il pagamento serve la conciliazione davanti all’Autorità di regolazione dei trasporti o, in ultima istanza, il giudice.

Quando posso presentare il reclamo all’ENAC?

Quando la compagnia non ha risposto entro sei settimane dalla ricezione del tuo reclamo, oppure quando la risposta non è soddisfacente rispetto al regolamento. Si presenta gratuitamente dal modulo online dedicato, dopo la registrazione, e più passeggeri dello stesso gruppo possono inviare un unico reclamo.

Il mio volo partiva da Parigi: è competente l’ENAC?

No: per i voli fra due Stati dell’Unione è competente l’organismo nazionale dello Stato di partenza, quindi in quel caso l’autorità francese. L’ENAC è competente per i voli in partenza da aeroporti italiani con qualsiasi compagnia e per gli arrivi in Italia da Paesi extra Unione se il vettore è comunitario.

Devo fare una conciliazione prima di andare dal giudice?

Sì: prima di un eventuale ricorso giurisdizionale va esperito un tentativo obbligatorio di conciliazione davanti all’Autorità di regolazione dei trasporti, tramite la piattaforma ConciliaWeb, da concludere entro trenta giorni dalla domanda. I termini per agire restano sospesi fino alla conclusione, quindi non rischi decadenze.

Conviene affidarsi a una società che recupera le compensazioni?

Lavorano a percentuale, e quella percentuale è una quota rilevante dell’importo. Il reclamo all’ENAC è gratuito e si può presentare personalmente, senza intermediari, e per le agenzie è richiesta una procura notarile. La comodità di delegare, in altre parole, si paga con una parte della compensazione.

Il volo faceva parte di un pacchetto turistico.

La controparte è il tour operator con cui hai concluso il contratto, e a lui va il reclamo, con le sedi di risoluzione delle controversie previste per quel contratto. Conserva comunque tutta la documentazione del volo, perché serve a quantificare la richiesta e a dimostrare il disservizio.

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