In Italia i casi di intossicazione alimentare continuano ad essere una forte preoccupazione. 8.000 casi denunciati all’anno. Il 35% degli italiani hanno sperimentato almeno un episodio di intossicazione alimentare. I bambini sotto i 5 anni e gli anziani sopra i 65 sono più a rischio. I cibi che causano la maggior parte delle tossinfezioni alimentari includono pollame crudo, frutti di mare, latticini non pastorizzati e uova.
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In Italia, ogni anno si registrano circa 8.000 casi di tossinfezioni alimentari, legati principalmente a una cattiva gestione della catena del freddo; secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), molti casi non vengono denunciati, soprattutto quelli meno gravi, per cui il numero reale potrebbe essere più alto. Il 35% degli italiani hanno sperimentato almeno un episodio di intossicazione alimentare nella propria vita. Le intossicazioni più comuni derivano da contaminazioni batteriche (come la salmonella o l’Escherichia coli), ma possono essere causate anche da tossine chimiche o naturali (come nei funghi o nei molluschi).
Nel 2023, le tossinfezioni alimentari causate da batteri come Shigella sonnei hanno visto un aumento anche in Italia, spesso legato ai viaggiatori di ritorno dalle vacanze. Consumerismo ha constatato che i prodotti alimentari extra-europei risultano essere cinque volte più pericolosi rispetto a quelli italiani, con un rischio maggiore di residui chimici irregolari, pari al 2,6% nei prodotti importati rispetto allo 0,5% di quelli italiani.
Bambini e anziani sono generalmente più vulnerabili alle intossicazioni alimentari rispetto agli adulti. Gli adulti, soprattutto immunocompromessi, sono anch’essi a rischio, ma i bambini sotto i 5 anni e gli anziani sopra i 65 anni risultano le fasce più vulnerabili per via della loro minore capacità di resistere alle infezioni e alle tossine. I bambini, in particolare, sono colpiti più frequentemente perché il loro sistema immunitario è meno sviluppato, rendendoli più suscettibili ai patogeni alimentari.
Le intossicazioni alimentari possono avvenire in diversi contesti, ma la maggior parte dei casi è legata al consumo di cibo preparato in casa o in ristoranti. Eventi come matrimoni o buffet sono a rischio a causa della preparazione e conservazione impropria degli alimenti.
Quali le cause delle intossicazioni?
Tra le cause più frequenti di queste infezioni ci sono batteri come Salmonella, Campylobacter, e Escherichia coli. Questi microrganismi possono proliferare rapidamente se i cibi non vengono conservati a temperature adeguate, portando a sintomi gravi, come diarrea, vomito e, in alcuni casi, complicazioni renali gravi come la Sindrome Emolitico-Uremica nei bambini.
La Salmonella è il patogeno più comune, responsabile di circa 3.300 casi l’anno, mentre il Campylobacter e l’Escherichia coli causano infezioni meno frequenti, ma comunque pericolose. La corretta gestione della catena del freddo, soprattutto per alimenti come carne, pesce, uova e latticini, è essenziale per prevenire queste tossinfezioni. Se la catena del freddo non viene rispettata, c’è un alto rischio di proliferazione di questi batteri, aumentando così le possibilità di contaminazione e intossicazione.
Per ridurre questo rischio, è fondamentale mantenere una corretta refrigerazione e manipolazione dei cibi, soprattutto durante il trasporto dei cibi dal luogo di acquisto, ed anche mesi più caldi, quando il consumo di alimenti crudi o poco cotti aumenta notevolmente il rischio di tossinfezioni.
La catena del freddo è un sistema di conservazione e trasporto dei prodotti deperibili che garantisce il mantenimento di una temperatura controllata e costante, dall’origine fino al consumatore finale. Questo processo è fondamentale per mantenere la sicurezza alimentare, evitando la proliferazione di batteri e il deterioramento degli alimenti, e quindi è necessario munirsi di una borsa termica adatta al trasporto dei cibi congelati e presi dal banco frigo e non lasciare troppo tempo a temperatura ambiente i cibi freddi e congelati.
Le 10 regole fondamentali per conservare correttamente il cibo sono:
I 5 cibi più difficili da conservare, a causa della loro alta deperibilità e delle condizioni specifiche necessarie per mantenerli freschi, sono:
Ecco i 3 cibi più pericolosi che possono causare intossicazioni alimentari se la catena del freddo non viene rispettata sono:
È fondamentale mantenere questi cibi costantemente refrigerati per prevenire il rischio di intossicazioni.