Preoccupano le piattaforme che usano l’intelligenza artificiale per manipolare immagini e voci reali: “Servono poteri immediati di blocco”
L’intelligenza artificiale continua a correre più veloce delle regole e il rischio, ormai, non è più teorico. Il Garante per la protezione dei dati personali torna a lanciare un duro avvertimento sui deepfake e sulle piattaforme che consentono di creare contenuti falsi utilizzando immagini, video o voci reali delle persone, arrivando perfino a “spogliarle” digitalmente senza alcun consenso.
Secondo l’Autorità, queste pratiche possono comportare gravi violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte, oltre a possibili conseguenze penali e sanzioni previste dalla normativa europea sulla protezione dei dati personali.
Il Garante ricorda di essere già intervenuto nei mesi scorsi con un provvedimento di avvertimento rivolto agli utilizzatori di servizi basati sull’intelligenza artificiale come ChatGPT, Grok e Clothoff, piattaforma già destinataria di un provvedimento di blocco nell’ottobre 2025.
Il nodo centrale, però, è un altro: la velocità.
L’Autorità ribadisce infatti la necessità di ottenere maggiori poteri per poter intervenire rapidamente e interdire dall’Italia l’accesso a piattaforme che diffondono contenuti dannosi o illeciti. Un meccanismo che consentirebbe di fermare tempestivamente la propagazione virale di immagini e dati personali manipolati.
Un tema sempre più delicato in una fase in cui strumenti di manipolazione avanzata sono accessibili anche a utenti privi di competenze tecniche e possono essere utilizzati per colpire reputazione, identità e dignità delle persone.
“Il problema non è più soltanto tecnologico, ma sociale e culturale. Oggi chiunque può diventare vittima di manipolazioni digitali estremamente realistiche, con danni enormi e spesso irreversibili. Pensare di affrontare tutto questo con strumenti lenti o puramente burocratici significa arrivare sempre troppo tardi”, dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo.
“Il tema riguarda soprattutto la consapevolezza. Molti utenti non hanno ancora compreso quanto sia facile alterare immagini, voci e video attraverso l’intelligenza artificiale. Serve educazione digitale, ma servono anche strumenti rapidi di tutela per proteggere le persone prima che il danno diventi incontrollabile”, afferma Barbara Molinario, Segretaria generale di Consumerismo.
Consumerismo invita tutti i consumatori a prestare la massima attenzione alla condivisione di immagini e contenuti personali online e a segnalare immediatamente eventuali utilizzi illeciti o manipolazioni digitali.
Per segnalare situazioni sospette o ricevere supporto clicca qui
Chiama il numero unico Consumerismo e trova subito la soluzione.
La tutela inizia da una telefonata.
Numero unico nazionale 0694805440
Orari dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30
Per sostenere le attività di tutela e difesa dei consumatori, è possibile iscriversi all’associazione al seguente link:
https://associazione.consumerismo.it/iscriviti/