CATEGORIA: La Borsa della Spesa

La Borsa della Spesa: abbondano i meloni e calano del 7,6% i prezzi in una settimana

Arriva l’estate fuori e dentro i mercati ortofrutticoli all’ingrosso. La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit, annuncia l'arrivo dei primi raccolti estivi tra i consigli d’acquisto della settimana.

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I mercati ortofrutticoli registrano importanti novità in questa seconda metà di maggio, consolidando il cambio di stagione, con la frutta estiva che guadagna progressivamente spazio. Nonostante un avvio rallentato dal maltempo della scorsa settimana, il ritorno del sole e delle temperature calde sta accelerando la maturazione nei campi, offrendo un aiuto fondamentale soprattutto alla crescita di ortaggi come zucchine e melanzane.

Nel comparto della frutta si rileva un incremento costante dei quantitativi di meloni. Accanto alla produzione siciliana è ormai iniziata la raccolta nel Lazio e nel Nord Italia, con i prezzi all’ingrosso dei meloni retati che tendono al calo e si attestano tra i 1,80 e i 2,50 euro/Kg a seconda della pezzatura (-7,6% in sette giorni e in calo dell’11,7% rispetto allo scorso anno). A livello qualitativo, il loro grado zuccherino è già su un buon livello e destinato ad aumentare grazie al persistere del clima favorevole. Per quanto riguarda le fragole, la campagna meridionale in Basilicata, Campania e Sicilia è ormai alle ultime battute con quotazioni sui 4,50 euro/Kg, mentre prende decisamente piede la produzione del Nord, in particolare nel Veneto, dove i prezzi all’ingrosso si aggirano intorno ai 5,50 euro/Kg.  Scendono del 12,6% in una settimana, i prezzi delle ciliegie, tra cui la varietà Bigareau italiana che al momento non mostra danni dovuti alle forti piogge delle scorse settimane. La forbice di prezzo in questo caso è molto ampia e spazia dai 3,50-4,00 euro/Kg per la pezzatura medio-piccola fino ai 7,00 euro/Kg per i frutti più grandi. Anche la produzione italiana di albicocche, in particolare le varietà Mogador e Pricia, sta prendendo piede con prezzi all’ingrosso tendenzialmente in calo, tra i 2,30 e i 3,00 euro/Kg, grazie all’aumento dei quantitativi. Resta debole, invece, la domanda per le mele e questo mantiene stabili i prezzi all’ingrosso. In particolare, per la varietà Fuji di pezzatura grande si conferma un prezzo all’ingrosso medio di circa 1,75 euro/Kg.  Il settore degli ortaggi è segnato dalla fine della campagna degli asparagi, protagonisti di un’ottima stagione per qualità e livello di domanda. La produzione dell’asparago bianco del Veneto è terminata e anche l’asparago verde mostra quantitativi in calo e prezzi di fine campagna compresi tra i 5,00 e i 6,00 euro/Kg, a seconda della pezzatura. È invece pronto a decollare il mercato dei cetrioli grazie al clima favorevole; il prodotto comune si attesta tra 1,00 e 1,20 euro/Kg, mentre suscita molta curiosità tra i consumatori il cetriolo lungo olandese, venduto tra gli 0,80 e 1,00 euro/Kg. Si avvia alla conclusione anche la stagione dei carciofini, ancora a un buon prezzo compreso tra 1,50 e 2,00 euro/Kg, in calo del 7,6% rispetto a un anno fa. Melanzane e zucchine, infine, hanno subito un rallentamento produttivo all’inizio della settimana a causa del maltempo e della mancanza di sole, ma il clima caldo di questi ultimi due giorni sta riportando la produzione alla normalità.  I prezzi attuali risultano regolari e allineati, con le melanzane tra 1,20 e 1,40 euro/Kg e le zucchine tra 1,10 e 1,30 euro/Kg.

Per quanto riguarda il comparto ittico cresce la domanda generale, spinta anche dalla tendenza dei consumatori ad acquistare più pesce con l’arrivo della bella stagione. Si conferma un’annata eccezionale per la cozza italiana; il maltempo e le piogge intense di gennaio e febbraio, infatti, hanno smosso i fondali marini portando una grande quantità di nutrienti agli allevamenti, che oggi garantiscono un prodotto abbondante a prezzi compresi tra 2,80 e 4,00 euro/Kg. Una novità che vale la pena menzionare è che, nei mercati all’ingrosso si registra un calo del prezzo per la vongola verace allevata italiana che, nonostante le problematiche legate al granchio blu, si attesta sui 16,00 euro/Kg, mentre le telline rimangono stabili a 7,50 euro/Kg. Prezzi in calo per le mormore a fronte dell’alto numero di catture, scendendo a una quotazione tra i 9,00 e i 13,00 euro/Kg rispetto ai 16,00 euro/Kg delle scorse settimane. Infine, tra i crostacei, i gamberi rosa mantengono un mercato regolare con prezzi tra gli 8,00 e i 10,00 euro/Kg per il prodotto più grande del Tirreno e da 7,00 a 8,00 euro/Kg per quello dell’Adriatico. Sono convenienti, infine, i prezzi all’ingrosso della rana pescatrice, tra i 10,00 a 15,00 euro/Kg a seconda della taglia. Per quanto riguarda infine i prodotti di acqua dolce, consumati soprattutto nel Nord Italia, si conferma la convenienza delle trote; in particolare la salmonata è disponibile all’ingrosso tra i 6,00 e i 6,50 euro/Kg.

Tra le carni, il mercato del petto di pollo e della fesa di tacchino continua a mostrarsi in sostanziale stabilità, con prezzi all’ingrosso invariati rispetto alla precedente settimana, tra 7,70 e 8,10 euro/kg nel primo caso e tra 9,30 e 9,70 euro/kg nel secondo. Prosegue, inoltre, la fase flessiva per il prezzo all’ingrosso del quarto anteriore di vitellone, questa settimana tra 7,12-7,22 euro/kg.

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