CATEGORIA: La Borsa della Spesa

La Borsa della Spesa: Il clima spinge le produzioni – Aumenta la produzione delle fragole e cala del 17% il prezzo all’ingrosso

Tra ortaggi convenienti, pesce in calo e carni stabili: i prodotti da scegliere questa settimana per una spesa più intelligente.

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Si rinnova l’appuntamento con La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati. Grazie al monitoraggio dei mercati all’ingrosso, BMTI mette a disposizione il proprio know-how per orientare le scelte d’acquisto verso la massima consapevolezza. L’iniziativa, in collaborazione con Consumerismo No Profit, si conferma lo strumento di riferimento per coniugare l’efficienza economica dei mercati con la sostenibilità e il valore della produzione italiana.

Il deciso miglioramento delle condizioni meteorologiche su tutta la penisola sta influenzando profondamente l’andamento delle produzioni ortofrutticole e le attività di pesca, pur con assestamenti di prezzo dovuti ai danni pregressi e alle dinamiche stagionali.

Il settore ortofrutticolo, ad esempio, risente ancora degli effetti del maltempo, che ha rallentato sensibilmente la produzione di alcuni prodotti, tra cui le lattughe, portando a un incremento dei prezzi. Tuttavia, il bel tempo attuale sta già invertendo la tendenza, accelerando la crescita e migliorando le caratteristiche organolettiche dei prodotti. Sul fronte della frutta, i mandarinirimangono il prodotto più consigliato sebbene ormai alle ultime battute. Rispetto alle arance, non hanno subito decisi danni a causa del ciclone Harry e i loro prezzi sono in calo del 2,4% rispetto alla scorsa settimana a causa di una bassa richiesta. Consigliate anche le mele, sebbene per loro si registri un leggero rialzo di 10 centesimi, con Golden e Fuji che passano da 1,70 a 1,80 euro/Kg, trainate da una forte richiesta a livello europeo. Piena stagione per i limoni Primo Fiore, in calo dell’1,8% rispetto ad una settimana fa grazie alla loro abbondanza di prodotto, all’ingrosso tra 1,30 e 1,50 euro/Kg. Incalza, grazie al bel tempo, la produzione delle fragole della Basilicata e della Sicilia. Le varietà Inspire e Sabrosa hanno visto i prezzi all’ingrosso scendere dai 7,00 euro/Kg iniziali fino a una media di 5,00 euro/Kg, con punte di 4,50 euro/Kg per alcune partite (-17% in sette giorni). Il sole sta migliorando pigmentazione e grado zuccherino, sebbene la domanda non sia ancora ai massimi livelli. Infine, le arance rosse siciliane si avviano verso la conclusione anticipata della stagione, risentendo della minore disponibilità causata dai danni del maltempo. Per il prodotto da tavola, i prezzi variano sensibilmente in base alla dimensione: il calibro piccolo, il più richiesto e utilizzato per le spremute, si attesta sui 1,00-1,30 euro/Kg mentre le pezzature medio oscillano tra 1,60 e 1,80 euro/Kg. I frutti più grandi, invece, raggiungono quotazioni comprese tra i 2,00 e i 2,20 euro/Kg.

Per quanto riguarda gli ortaggi, i cavolfiori si confermano la scelta più conveniente con quotazioni all’ingrosso intorno ai 0,90 euro/Kg (-2,7% rispetto alla scorsa settimana), seguiti dai porri italiani a 1,40 euro/Kg, molto richiesti per la loro versatilità e in calo dell’8,9% rispetto ad un anno fa. In entrambi i casi il calo è dovuto ad una frenata della domanda. I ravanelli, al contrario, sono molto richiesti in questo periodo e registrano un prezzo all’ingrosso medio di 0,40 euro al mazzetto restando stabili rispetto alla scorsa settimana. Stabili sugli 0,85 euro/Kg anche le carote alla rinfusa. Calano del 10,7% rispetto a sette giorni fa, invece, i prezzi degli agretti chiamati anche barba di frate, che sul mercato di Roma toccano i 3,00 euro/Kg essendo areale di produzione, mantenendosi tra i 4,00 e i 5,00 euro/Kg su altre piazze.

Per quanto riguarda il settore ittico, nonostante la maggiore offerta favorita dalle buone condizioni climatiche, i prezzi restano su livelli sostenuti per molti prodotti. Inoltre, sul lato adriatico si registra l’inizio del fermo pesca specifico per le lampare e le volanti, che sta portando a una carenza di alcuni prodotti adriatici, in particolare il pesce azzurro mentre il Tirreno risponde bene grazie all’attività della piccola pesca costiera.

Questo è il periodo dei molluschi. Le seppie e i totani, infatti, si stanno avvicinando alla costa permettendo alle imbarcazioni che operano a poche miglia di incrementare i volumi di cattura. I prezzi delle seppie stanno gradualmente scendendo dai picchi precedenti, assestandosi tra gli 11,00 e i 15,00 euro/Kg e confermando un ribasso dell’11,5% rispetto allo scorso anno e del 14,2% rispetto al 2025. I totani seguono la stessa tendenza, lasciando i 14,00 euro/Kg per scendere verso i 12,00 euro/Kg, con quotazioni fino a 10,00 euro/Kg per le pezzature più piccole. Per chi cerca alternative di qualità a prezzi contenuti, il pesce azzurro come il suro rappresenta un’ottima soluzione a circa 3,00 euro/Kg. Infine, per le vongole, si registra un rincaro per la varietà verace a causa della minore disponibilità, mentre la vongola lupino resta stabile e conveniente con una media di 5,50 euro/Kg.

Tra le carni, si confermano stabili rispetto alle ultime settimane i prezzi all’ingrosso della fesa di tacchino, tra 9,30 e 9,70 euro/kg grazie ad un equilibrio tra domanda e offerta. Si registra, invece, un ulteriore calo per i prezzi all’ingrosso del quarto posteriore di vitellone, che oscillano tra 8,01 e 8,11 euro/Kg a causa di una minore richiesta.

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