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La Borsa della Spesa In calo del 10% i prezzi all’ingrosso del lanzardo

Prezzi stabili e buone occasioni: agrumi, cavoli e pesce azzurro guidano la spesa conveniente di febbraio

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Tornano puntuali i consigli de La Borsa della Spesa, il servizio di BMTI e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No profit, per guidare i consumatori verso acquisti consapevoli, sostenibili e convenienti.

L’attuale scenario dei mercati all’ingrosso ortofrutticoli e ittici rimane influenzato dal maltempo delle ultime settimane, confermando poca disponibilità di prodotti tipicamente stagionali e acquisti bassi che, insieme, fanno sì che i prezzi all’ingrosso non subiscano rincari, anzi si mantengano per lo più stabili.

Tra la frutta consigliata spiccano gli agrumi sebbene oggi si inizino a fare effettivamente i conti con i danni provocati dal ciclone Henry in Sicilia, principale zona di produzione. Tuttavia, i prodotti presenti oggi nei mercati all’ingrosso sono stati colti prima del passaggio del ciclone e quindi la disponibilità è ancora alta. In particolare, le arance Tarocco restano stabili tra 1,00 e 2,00 euro/kg, a  seconda della pezzatura. Presenti le prime varietà tardive delle clementine, tra cui la Hernandina, disponibile all’ingrosso tra 1,40 e 1,60 euro/Kg a seconda della pezzatura e si registra perfino un calo del 5,8% rispetto a sette giorni fa per i mandarini, tra 1,30 e 1,50 euro/kg, confermandosi la scelta più vantaggiosa per gli amanti dei piccoli agrumi. Sempre consigliate le mele, per le quali si registra un’ampia disponibilità della varietà Golden e Stark con quotazioni all’ingrosso che oscillano da 1,50 e 1,70 euro/Kg mentre le Kissabel, alle ultime battute, presentano un prezzo medio di 2,80 euro/Kg. Piena produzione per il kiwi italiano che non sta subendo grandi scossoni dovuti al maltempo. In questo caso, l’equilibrio tra domanda e offerta mantiene i prezzi stabili dai 2,00 euro/Kg per le pezzature piccole fino ai 2,80 euro/kg per i frutti di calibro superiore.

Tra gli ortaggi, le continue perturbazioni atmosferiche stanno mettendo a dura prova quelli a foglia, in particolare lattughe e spinaci i cui prezzi sono in aumento. Tuttavia, si registrano prezzi convenienti per tutte le varietà dei cavoli. In particolare, il cavolfiore bianco e il cavolo romanesco si confermano ottime scelte, con prezzi intorno a 1,00 euro/Kg, registrando un calo dell’11,9% nel primo caso, rispetto alla scorsa settimana. Ottimi anche i prezzi della verza, prodotto estremamente versatile in cucina e dei cavoli cappucci che mantengono quotazioni stabili tra 0,70 e 0,80 euro/kg. A beneficiare del clima sono anche le cime di rapa, i cui prezzi all’ingrosso si attestano tra 1,00 e 1,20 euro/kg. Anche i finocchirestano su livelli accessibili, circa 1,00 euro/kg, infatti, le gelate verificatesi nelle zone di produzione pugliese, non hanno pregiudicato la loro qualità. Stabile e con produzione regolare, infine, il radicchio rosso tondo, principalmente veneto, da 1,30 a 1,50 euro/kg, confermando un ottimo rapporto qualità prezzo e un calo del 30,2% rispetto allo scorso anno.

Per un’altra settimana, il settore ittico, subisce una scarsa attività a causa del maltempo che ha limitato notevolmente le uscite dei pescherecci. Tuttavia, anche in questo settore, la domanda tipicamente piatta di febbraio contiene i prezzi all’ingrosso. Tra i prodotti consigliati questa settimana, si registra un ottimo rapporto qualità-prezzo per il lanzardo, all’ingrosso, da 3,00 a 4,00 euro/kg (-10% in una settimana). Questo pesce è noto anche come sgombro cavallo e, esattamente come lo sgombro presenta carni molto gustose.  Restano stabili le vongole lupino con prezzi medi intorno ai 5,00 euro/kg per la pezzatura medio-grande, con punte fino a 9,00 euro/kg per quelle più grandi, molto richieste soprattutto al Sud. Se da un lato si registra una scarsità di pescato, dall’altra rimane sempre disponibile, nonchè un’ottima alternativa, l’allevato nazionale. Nello specifico, l’orata italiana si posiziona tra gli 11,00 e i 12,00 euro/kg, come la spigola. Per gli amanti delle zuppe, le gallinelle di piccola taglia offrono un’opportunità di risparmio notevole poiché all’ingrosso sono disponibili tra i 2,00 e i 3,00 euro/kg; dai 12,00 ai 14,00 euro/kg gli esemplari di taglia media e si registra un leggero calo per quelle più grandi, intorno a 26,00 euro/kg. Consigliato, anche se poco consumato, il pesce siluro, dalle carni estremamente saporite e disponibile all’ingrosso a prezzi bassi che variano da 4,00 a 4,50 euro/kg. Prosegue, infine, la stabilità per i cefali. In particolare, si consiglia l’acquisto della specie Bosega, dai 4,00 ai 6,00 euro/kg e del Lotregano, sempre dai 2,00 ai 3,00 euro/kg.

Nel comparto delle carni la scelta ricade ancora sulle carni avicole e bovine, In particolare, l’equilibrio tra domanda e offerta lascia stabili i prezzi all’ingrosso del petto di pollo, tra 7,50 e 7,90 euro/kg e della fesa di tacchino, tra 9,30 e 9,70 euro/kg. Analoga la dinamica di mercato registrata per i tagli del quarto posteriore di vitellone che si conferma sui livelli della scorsa settimana, tra 9,68 e 10,08 euro/kg.

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