CATEGORIA: La Borsa della Spesa

La Borsa della Spesa: prezzi all’ingrosso alti nel settore ittico – Consigliati i pesci poveri, -10% per il suro, pesce azzurro, in una settimana

Fragole in calo, radicchio conveniente e pesce azzurro tra le scelte più economiche: i prodotti da mettere nel carrello questa settimana.

Pubblicato da

La Borsa della Spesa, il servizio settimanale di BMTI e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No Profit, fa il punto sulla situazione settimanale dei mercati all’ingrosso, fornendo gli strumenti necessari per una spesa consapevole e sostenibile.

Nonostante le tensioni internazionali legate al caro petrolio non abbiano ancora generato rincari diretti, il settore dell’ortofrutta e dell’ittico stanno pagando lo scotto dei danni causati dal maltempo di inizio anno.

Nel settore frutticolo sarebbe opportuno spostare l’attenzione verso le produzioni tardive e primiziali. Fanno il loro ingresso le arance bionde tardive Lane Late, che presentano una qualità già molto buona e un prezzo all’ingrosso d’esordio di circa 1,20 euro/kg. Si registra inoltre una buona produzione di limoni Primofiore e Femminello, attualmente abbondanti sul mercato e con un prezzo all’ingrosso medio di 1,40 euro/kg. Per quanto riguarda i mandarini tardivi, pur restando stabili tra 1,40 e 1,60 euro/kg, si avviano ormai verso la fine della stagione con una qualità e quantitativi in naturale calo ma ancora ad un buon livello. Ottime notizie arrivano per le fragole, grazie a una settimana di bel tempo che ha favorito la maturazione delle coltivazioni nel sud Italia. La varietà Sabrosa lucana si attesta mediamente sui 5,00 euro/kg ma si possono trovare ottime occasioni anche per le produzioni siciliane e campane, che scendono fino a 3,50 euro/kg nelle zone di produzione, confermando un altro calo settimanale, stavolta dell’8,8%. Infine, le arance rosse vivono una fase di incertezza legata alle temperature e agli orientamenti di acquisto. il primo caldo, infatti, sposta l’interesse altrove, mantenendo i prezzi all’ingrosso tra 1,10 euro/kg per i calibri piccoli e 2,00 euro/kg per quelli più grandi.

Passando agli ortaggi, si nota una tendenza al rialzo per lattughe, indivie, zucchine e pomodori rossi, penalizzati dal maltempo dei mesi scorsi. Tuttavia, il mercato offre valide alternative a prezzi contenuti. Il radicchio veneto, in particolare, non ha subito danni climatici e presenta una produzione regolare con il tondo di Chioggia disponibile all’ingrosso a circa 1,20 euro/kg mentre il lungo precoce oscilla tra 1,70 € e 1,80 euro/kg, confermando un calo generale rispetto al 2025 del 33,2%. Continua regolare la produzione del finocchio, con prezzi all’ingrosso stabili intorno a 1,10 euro/kg e gli agretti laziali, chiamati anche barba di frate, venduti all’ingrosso a circa 4,00 euro/Kg. Per chi cerca il massimo risparmio senza rinunciare alla qualità, il cavolo cappuccio resta un buon compromesso con i suoi 0,70 euro/kg, così come il porro italiano, versatile e abbondante, stabile all’ingrosso tra 1,30 e 1,50 euro/kg a seconda del mercato di riferimento.

Per quanto riguarda i prodotti ittici, occorre specificare che la settimana di bel tempo appena trascorsa ha favorito la pesca assicurando molta offerta che, però, è stata battuta da una domanda ancora debole, che ha lasciato molto prodotto invenduto sui banchi. A ciò va aggiunto che, i prezzi all’ingrosso di molti prodotti, sono ancora alti come conseguenza di molte settimane di maltempo che hanno limitato fortemente le attività in mare. Questo scenario favorisce l’acquisto di specie meno note ma eccellenti dal punto di vista nutrizionale. Mentre le vongole veraci hanno toccato picchi di 20,00 euro/kg, la vongola lupino, più piccola ma molto saporita, rappresenta la scelta ideale con prezzi all’ingrosso in calo del 4,4% rispetto alla scorsa settimana, che oscillano tra 4,50 e 5,00 euro/kg. Grande convenienza si riscontra anche nel pesce azzurro “povero” come il suro, molto buono ma ancora molto poco richiesto, all’ingrosso intorno a 2,00 euro/kg (-10% in una settimana). Prezzi all’ingrosso convenienti si registrano anche per il cefalo Botolo, intorno a 2,50 euro/Kg. Con il risveglio della primavera torna a farsi vedere anche il granchio blu, con prezzi accessibili tra 3,50 e 4,00 euro/kg. Per chi, invece, cerca un prodotto di alto pregio, la stagione è favorevole per il pesce san pietro del Tirreno i cui prezzi all’ingrosso, a seconda della dimensione, variano tra i 23,00 e i 30,00 euro/kg (-5% in un anno). Infine, continuano ad essere molto presenti nei mercati le seppie, nel pieno della loro stagione, con prezzi all’ingrosso che oscillano tra i 13,00 e i 16,00 euro/kg, in ribasso del 9,6% rispetto a dodici mesi fa.

Nel comparto delle carni, i listini all’ingrosso della fesa di tacchino mantengono una linea di stabilità rispetto ai periodi precedenti, con quotazioni comprese tra 9,30 e 9,70 euro/kg, grazie a un bilanciamento ottimale tra i volumi richiesti e la disponibilità di prodotto. Al contrario, si osserva una nuova flessione per il quarto posteriore di vitellone dove la contrazione della domanda ha spinto i prezzi verso il basso, con valori che oscillano attualmente tra 7,91 e 8,11 euro/kg.

Pubblicato da