Guida Pratica ai Mutui Ipotecari: Come Scegliere, Capire i Costi e Gestire i Rischi con Consapevolezza
mutuo consumerismo
I mutui ipotecari rappresentano una scelta fondamentale per chi desidera acquistare, costruire o ristrutturare una casa, ma navigare tra tassi oscillanti e costi variabili può risultare complesso.
Abbiamo approfondito il tema durante un’intervista al TG2 Italia Europa con Marzia Roncacci, offrendo una guida chiara e pratica per orientarvi. Questa sintesi strutturata è pensata per supportarvi nel selezionare il mutuo più adatto, con piena consapevolezza dei rischi e delle opportunità.
Cos’è il mutuo ipotecario?
È una forma di finanziamento a medio-lungo termine concessa da banche o intermediari, garantita da un’ipoteca su un immobile. La durata va generalmente dai 5 ai 30 anni.
Come funziona?
Tipi di tasso d’interesse
Il mutuo ipotecario è utile per:
Attenzione a…
Oltre agli interessi, ci sono spese aggiuntive:
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) sintetizza il costo totale (escluse alcune spese come il notaio).
È sempre possibile trasferire il mutuo a un altro istituto senza costi. La nuova banca estingue il vecchio mutuo e ne avvia uno nuovo, mantenendo l’ipoteca.
Mutui ≥ 30.000€ sono registrati nella Centrale dei Rischi della Banca d’Italia.
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) rappresenta il costo totale del finanziamento, espresso in percentuale annua sul credito concesso. Include non solo gli interessi ma anche tutte le altre spese obbligatorie per ottenere il mutuo (come spese di istruttoria, perizia, assicurazione obbligatoria, gestione pratica e incasso rata), risultando quindi uno strumento particolarmente utile per confrontare le diverse offerte di mutuo sul mercato.
Il TAEG deve essere obbligatoriamente indicato:
La modalità di calcolo è stabilita per legge e definita da istruzioni della Banca d’Italia, proprio per garantire trasparenza e confrontabilità tra le proposte degli operatori. Tuttavia, alcune voci di spesa come le parcelle notarili non sempre sono incluse nel calcolo del TAEG, quindi è bene verificare nel dettaglio ogni voce di costo.
FedAPI – Federazione delle Piccole e Medie Imprese, analizza l’andamento dell’Indice del Tax Freedom Day (TFD) e del correlato Tax Inflation Liberation Day (TILD) nel periodo 2016-2025, evidenziandone l’impatto sui redditi reali di famiglie e imprese.
Il Tax Freedom Day (TFD) misura il giorno dell’anno nel quale – in media – il reddito generato eguaglia l’ammontare complessivo delle imposte e dei contributi: nel 2025 si colloca al 6 giugno (156 giorni).
Il Tax Inflation Liberation Day (TILD), sviluppato da FedAPI, somma ai giorni del TFD quelli necessari a compensare l’erosione del potere d’acquisto determinata dall’inflazione: con un’inflazione media prevista dell’1,7 %, il TILD 2025 slitta di 4 giorni al 10 giugno.
La Banca d’Italia definisce l’inflazione come «l’aumento nel tempo del livello generale dei prezzi di beni e servizi»; non si tratta di variazioni sporadiche, bensì di un rialzo diffuso che coinvolge l’intero paniere dei consumi. Il paniere –aggiornato ogni anno – racconta l’evoluzione delle abitudini di spesa delle famiglie italiane.
Fonti: economiapertutti.bancaditalia.it
Federazione API