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Ti (S)consiglio l’estetica: Giovanni Angiolini il primo medico che ha messo l’etica davanti all’estetica

Presentato a Roma da Borri Books il nuovo libro del medico estetico Giovanni Angiolini, moderato da Luigi Gabriele. Un manifesto contro gli eccessi della medicina estetica e l’omologazione dei volti

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La chirurgia estetica nasce per correggere, armonizzare, accompagnare l’invecchiamento con grazia ed una certa dose di discrezione. Quell’inseguire la plasticità tipicamente hollywoodiano si è insidiato nella nostra società con una morsa ogni giorno più stretta. Oggi, infatti, sempre più spesso si insegue un’estetica seriale, costruita sui filtri dei social network, sulle celebrity trasformate in modelli universali e su un’idea di perfezione sempre più estrema e artificiale.

Il modello Kardashian come nuovo diktat estetico

Negli ultimi anni abbiamo visto persone voler assomigliare a Kim Kardashian, Angelina Jolie o Bella Hadid. Altre hanno spinto il desiderio di trasformazione oltre ogni limite, cercando di modificare il proprio volto fino a somigliare a personaggi fantasy, bambole o persino animali. Zigomi esasperati, labbra ipertrofiche, pelle tirata fino a perdere ogni espressività, visi sempre più identici tra loro: una sorta di “effetto copia-incolla” che ha trasformato la medicina estetica in un fenomeno culturale e sociale prima ancora che medico.

Il cosiddetto “modello Kardashian” ha avuto un impatto enorme sull’immaginario contemporaneo, imponendo standard estetici precisi e riconoscibili: contouring permanente, mandibole scolpite, filler estremi e lineamenti iper definiti. Un’estetica da social network che spesso finisce per cancellare le caratteristiche individuali e l’identità stessa delle persone.

Estetica Consapevole: ne abbiamo bisogno

È proprio contro questa deriva che nasce “Ti (S)consiglio l’estetica”, il nuovo libro del medico estetico Giovanni Angiolini, pubblicato il 20 maggio e presentato il 27 maggio da Borri Books a Roma in un incontro moderato da Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit.

Il titolo è volutamente provocatorio. Non è una condanna della medicina estetica, ma una critica agli eccessi, all’omologazione e all’illusione che basti “rifarsi” per stare bene con sé stessi.

Durante la presentazione si è parlato di identità, insicurezze, social network e del rapporto sempre più complesso con la propria immagine. “Non bisogna creare un esercito di cloni, ma preservare la genuinità del proprio viso e della propria identità”, ha spiegato il Dott. Angiolini, sottolineando quanto oggi sia facile perdere il confine tra il desiderio di migliorarsi e la rincorsa a qualcosa di irraggiungibile.

Il libro nasce proprio dall’esperienza quotidiana del medico nel suo studio. Sempre più pazienti arrivano con richieste influenzate dai filtri di Instagram o Snapchat, mostrando fotografie ritoccate digitalmente come obiettivo da raggiungere attraverso la chirurgia estetica.

Il 27 Maggio la presentazione di “Ti (S)consiglio l’estetica” da Borri Books a Roma. Nella foto il Dott. Giovanni Angiolini ed il Presidente di Consumerismo No Profit Luigi Gabriele

Angiolini racconta di aver spesso scelto di non procedere con alcuni trattamenti, preferendo avviare un percorso di ascolto e consapevolezza. Perché dietro certe richieste, spiega, non c’è soltanto un desiderio estetico, ma una fragilità più profonda, legata all’autostima, all’accettazione di sé e al bisogno di approvazione.

“Ti (S)consiglio l’estetica” non è un manuale tecnico né una guida alla perfezione estetica. È piuttosto un racconto umano e professionale che prova a riportare al centro il concetto di misura, equilibrio e autenticità.

Bellezza a braccetto con coerenza

“Ho imparato che la bellezza vera nasce sempre dalla coerenza e dal rispetto per la propria storia. Educare alla misura è forse la parte più difficile del mio lavoro, ma anche la più gratificante”, scrive Angiolini nel libro.

Il volume affronta così un tema sempre più urgente: la necessità di distinguere tra medicina estetica consapevole e trasformazione compulsiva. In un’epoca dominata dall’immagine, dall’esposizione continua e dal confronto costante con modelli irrealistici, il rischio è quello di perdere completamente il rapporto autentico con il proprio volto.

La riflessione proposta da Angiolini appare particolarmente attuale anche alla luce della crescente influenza dei social media sulla percezione della bellezza. Oggi i filtri digitali non si limitano più a modificare una fotografia: stanno ridefinendo il modo in cui molte persone desiderano apparire nella vita reale.

Ed è forse proprio questo il cuore del libro: ricordare che la medicina estetica dovrebbe aiutare le persone a riconoscersi meglio, non a diventare qualcun altro.

 

di Elettra Nicotra

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