Sta per finire l’ordine mondiale secondo l’America. Fate subito questo
Esiste un momento, nella storia delle nazioni e delle economie, in cui la realtà smette di essere lineare e diventa turbolenta. Ray Dalio, uno dei più profondi osservatori delle dinamiche macroeconomiche globali, definisce questo periodo come la transizione tra la Fase 5 (il pre-collasso) e la Fase 6 (la rottura dell’ordine).
Non è una profezia nefasta, ma una meccanica ripetitiva che la storia ha già messo in scena tantissime volte e le più recenti tra il 1930 e il 1945 e in innumerevoli altri cicli passati (ciclo olandese, inglese, tedesco, francese etc etc etc). Oggi, i segnali di questa “scossa di assestamento” globale sono sotto i nostri occhi, i fatti di Minneapolis sono solo l’ultimo in ordine cronologico. Comprendere questo “Big Cycle” non serve a spaventarsi, ma ad agire con tempestività e lucidità: allineare le proprie decisioni finanziarie alla realtà del cambiamento in atto.
Secondo le tesi di Dalio, confermate dai fatti attuali, stiamo attraversando una confluenza di tre fattori critici che storicamente annunciano la fine di un ordine monetario e politico:
Gli eventi di cronaca recenti, dalle tensioni negli Stati Uniti ai conflitti tra poteri centrali e locali, sono i “marcatori” di cui parla Dalio. Quando la violenza politica smette di essere un’eccezione e diventa un dato statistico, significa che il sistema di risoluzione pacifica dei disaccordi si sta incrinando (i fatti del Venezuela e della Groenlandia).
Nella storia, questo è già accaduto: dalla Rivoluzione Russa al Restauro Meiji in Giappone. Il copione è lo stesso: si esaurisce il denaro, si esaurisce la pazienza sociale e l’ordine precedente viene ristrutturato, spesso in modo brusco.
In questo scenario, la priorità non è la speculazione, ma la protezione. È il momento di applicare un STOP contro la dispersione e l’emotività dei mercati. Ecco come muoversi:
Il “Big Cycle” è un’onda di marea. Non la si può fermare, ma si può imparare a navigarla. La fine di un ordine non è la fine del mondo (perlomeno non per come lo conosciamo), ma l’inizio di una ristrutturazione. Il tuo compito oggi è proteggere il tuo perimetro, evitare passi falsi dettati dal perfezionismo o dall’analisi paralizzante, e agire per garantire stabilità a te stesso e alla tua comunità (famiglia).
L’indicazione è chiara: quando il senso si offusca, è tempo di rallentare, osservare e mettere in sicurezza la base.