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Auto solo con finanziamento? Il sospetto dei consumatori sul nuovo business delle concessionarie

Sempre più segnalazioni da chi vuole pagare in contanti: sconti riservati a finanziamenti e leasing, prezzi diversi a seconda della formula scelta. Consumerismo invita i cittadini a raccontare la propria esperienza.

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Comprare un’automobile pagando subito, senza rate, sta diventando sempre più difficile. Da mesi arrivano a Consumerismo segnalazioni di consumatori che raccontano esperienze simili: entrando in concessionaria scoprono che il prezzo pubblicizzato è spesso legato all’attivazione di un finanziamento, di un leasing o di formule di acquisto con maxi-rata finale. Chi desidera pagare l’intero importo senza ricorrere al credito si trova invece davanti a prezzi più elevati o a condizioni commerciali meno vantaggiose.

Un fenomeno che sta alimentando dubbi e malumori tra gli automobilisti e che solleva una domanda sempre più diffusa: oggi le concessionarie guadagnano più dalla vendita dell’auto o dalla vendita del finanziamento?

Negli ultimi anni il mercato automobilistico europeo ha subito una profonda trasformazione. I margini sulla semplice vendita del veicolo si sono progressivamente ridotti, mentre è cresciuto il peso dei servizi collegati: finanziamenti, leasing, noleggio a lungo termine, assicurazioni, estensioni di garanzia e pacchetti di manutenzione.

Secondo i dati della Banca Centrale Europea, dal 2020 al 2025 il costo del credito nell’Eurozona è aumentato sensibilmente a causa della politica monetaria restrittiva adottata per contrastare l’inflazione. Questo ha comportato tassi più elevati anche per i finanziamenti destinati all’acquisto di autoveicoli.

Nel frattempo il prezzo delle automobili nuove è cresciuto in modo significativo. Le analisi del mercato europeo mostrano che in pochi anni il costo medio di molti modelli è aumentato ben oltre l’inflazione, complice la transizione tecnologica, l’elettrificazione, gli obblighi normativi e l’incremento dei costi industriali. In alcuni segmenti gli aumenti cumulati hanno superato il 50% rispetto al periodo pre-pandemia.

La conseguenza è evidente: per molte famiglie acquistare un’auto in un’unica soluzione è diventato più difficile e il ricorso al credito è ormai la modalità prevalente di accesso al mercato.

Le stesse case automobilistiche hanno progressivamente sviluppato società finanziarie interne che rappresentano una componente sempre più importante del business. In molti casi il cliente viene indirizzato verso formule che prevedono rate mensili contenute, una maxi-rata finale oppure la sostituzione periodica del veicolo. L’obiettivo è trasformare l’automobile da bene acquistato una volta ogni molti anni a servizio continuativo.

Questo non significa che vi sia necessariamente un comportamento scorretto. Le concessionarie sono libere di proporre offerte commerciali differenziate e promozioni collegate a specifiche formule di acquisto. Tuttavia il consumatore deve essere messo nelle condizioni di comprendere con chiarezza il costo effettivo dell’operazione, distinguendo il prezzo reale dell’auto dagli oneri finanziari e dai servizi accessori.

Sul tema è intervenuta più volte anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che negli anni ha richiamato operatori del settore automobilistico e finanziario alla massima trasparenza nella pubblicità dei finanziamenti e nella comunicazione delle condizioni economiche ai consumatori.

La questione centrale riguarda infatti la trasparenza. Un’automobile pubblicizzata a un determinato prezzo potrebbe costare molto di più una volta sommati interessi, spese di istruttoria, polizze abbinate, costi accessori e valore della rata finale. Per questo motivo il consumatore dovrebbe sempre richiedere:

  • il prezzo del veicolo senza finanziamento;
  • il prezzo del veicolo con finanziamento;
  • il costo complessivo del credito;
  • il TAN e il TAEG applicati;
  • l’eventuale presenza di servizi obbligatori collegati;
  • il costo finale totale dell’operazione.

Particolare attenzione meritano le formule con valore futuro garantito o maxi-rata finale. Questi strumenti consentono di abbassare la rata mensile ma possono generare un esborso complessivo molto superiore rispetto al prezzo iniziale del veicolo.

Un altro elemento che alimenta le perplessità dei consumatori è la sensazione di non poter realmente scegliere. Sebbene non esista alcun obbligo generale di sottoscrivere un finanziamento per acquistare un’automobile, numerose testimonianze riferiscono di sconti rilevanti concessi esclusivamente a chi accetta formule di credito, creando di fatto una forte pressione commerciale verso tali soluzioni.

Per questo Consumerismo invita i cittadini a prestare la massima attenzione alle offerte e a confrontare sempre il costo finale dell’acquisto nelle diverse modalità disponibili.

Se anche a te è capitato di ricevere condizioni economiche diverse a seconda della scelta tra pagamento immediato, finanziamento o leasing, oppure se ti è stato detto che un determinato modello era acquistabile solo aderendo a una formula finanziaria, segnala la tua esperienza a Consumerismo. Le testimonianze dei consumatori saranno utili per comprendere la reale diffusione del fenomeno e verificare eventuali criticità nel mercato automobilistico italiano.

Invia una mail a piututela@consumerismo.it

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