La misura interesserà circa 14,5 milioni di veicoli. Consumerismo No Profit propone di rendere strutturale l’agevolazione e di intervenire sulle auto più inquinanti, sullo smart working e sul trasporto pubblico nazionale
Consumerismo No Profit accoglie con favore il provvedimento che prevede per il 2027 l’esenzione dal bollo per le auto di piccola e media potenza, fino a 80 kW. La misura interesserà circa 14,5 milioni di veicoli e rappresenta un alleggerimento fiscale soprattutto per le famiglie che utilizzano l’automobile per gli spostamenti quotidiani.
L’esenzione, tuttavia, al momento riguarda esclusivamente il 2027. Per Consumerismo occorre lavorare affinché possa diventare strutturale, individuando coperture che non pesino sui bilanci delle Regioni e accompagnando il provvedimento con interventi sulla mobilità e sulla sostenibilità.
Consumerismo propone innanzitutto di inasprire le misure sulle auto più inquinanti e di grandi dimensioni, intervenendo sul Superbollo e sulla tassazione dei veicoli ad alto impatto ambientale.
I maggiori proventi derivanti dalla tassazione dei SUV e delle auto ad alte emissioni potrebbero essere destinati a finanziare stabilmente l’esenzione per le utilitarie e le vetture di minore potenza, evitando che il costo della misura debba essere coperto ogni anno attraverso nuove risorse pubbliche.
Un secondo intervento riguarda il lavoro da remoto. Consumerismo chiede risorse dedicate per favorire forme strutturali di smart working nelle aziende pubbliche e private.
Ridurre gli spostamenti quotidiani casa-lavoro significa diminuire il numero di auto sulle strade, soprattutto nelle ore di punta, con effetti sul traffico, sull’inquinamento atmosferico e acustico e sui costi sostenuti ogni giorno dai lavoratori per carburante e trasporti.
Consumerismo propone inoltre l’istituzione di un Abbonamento Nazionale al Trasporto Pubblico: un titolo unico e agevolato che consenta di utilizzare i mezzi pubblici sul territorio nazionale a costi accessibili.
Una misura che potrebbe offrire alle famiglie una reale alternativa all’utilizzo quotidiano dell’automobile e favorire una mobilità meno costosa e meno inquinante.
«L’esenzione dal bollo per le famiglie con auto di piccola e media potenza è un segnale di equità verso chi usa il mezzo di trasporto per necessità lavorative e familiari – dichiara Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo No Profit –. Tuttavia, rendere la misura strutturale richiede coerenza: chi sceglie veicoli sovradimensionati e inquinanti deve contribuire di più. Chiediamo inoltre che le risorse vengano usate per liberare le città dal traffico, finanziando lo smart working e creando un abbonamento unico nazionale ai mezzi pubblici. Solo così coniugheremo tutela del portafoglio e responsabilità ambientale».
Per evitare confusione sui requisiti, Consumerismo ha preparato una guida pratica per capire quali veicoli potranno beneficiare dell’esenzione e quali regole saranno applicate.
L’automobile non deve superare gli 80 kW di potenza, pari a circa 109 CV. Il dato può essere verificato sulla carta di circolazione.
L’agevolazione riguarda le autovetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con altre forme di propulsione, come nel caso delle auto ibride. Il veicolo deve inoltre essere regolarmente assicurato.
Non è previsto alcun limite di cilindrata di 1.200 cc: il parametro da considerare è quindi la potenza massima di 80 kW.
L’esenzione può essere riconosciuta per un solo veicolo per ogni persona fisica.
Chi possiede più automobili che rispettano i requisiti non potrà scegliere liberamente su quale utilizzare l’agevolazione: l’esenzione sarà applicata all’auto con la potenza più bassa.
Se due auto hanno la stessa potenza, verrà agevolata quella per la quale sarebbe dovuto l’importo del bollo più basso.
L’agevolazione riguarda anche motocicli e ciclomotori, ma il proprietario non deve già beneficiare dell’esenzione per un’automobile ammessa all’agevolazione.
Se sono presenti più motocicli agevolabili, l’esenzione viene riconosciuta a quello con la potenza minore; a parità di potenza, a quello per il quale sarebbe dovuto il bollo meno elevato. Per più ciclomotori, invece, viene considerato quello con la data di prima immatricolazione più remota.
Al momento l’esenzione è prevista per i versamenti della tassa automobilistica con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Non si tratta quindi, allo stato attuale, dell’abolizione definitiva del bollo.
Per compensare il minor gettito delle Regioni e delle Province autonome è previsto un trasferimento statale di circa 2,29 miliardi di euro per il 2027.
L’eventuale prosecuzione dell’agevolazione negli anni successivi dipenderà dalle coperture che saranno individuate. Consumerismo chiede che si lavori fin da subito per rendere la misura strutturale, collegandola a una revisione della tassazione dei veicoli maggiormente inquinanti e a investimenti sulla mobilità pubblica.