Spesa stimata 5,4 miliardi per le Olimpiadi Milano Cortina 2026 tra organizzazione e infrastrutture. Crescono i prezzi per spettatori, con forti differenze tra sedi e discipline.
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Secondo le stime ufficiali più recenti, la spesa complessiva per le Olimpiadi Milano Cortina 2026 è pari a circa 5,4 miliardi di euro, includendo costi operativi e investimenti infrastrutturali. Il quadro è stato illustrato dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi durante un question time alla Camera il 5 agosto 2025.
Il Governo ha distinto due capitoli principali. I costi organizzativi, stimati in 1,9 miliardi, riguardano la gestione dei Giochi affidata alla Fondazione Milano-Cortina, dalla logistica alla sicurezza, fino ai servizi per atleti e delegazioni. Gli investimenti infrastrutturali, pari a circa 3,5 miliardi, sono destinati a opere pubbliche con utilizzo anche successivo all’evento.
La maggior parte delle opere è gestita da Simico Spa, che coordina oltre 90 interventi per un valore di circa 3,4 miliardi, di cui 2,8 miliardi destinati a infrastrutture con ricadute permanenti. Oltre il 70% delle risorse è concentrato su mobilità, viabilità, ferrovie e rigenerazione urbana, mentre poco più del 15% riguarda impianti sportivi.
Tra i progetti più discussi figura la nuova pista di bob, skeleton e slittino di Cortina, con un costo stimato intorno ai 120 milioni di euro. Sul piano finanziario, Andrea Abodi ha chiarito che il disavanzo della Fondazione Milano-Cortina è di natura contabile: una parte dei contributi del Comitato Olimpico Internazionale è certa ma contabilizzabile solo dal 2026, generando uno squilibrio temporaneo.
Un’analisi di Altroconsumo evidenzia come un weekend olimpico per due persone possa arrivare a 1.800 euro in media, considerando alloggio, trasporti e biglietti. Cortina risulta la sede più cara, spesso oltre 2.000 euro, seguita dalla Valtellina, mentre Milano resta la più accessibile.
Il peso maggiore è rappresentato dall’alloggio. A Cortina i prezzi medi superano i 2.000 euro con aumenti superiori al 260% rispetto a gennaio; in Valtellina l’incremento arriva oltre il 430%. Altroconsumo segnala però che, rispetto all’estate 2025, i prezzi risultano in lieve calo e che «è stato sempre trovato posto».
Anche i trasporti incidono, soprattutto verso le località alpine, con forti variazioni tra tariffe minime e massime. I biglietti gara variano sensibilmente: dall’hockey su ghiaccio sotto i 100 euro per due persone fino al pattinaggio di figura che può superare i 500 euro. Un mix che rende l’esperienza olimpica accessibile o molto costosa a seconda di sport e sede.