Mentre l’attenzione dei consumatori si concentra su voli, alberghi, spiagge e ristoranti, c’è una voce di spesa che pesa sempre di più sul bilancio delle famiglie italiane: il parcheggio.
L’analisi dell’Osservatorio Consumerismo sulle principali città e destinazioni turistiche italiane evidenzia come il costo della sosta sia diventato un elemento rilevante del budget di viaggio, con differenze enormi tra territori e picchi che possono superare i 70 euro per una sola giornata.
Se nelle grandi città le tariffe delle strisce blu restano generalmente comprese tra 1 e 2 euro l’ora, nelle località turistiche più esclusive il parcheggio può trasformarsi in una vera e propria tassa d’accesso alla destinazione.
A far discutere nelle ultime settimane è il parcheggio di Paraggi, porta d’accesso a Portofino, dove le tariffe esposte arrivano a:
Il sistema prevede uno sconto di 5 euro per le auto completamente elettriche, nell’ambito della cosiddetta “Carbon Tax” introdotta negli anni scorsi per favorire una mobilità a minore impatto ambientale.
Per una famiglia che trascorre una giornata al mare o visita il borgo ligure, il costo della sosta può quindi raggiungere livelli superiori a quelli di una camera d’albergo economica o di una giornata in stabilimento balneare.
Anche Venezia presenta costi elevati per chi arriva in auto.
L’Autorimessa Comunale di Piazzale Roma rappresenta uno dei principali punti di accesso alla città e prevede tariffe che possono raggiungere i 35 euro per 24 ore di sosta.
Si tratta di una spesa praticamente obbligata per chi sceglie di raggiungere Venezia con un mezzo privato, alla quale vanno poi aggiunti i costi dei trasporti locali.
Sulla Riviera romagnola il quadro appare più equilibrato.
Il nuovo parcheggio pubblico di Piazza Marvelli a Rimini applica nell’estate 2026 una tariffa di 2,50 euro l’ora, 8 euro per quattro ore, 15 euro per otto ore e 30 euro per l’intera giornata.
Nelle altre aree della città le tariffe risultano generalmente inferiori, con costi giornalieri che oscillano tra 4 e 8 euro nei principali parcheggi comunali e nelle zone di sosta regolamentata.
Anche in questo caso, tuttavia, una famiglia che utilizza l’auto quotidianamente durante una vacanza di una settimana può arrivare a spendere oltre 100 euro soltanto per la sosta.
Il fenomeno interessa ormai gran parte delle destinazioni turistiche italiane.
Nelle Cinque Terre, in Costiera Amalfitana, nei centri storici delle città d’arte e nelle località balneari più frequentate, la disponibilità limitata di posti auto e l’elevata domanda hanno determinato un progressivo aumento delle tariffe.
Per i consumatori il problema non è rappresentato solo dal prezzo orario, ma soprattutto dall’effetto cumulativo.
Una famiglia composta da quattro persone che utilizza l’auto per raggiungere una località turistica può trovarsi a sostenere:
Costi che spesso non vengono considerati nella pianificazione iniziale della vacanza e che possono incidere per centinaia di euro sul budget complessivo.
L’elaborazione dell’Osservatorio Consumerismo mostra differenze che arrivano a oltre sette volte tra una località e l’altra.
| Località | Tariffa oraria | Costo 8 ore | Costo 24 ore |
|---|---|---|---|
| Paraggi-Portofino | 8 € | 64 € | 70 € |
| Venezia – Autorimessa Piazzale Roma | – | – | 35 € |
| Rimini – Piazza Marvelli | 2,50 € | 15 € | 30 € |
| Cinque Terre (fascia alta) | fino a 3,50 € | circa 28 € | fino a 35 € |
| Santa Margherita Ligure | fino a 2,50 € | circa 20 € | n.d. |
| Napoli centro (zone più care) | fino a 2,50 € | circa 20 € | n.d. |
| Verona centro | fino a 2 € | circa 16 € | n.d. |
| Roma ZTL | 1,20 € | 9,60 € | n.d. |
| Roma fuori ZTL | 1 € | 8 € | n.d. |
Fonti: Comuni, gestori pubblici e tariffe ufficiali dei parcheggi consultate ad agosto 2026.
L’indagine evidenzia come il parcheggio sia diventato una delle voci meno visibili ma più onerose della mobilità turistica.
Per questo motivo Consumerismo ritiene necessario favorire una maggiore trasparenza delle tariffe, con informazioni facilmente accessibili prima della partenza e strumenti che consentano ai cittadini di confrontare i costi delle diverse soluzioni di sosta.
Conoscere in anticipo quanto costerà lasciare l’auto può infatti fare la differenza tra una vacanza programmata correttamente e una spesa imprevista che pesa sul bilancio familiare.
In alcuni casi, come dimostra il confronto tra Portofino e molte altre destinazioni italiane, il parcheggio può arrivare a costare più del viaggio necessario per raggiungere la località stessa.
Consumerismo evidenzia la necessità di garantire un giusto equilibrio tra aree di sosta gratuita, strisce bianche, strisce blu comunali e parcheggi privati a pagamento. La presenza di parcheggi a pagamento rappresenta uno strumento utile per regolare i flussi turistici, favorire la rotazione dei veicoli e sostenere i servizi locali, ma non può tradursi in una situazione nella quale il consumatore sia costretto a sostenere costi eccessivi per l’assenza di valide alternative.
Particolare attenzione deve essere riservata alle località dove la conformazione del territorio, le limitazioni alla circolazione o la scarsità di posti disponibili rendono di fatto obbligatorio l’utilizzo di specifiche aree di sosta. In questi casi i Comuni sono chiamati a svolgere un ruolo di vigilanza e monitoraggio, verificando che le tariffe applicate siano proporzionate, trasparenti e coerenti con il servizio offerto, evitando situazioni che possano penalizzare cittadini e turisti.
La presenza di un adeguato numero di strisce bianche gratuite, accanto alle aree a pagamento e alle strutture private, rappresenta inoltre uno strumento fondamentale per garantire il diritto alla mobilità e consentire ai consumatori di scegliere tra diverse soluzioni di sosta in base alle proprie esigenze economiche.
Consumerismo invita cittadini e turisti a segnalare situazioni ritenute particolarmente gravose, carenze informative, assenza di alternative di sosta o tariffe considerate sproporzionate rispetto al servizio offerto.
Per inviare una segnalazione è possibile utilizzare il modulo online: