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Smalti glitter vietati, nuove regole UE su cosmetici e profumi: cosa cambia davvero dal 1° maggio.

Smalti glitter vietati, nuove regole UE su cosmetici e profumi: cosa cambia davvero dal 1° maggio. Dalle unghie ai dentifrici, arriva una stretta sulle sostanze a rischio. Ecco cosa devono sapere i consumatori per scegliere prodotti sicuri

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Dal 1° maggio 2026 cambia concretamente il modo in cui utilizziamo molti prodotti di bellezza quotidiani. Non è solo una questione di smalti o manicure, ma un aggiornamento profondo delle regole europee sui cosmetici che coinvolge anche profumi, shampoo e dentifrici. Una rivoluzione silenziosa che nasce da un principio preciso, aumentare la sicurezza dei consumatori.

Il punto di partenza è il nuovo regolamento europeo 2026/78, che introduce limiti più severi sulle sostanze classificate come CMR, cioè potenzialmente cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.

La conseguenza è immediata e visibile soprattutto nel mondo della manicure, uno dei settori più coinvolti.

Il primo cambiamento riguarda gli smalti glitterati e i gel per unghie. Dal 1° maggio non potranno più essere venduti né utilizzati prodotti contenenti un particolare tipo di argento identificato con la sigla CI 77820, molto diffuso per ottenere effetti metallici e specchiati.

Questo significa che molti smalti semipermanenti, gel UV e prodotti per la ricostruzione unghie oggi presenti sul mercato diventeranno fuori norma. Non si tratta di un divieto generico dei glitter, ma di una sostanza specifica che dovrà essere eliminata o sostituita con alternative più sicure.

Ne ha parlato al Tg1 la Segretaria generale di Consumerismo Barbara Molinario

Non solo. Dal 1° maggio i prodotti non conformi non potranno più essere commercializzati né utilizzati nei centri estetici. Un passaggio importante che coinvolge direttamente anche parrucchieri ed estetisti, chiamati a verificare le formulazioni e aggiornare le proprie forniture.

Accanto al mondo delle unghie, cambia anche quello delle profumazioni. Una delle sostanze sotto osservazione è l’Hexyl Salicylate, molto utilizzata nei profumi per le sue note floreali. Non viene vietata, ma fortemente limitata, con soglie diverse a seconda del prodotto. Nei cosmetici che restano sulla pelle le quantità saranno più basse, mentre nei dentifrici e nei collutori i limiti diventano quasi azzerati, soprattutto per tutelare i più piccoli.

Stessa logica per alcuni conservanti antibatterici, che non potranno più essere utilizzati in spray, aerosol e prodotti per l’igiene orale, per ridurre i rischi legati all’inalazione o all’ingestione.

Per i consumatori, il cambiamento sarà progressivo ma reale. Alcuni prodotti spariranno dagli scaffali, altri verranno riformulati. Le fragranze potrebbero risultare meno intense, soprattutto nei prodotti per il corpo, ma più sicure e adatte anche alle pelli sensibili.

C’è poi un aspetto pratico che riguarda chi ha già questi prodotti in casa. Non esiste un obbligo immediato di buttarli, ma il motivo del divieto è legato alla tutela della salute. Il consiglio è quindi di controllare sempre l’etichetta, verificando la presenza della sigla CI 77820 per gli smalti, e scegliere progressivamente prodotti aggiornati e conformi.

Un tema spesso sottovalutato riguarda lo smaltimento domestico. Smalti, solventi, gel e prodotti per unghie non devono mai essere gettati nel lavandino o nei rifiuti indifferenziati. Si tratta di prodotti chimici che possono essere infiammabili e inquinanti. La soluzione corretta è portarli nelle isole ecologiche o nei centri di raccolta comunali dedicati ai rifiuti pericolosi domestici. In alternativa, alcuni comuni prevedono raccolte specifiche periodiche. È un gesto semplice, ma fondamentale per evitare danni all’ambiente e alla salute.

Quando si entra in un centro estetico, diventa ancora più importante fare una domanda in più. Chiedere quali prodotti vengono utilizzati, verificare che siano aggiornati alle nuove normative e preferire professionisti trasparenti e formati.

Il settore beauty si sta trasformando. Meno effetti estremi, più attenzione alla sicurezza. Un cambiamento culturale che riguarda tutti, dai produttori ai saloni, fino ai consumatori. La bellezza non deve mai diventare un rischio.

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