Consumerismo No Profit esulta. La legge Ripartenza da speranza: debiti famiglie sopra quota 600 miliardi di euro, in media 23.400 euro a nucleo residente
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E’ stata presentata alla Camera dei deputati una proposta di legge a firma dell’On. Carmen Letizia Giorgianni (FdI) per riformare le procedure di sovraindebitamento in Italia. Il provvedimento, sostenuto da Consumerismo No Profit, va in aiuto di 3,4 milioni di famiglie italiane che oggi si trovano in grave difficoltà sul fronte dei debiti contratti.
La proposta prevede la sospensione automatica delle esecuzioni, la tutela dell’automobile e tempi certi per gli Organismi di Composizione delle Crisi da sovraindebitamento.
Nello specifico l’iniziativa parlamentare punta a riformare il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza intervenendo in modo mirato su otto punti del decreto legislativo 14/2019, con l’obiettivo di rendere più accessibili e uniformi le procedure di esdebitazione su tutto il territorio nazionale, inquadrandole come un intervento di rilevanza sociale necessario per correggere le attuali disparità applicative tra i diversi tribunali.
Il cuore della riforma risiede nell’introduzione della sospensione automatica delle azioni esecutive per una durata di 180 giorni a partire dal deposito dell’istanza. Questa misura è finalizzata a impedire pignoramenti di stipendi o conti correnti durante la fase di istruttoria presso gli Organismi di composizione della crisi. Il testo prevede inoltre che il giudice possa escludere dalla liquidazione l’unica autovettura del debitore qualora risulti indispensabile per ragioni di lavoro, salute o istruzione dei figli.
Un altro punto qualificante della proposta riguarda l’estensione del piano del consumatore ai soggetti che hanno cessato un’attività imprenditoriale o professionale da almeno sei mesi e che ora percepiscono un reddito da lavoro dipendente. Per garantire una maggiore celerità operativa, la norma fissa un termine perentorio di 120 giorni per il deposito della relazione da parte dell’Organismo di composizione della crisi, limitando contestualmente la documentazione richiesta agli ultimi cinque anni.
L’On. Carmen Letizia Giorgianni ha spiegato: “il provvedimento mira a distinguere chi ha abusato del credito da chi è scivolato nella difficoltà economica a causa di eventi avversi come malattie, separazioni o perdita del lavoro. Secondo la parlamentare, la proposta di legge intende rendere il sovraindebitamento un processo più rapido e umano, garantendo il diritto a una seconda possibilità senza comprimere eccessivamente i diritti dei creditori”.
Anche Francesco Cacciola e Elvira Carpentieri, rispettivamente responsabile dello Sportello Ripartenza Consumerismo e delegati di Napoli e Salerno, promotori del manifesto della ripartenza che ha ispirato le misure hanno evidenziato “la necessità di superare le attuali barriere burocratiche che impediscono a categorie vulnerabili, come gli ex piccoli imprenditori, di accedere a percorsi di rientro sostenibili e dignitosi.”
Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo No Profit, ha sottolineato: “la sospensione delle procedure esecutive possa incidere sulla stabilità quotidiana delle famiglie coinvolte”.“Oggi il debito medio per nucleo familiare verso il sistema bancario ha raggiunto in Italia i 22.674 euro, mentre se si considera la totalità dei prestiti contratti dalle famiglie si arriva a oltre 604 miliardi di euro di debiti nel 2025, in media 23.418 euro a nucleo residente; in forte crescita il credito al consumo che ha superato quota 124 miliardi di euro, +4,5% su anno. I tempi medi di gestione delle pratiche sul sovraindebitamento superano attualmente i 450 giorni. Per questo sosteniamo una proposta di legge che aiuta milioni di famiglie in difficoltà garantendo loro più stabilità, più certezze e tempi più rapidi.
La proposta di legge Giorgianni è stata ribattezzata “Legge Ripartenza”. Non è un caso che il suo deposito sia avvenuto a un anno dalla scomparsa di una delle persone migliori che abbia mai conosciuto: Luciano Liccardo.
Economista finaziario raffinato e di grandi qualità umane, mi fu presentato dalla mia amatissima amica, la giornalista di Radio 24 Debora Rosciani. Con lui nacque prima un’amicizia e poi un piccolo progetto dove, per un paio d’anni, gratuitamente e volontariamente, abbiamo provato ad aiutare quei consumatori che si rivolgevano allo sportello non per denaro, ma per essere edotti sui rischi di una sua cattiva gestione.
Così lo ricordano la stampa e gli alunni dell’Università di Padova che ebbero, seppur per poco tempo, il privilegio di lavorare con Luciano a un progetto, come al solito, visionario: un podcast dedicato all’educazione finanziaria.
Partito prematuramente il 2 giugno del 2025, dedico a lui questo traguardo. Buon viaggio, caro Luciano. La terra da oggi ti ricorda ancora di più.