L'impianto da 403 kWp sulla Conceria della Vallarsa produce 370 MWh annui. Più di ottanta famiglie e sedici realtà locali uniscono le forze: dieci volte sopra la media nazionale per partecipazione. Gli incentivi finanzieranno il contrasto alla povertà energetica.
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ROMA, 3 GIUGNO 2026 – Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) possono e devono essere uno strumento di emancipazione per i cittadini, non solo un’operazione finanziaria per i grandi operatori. Nella valle del Leno, in Trentino-Alto Adige, la neonata CER “Energia Nuova ETS” dimostra nei fatti la validità del consumerismo politico: la scelta di consumo che si fa azione collettiva, legandosi al territorio e scardinando le logiche della dipendenza energetica verticale.
Il progetto, realizzato tecnicamente da Sorgenia per conto di Vallarsa Energia Srl Benefit (società nata dalla Fondazione Vallarsa), ha ottenuto l’abilitazione dal GSE con 89 membri già convalidati e oltre 100 adesioni raccolte. Un numero che supera di ben dieci volte la media delle comunità energetiche attualmente attive in Italia, ridisegnando gli standard della transizione dal basso.
La composizione della CER scatta una fotografia nitida di cosa significhi “comunità”. L’elenco dei membri unisce:
84 nuclei familiari;
16 soggetti tra imprese manifatturiere, PMI, consorzi, attività commerciali, enti religiosi e terzo settore.
Il network supera i confini comunali per abbracciare i territori limitrofi di Trambileno, Terragnolo e Rovereto. Un’eterogeneità che garantisce stabilità ai flussi di consumo e che rappresenta un unicum nel panorama nazionale per una prima fase operativa.
Il baricentro energetico si poggia su un impianto fotovoltaico da 403 kWp, costituito da 858 moduli installati sulla copertura della Conceria della Vallarsa, evitando così qualsiasi consumo di suolo agricolo o naturale.
La produzione stimata è di 370 MWh annui di energia pulita, pari a un risparmio di 70 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) e a 170 tonnellate di CO2 evitate all’anno.
L’architettura economica prevede che la stessa conceria acquisti l’energia prodotta on-site tramite un contratto di somministrazione (PPA) per circa 220 MWh annui. L’energia eccedente viene immessa in rete e condivisa con la comunità attraverso l’autoconsumo diffuso. Per i cittadini coinvolti, il ritorno si traduce in un risparmio in bolletta stimato tra i 50 e i 70 euro all’anno. Una cifra che, seppur iniziale, stabilisce un principio cardine: l’energia autoprodotta genera valore per chi la consuma, non per gli intermediari.
L’elemento che qualifica l’iniziativa sotto il profilo del consumerismo etico è l’autonomia finanziaria: il progetto è stato edificato interamente con capitale locale e senza il ricorso a sussidi pubblici assistenziali. Inoltre, lo statuto prevede che una quota degli incentivi percepiti dal GSE sia strutturalmente vincolata al contrasto alla povertà energetica, sostenendo le fasce più vulnerabili della popolazione locale.
Le dichiarazioni dei protagonisti confermano l’orientamento del progetto:
Geremia Gios, Presidente della CER di Vallarsa: “Essere riusciti con capitale locale a costruire un impianto fotovoltaico di notevoli dimensioni, senza spreco di territorio, senza contributi pubblici e coinvolgendo quasi 100 tra consumatori e piccole imprese è la dimostrazione che si può dar vita a iniziative che, partendo dalle risorse locali, consentono di rivitalizzare aree ritenute – a torto – marginali.”
Carlo Rigon, prosumer locale: “Sono soddisfatto perché posso contribuire anche con il mio impianto fotovoltaico domestico a consolidare una iniziativa che ha non solo valenze ambientali ed economiche ma anche un importante ruolo sociale.”
Maurizio Martini, Presidente Famiglia Cooperativa Vallarsa: “Partecipo molto volentieri a questa iniziativa sia per un possibile ritorno economico particolarmente importante per il negozio gestito in forma cooperativa, sia per la valenza sociale che l’iniziativa assume.”
Dal lato tecnico, il partner industriale ha dovuto calibrare lo sviluppo su una scala differente rispetto ai piccoli progetti pilota:
Fabrizio Prestinoni, Responsabile corporate sales e origination di Sorgenia: “La CER di Vallarsa dimostra che le comunità energetiche rinnovabili possono avere una scala e una complessità paragonabili a quelle di un progetto industriale, senza perdere la loro natura di strumento di prossimità. Una soluzione concreta per la transizione ecologica, in grado anche di ridurre i costi di consumo.”
La CER Energia Nuova ETS mantiene aperte le iscrizioni per nuovi consumatori, produttori e prosumer all’interno del perimetro dei comuni afferenti, ponendosi come esempio replicabile di sovranità energetica locale.