"Pronto, chi parla? Attenti a chi bussa": l'incontro al Mercato Italia di Roma conferma che la prevenzione delle truffe si fa sul territorio, quartiere per quartiere
Da SX: Don Malio Asta, Luigi Gabriele, LGT Claudio Corda
Grande partecipazione di cittadini all’iniziativa dello sportello +Tutela. Consumerismo No Profit propone al Comando Generale dell’Arma un piano nazionale di prevenzione in collaborazione con i Carabinieri
Roma, 28 giugno 2026 — Si è tenuto, presso il Mercato Italia di Via Catania 70 a Roma l’incontro pubblico gratuito “Pronto, chi parla? Attenti a chi bussa — Difendersi per vivere sicuri“, promosso da Consumerismo No Profit nell’ambito dello sportello +Tutela. L’elevata partecipazione di cittadini ha confermato quanto il tema della sicurezza quotidiana sia avvertito come urgente e concreto, e quanto ancora manchi un presidio sistematico di informazione e prevenzione capillare sul territorio.
I ringraziamenti
Consumerismo No Profit esprime il proprio ringraziamento al Luogotenente Carica Speciale Claudio Corda, Comandante della Stazione Carabinieri Roma Piazza Bologna, per aver accolto l’invito a partecipare con spirito di servizio autentico, portando competenza istituzionale e vicinanza reale ai cittadini del quartiere. Un ringraziamento sentito va anche a Monsignor Manlio Asta, Parroco della chiesa di
Grazie, infine, alla direzione e agli operatori del Mercato Italia per l’ospitalità e per aver confermato ancora una volta la vocazione sociale di questo spazio, punto di riferimento non solo commerciale ma di presidio civico per il quartiere Piazza Bologna.
Cosa è emerso
L’incontro ha messo in luce una fotografia preoccupante ma preziosa: i cittadini, quando vengono messi nelle condizioni di riconoscere i meccanismi delle truffe, reagiscono con lucidità e interesse. Il problema non è l’incapacità, ma la mancanza di occasioni strutturate di informazione di prossimità. Le notizie di truffe e raggiri oggi hanno grande risonanza mediatica proprio perché i cittadini arrivano a conoscerle dopo esserne stati vittime, o attraverso la cronaca, non attraverso un’informazione preventiva capillare. Se quella stessa attenzione fosse investita in prevenzione sistematica, il fenomeno perderebbe progressivamente la sua forza.
Sul fronte delle tipologie di rischio, sono emerse vulnerabilità significative su due fronti distinti. Il tradizionale metodo del porta a porta si è evoluto in forme sempre più sofisticate: persino la figura dell’arrotino — storicamente percepita come innocua e familiare — è diventata in alcuni casi un vettore di truffa. Ma accanto a questi schemi classici, cresce in modo allarmante l’esposizione nel canale digitale, dove in particolare gli anziani mostrano una vulnerabilità elevata, spesso ignota persino a loro stessi. A questo si aggiunge il rischio derivante dai data breach: la diffusione di dati personali sottratti illecitamente alimenta truffe sempre più mirate e personalizzate, rendendo ancora più difficile per il cittadino comune distinguere una comunicazione legittima da un tentativo di frode.
La proposta al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri
Sulla base di quanto osservato, Consumerismo No Profit annuncia la propria intenzione di scrivere formalmente al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per proporre l’avvio di un piano nazionale di prevenzione alle truffe sviluppato in collaborazione con Consumerismo No Profit.
La ragione è semplice e strutturale: al di là delle specializzazioni della Polizia Postale su specifiche tipologie di reato digitale, i Carabinieri sono l’unica istituzione dello Stato realmente presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale, dai quartieri periferici delle grandi città fino ai piccoli comuni. Il sodalizio è fondamentale perchè grazie a questo incontro di competenze si può essere più efficaci e pervasivi. Consumerismo No Profit è disponibile a strutturare, promuovere e gestire questi incontri in ogni quartiere e in ogni località d’Italia ove presenti, valorizzando la presenza territoriale dell’Arma come elemento di autorevolezza e fiducia. Un modello replicabile, sostenibile e con un impatto diretto sulla sicurezza delle persone e senza oneri sulla collettività.
L’incontro al Mercato Italia di Roma è la dimostrazione che questo modello funziona. Ora va esteso.