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Nave cancellata per maltempo: quando spetta l’indennizzo?

Il regolamento europeo sul trasporto marittimo prevede rimborso o riprotezione dopo 90 minuti di ritardo alla partenza, assistenza.

Il trasporto via mare ha un proprio regolamento europeo, diverso da quello aereo e da quello ferroviario. Le soglie sono più articolate, perché un ritardo di due ore pesa diversamente su una traversata di quaranta minuti e su una di dodici ore. E c’è un’eccezione che pesa, il maltempo, invocata più spesso di quanto la norma consenta.

Se la partenza ritarda oltre novanta minuti o la corsa è cancellata, scegli tra e trasporto alternativo, con assistenza e albergo se devi pernottare. Per il ritardo all’arrivo spetta il 25% del biglietto oltre una soglia legata alla durata del viaggio, il 50% se il ritardo la raddoppia, salvo maltempo che impedisce di navigare in sicurezza.

A quali viaggi si applica

Ai servizi passeggeri con partenza da un porto dell’Unione, e a quelli con arrivo in un porto dell’Unione operati da un vettore europeo. Alle crociere per alcune disposizioni. Non si applica alle navi con pochi passeggeri, alle escursioni brevissime e ad alcuni servizi minori, con esclusioni che le compagnie devono indicare.

Ritardo alla partenza oltre 90 minuti, o cancellazione

Puoi scegliere tra il rimborso del biglietto e il trasporto verso la destinazione alla prima occasione utile, senza costi aggiuntivi. Ti spetta poi l’assistenza: spuntini, pasti e bevande in proporzione all’attesa, se disponibili a bordo o in porto. Se devi pernottare, la sistemazione a terra o a bordo e il trasferimento, con la precisazione che il vettore può limitare la spesa entro un massimale per notte e per un numero definito di notti. E il vettore deve informarti sulla situazione entro trenta minuti dall’orario di partenza previsto: un obbligo che quasi nessuno rivendica, ma che esiste.

L’indennizzo per il ritardo all’arrivo

Se arrivi a destinazione con un ritardo che supera la soglia legata alla durata programmata del viaggio, ti spetta il 25% del prezzo del biglietto. Le soglie sono quattro: un’ora per i viaggi fino a quattro ore, due ore tra quattro e otto ore, tre ore tra otto e ventiquattro ore, sei ore oltre le ventiquattro. Se il ritardo raddoppia la soglia, l’indennizzo sale al 50%. Va chiesto con una domanda e il vettore lo paga entro un mese, in denaro o in buono: la scelta è tua, non sua.

L’eccezione del maltempo

L’indennizzo per ritardo, e l’obbligo dell’albergo, non spettano se la cancellazione o il ritardo dipendono da condizioni meteorologiche che compromettono la sicurezza della navigazione, o da circostanze straordinarie non evitabili. La condizione però è precisa: il maltempo deve essere tale da impedire la navigazione in sicurezza per quella nave su quella rotta. Un vento sostenuto non basta, se nelle stesse ore altre navi sono partite. E l’onere di dimostrarlo è della compagnia, non tuo. Rimborso e trasporto alternativo, in ogni caso, restano dovuti.

Un caso tipico

L’ultima corsa del giorno da un’isola minore viene cancellata per condizioni meteo nel pomeriggio, con mare calmo e altre compagnie che continuano a operare, e senza che venga offerta assistenza. Chi resta a terra paga l’albergo e rientra il giorno dopo con un altro vettore. In un caso così il chiede il rimborso del biglietto, dell’albergo e del nuovo biglietto, e contesta la circostanza eccezionale allegando gli orari delle corse effettuate dagli altri. Il maltempo esiste, ma va provato: il confronto con le altre partenze è la prova più semplice da produrre.

Che cosa scrivere?

Corsa, data, biglietto, orari previsti ed effettivi di partenza e di arrivo. Le comunicazioni ricevute e quando sono arrivate. La scelta che hai fatto. Le spese sostenute con le ricevute. Se il vettore invoca il maltempo, le corse effettuate dagli altri nelle stesse ore. E la richiesta: rimborso, spese e indennizzo per ritardo, indicando la percentuale e la soglia applicabile. Invio entro due mesi dalla corsa.

Gli errori da evitare

Accettare la parola maltempo senza guardare cosa hanno fatto le altre compagnie. Non chiedere l’assistenza mentre aspetti. Non conservare le ricevute. Presentare il reclamo dopo i due mesi, quando è tardivo. Accettare il buono senza sapere che puoi pretendere il denaro.

Che cosa fa lo Sportello +Tutela

Lo Sportello +Tutela di Consumerismo esamina biglietto, comunicazioni del vettore e documentazione del disservizio e verifica quale regolamento si applica, ferroviario, marittimo o su autobus, e quali diritti spettano. Se c’è materia, prepara il reclamo scritto al vettore, citando gli standard della carta dei servizi, e lo invia con mezzo tracciabile nei termini di ciascun regolamento. Se la risposta non arriva o non soddisfa, presenta il reclamo di seconda istanza o la domanda di presso l’Autorità di regolazione dei trasporti e ti assiste con delega. Per i disservizi collettivi, pendolari, isole, linee locali, raccoglie le segnalazioni e supporta i comitati. Per taxi e noleggio con conducente, prepara le segnalazioni al Comune. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.

Quali documenti servono

Il biglietto o l’abbonamento; gli orari previsti ed effettivi, con foto del tabellone o dell’app; le comunicazioni del vettore; le segnalazioni fatte con i riferimenti; le ricevute delle spese; per i disservizi a bordo, fotografie con data e ora; per i bagagli, etichette e denunce; per il trasporto locale, l’elenco delle corse soppresse; per taxi e noleggio, numero di licenza, ricevute e screenshot.

Tempi realistici e possibili esiti

I vettori rispondono entro un mese, fino a tre nei casi complessi. La conciliazione presso l’Autorità ha tempi contenuti; il reclamo di seconda istanza porta a un accertamento in tempi più lunghi. Gli esiti più frequenti sono gli per ritardo e soppressione, il rimborso delle spese, il degli standard violati. Per i disservizi strutturali i risultati arrivano con le richieste coordinate. Lo Sportello valuta il caso e ti dice se ha basi, senza promettere l’esito.

Per approfondire: regolamento europeo sui diritti dei passeggeri ferroviari · regolamento europeo sui passeggeri via mare

Per lo Sportello +Tutela puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o telefonare allo 0694805440.

Domande frequenti

Vale per le crociere?

In parte: alle crociere il regolamento si applica solo per alcune disposizioni, perché il viaggio rientra di regola nella disciplina dei pacchetti turistici prevista dal Codice del turismo, che ha rimedi propri verso l’organizzatore. Guarda quindi cosa hai comprato, un pacchetto o un semplice passaggio marittimo: cambiano l’interlocutore e i termini del reclamo.

Il ritardo è stato di un’ora su una traversata di venti minuti.

Sì: la soglia per i viaggi programmati fino a quattro ore è di un’ora, e vale anche se la traversata dura venti minuti, perché si guarda il ritardo all’arrivo e non la durata del disagio. Con un’ora di ritardo ti spetta quindi il 25% del prezzo del biglietto, e il 50% se il ritardo arriva a due ore.

Sono un pendolare con abbonamento.

Anche con l’abbonamento hai diritto all’indennizzo, calcolato in proporzione secondo quanto previsto dalla carta dei servizi del vettore. Il punto pratico è la prova: segna ogni corsa saltata o in forte ritardo, con data e orario, perché la richiesta si fonda sull’elenco delle corse, non su una lamentela generica sul servizio.

Il vettore vuole pagare con un buono.

Puoi chiedere il denaro: il regolamento lascia la scelta a te, e il buono vale solo se lo accetti. Se il vettore lo accredita senza chiedertelo, scrivi indicando corsa, biglietto e importo e chiedi la conversione sul mezzo di pagamento usato per l’acquisto. Il pagamento deve avvenire entro un mese dalla richiesta.

Hai un problema su Treni, navi, bus, taxi e NCC? Scrivici!

Stai inviando allo Sportello +Tutela di Consumerismo No Profit APS ETS il racconto del tuo problema e i tuoi recapiti. Lo legge un operatore, che valuta gratuitamente il caso e ti risponde entro 24 ore. Non stai firmando nulla e non ti stiamo chiedendo denaro.

Non devi allegare niente adesso: tieni da parte i documenti che riguardano il tuo caso, se andiamo avanti ti diremo quali servono.

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