La parola “obbligatoria” è la leva di vendita più efficace del settore assicurativo, e viene usata anche quando non è vera. Ci sono coperture imposte dalla legge, altre richieste da un contratto o da un regolamento, altre ancora semplicemente presentate come necessarie da chi le vende. Distinguere le tre categorie evita di pagare per anni premi che nessuna norma impone, e di scoprire troppo tardi di non avere una copertura che invece serviva.
Sono obbligatorie per legge la responsabilità civile per la circolazione dei veicoli a motore, comprese alcune categorie di micromobilità secondo la disciplina vigente, e le coperture professionali per chi esercita determinate attività. Altre sono richieste da contratti o regolamenti, e vincolano solo chi vi ha aderito. Le restanti sono facoltative, comunque vengano presentate.
Quali sono obbligatorie per legge?
La responsabilità civile per la circolazione dei veicoli a motore è l’obbligo più noto: nessun veicolo può circolare su strada senza copertura, e la violazione comporta sanzione e sequestro. La disciplina è stata estesa ai monopattini elettrici dalla riforma del Codice della strada del 2024: dal 16 luglio 2026 anche loro devono avere una polizza di responsabilità civile per circolare, dopo il rinvio disposto con circolare ministeriale ad aprile dello stesso anno. Sono inoltre obbligatorie le coperture di responsabilità professionale per chi esercita attività per le quali la legge le impone, e altre coperture settoriali previste da norme specifiche. Per le imprese la legge di bilancio per il 2024 ha introdotto l’obbligo di coprirsi contro i rischi catastrofali, con termini differenziati per dimensione aziendale e più volte prorogati: chi gestisce un’impresa faccia verificare la scadenza applicabile alla propria, perché dall’adempimento dipende anche l’accesso a contributi e agevolazioni pubbliche.
Le richieste da un contratto o da un regolamento
Non sono obblighi di legge ma vincoli che hai accettato: la polizza incendio richiesta dalla banca per il mutuo, la copertura richiesta dal contratto di locazione, quella prevista dal regolamento condominiale o deliberata dall’assemblea, quella richiesta da un committente in un appalto. Sono legittime, ma hanno due conseguenze pratiche: puoi di regola sceglierne il fornitore, presentando una polizza equivalente, e cessano quando cessa il vincolo, per esempio con l’estinzione del mutuo. Molti continuano a pagare coperture legate a un obbligo che si è estinto anni prima.
Le facoltative presentate come obbligatorie
La polizza vita “necessaria per ottenere il finanziamento”, la copertura “richiesta per legge” su un elettrodomestico, l’assicurazione “indispensabile” per un viaggio, la garanzia accessoria presentata come inclusa e in realtà a pagamento. Sono tutte facoltative, e presentarle come obbligatorie è una pratica commerciale ingannevole, vietata dal Codice del consumo. Se la sottoscrizione di una polizza condiziona di fatto la concessione di un finanziamento o il suo tasso, la facoltatività è solo formale ed è contestabile. Chiedi sempre, per iscritto, quale norma o quale clausola imponga la copertura che ti viene presentata come obbligatoria: la richiesta scritta chiarisce la situazione in un passaggio.
Il caso dei monopattini e della micromobilità
È la materia in cui le regole sono cambiate più di recente e su cui circolano più informazioni datate. La riforma del Codice della strada del 2024 ha introdotto per i monopattini elettrici tre obblighi con decorrenze diverse: il casco, il contrassegno identificativo e la responsabilità civile, quest’ultima operativa dal 16 luglio 2026 dopo un rinvio di due mesi disposto con circolare dei ministeri competenti. C’è un punto che riguarda molte famiglie e che quasi nessuno conosce: da quella data la responsabilità civile del capofamiglia o della vita privata non copre più i danni causati circolando con il monopattino, perché il mezzo rientra tra quelli soggetti ad assicurazione obbligatoria. Chi conta su una polizza già attiva, quindi, scoprirebbe di non essere coperto proprio nel momento peggiore. Consumerismo è intervenuta pubblicamente sui costi di queste coperture, promuovendo una petizione che chiede di fermare il caro assicurazioni sui monopattini e che si può ancora firmare.
Che cosa fare prima di sottoscrivere
Chiedere per iscritto quale norma o clausola impone la copertura. Verificare se puoi scegliere il fornitore, cosa quasi sempre possibile per le coperture richieste da un contratto. Confrontare almeno due preventivi, anche per le obbligatorie, perché i premi variano molto a parità di garanzie. Verificare che non ci siano sovrapposizioni con coperture già attive. E annotare la data in cui il vincolo cesserà, per non continuare a pagare una polizza legata a un obbligo estinto.
Che cosa fa lo Sportello +Tutela
Lo Sportello +Tutela di Consumerismo esamina la polizza, le condizioni generali e le comunicazioni della compagnia e verifica se il rifiuto, il ritardo o l’importo offerto hanno basi nel contratto e nella disciplina. Se c’è materia, prepara il reclamo all’ufficio reclami della compagnia, che deve rispondere entro quarantacinque giorni e che è il passaggio obbligato prima di ogni altra sede, e lo invia con mezzo tracciabile. Se la risposta non arriva nei termini o non soddisfa, predispone il reclamo all’IVASS, che vigila sul comportamento delle imprese, e valuta con te il ricorso all’Arbitro assicurativo, dove ammesso. Per i sinistri della circolazione verifica il rispetto dei termini dell’offerta e le voci di danno omesse. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.
Quali documenti servono
Le polizze attive con le condizioni, i contratti o i regolamenti che impongono le coperture, la documentazione del vincolo e della sua eventuale cessazione, le comunicazioni con chi ha proposto la polizza come obbligatoria, i preventivi alternativi ottenuti.
Tempi realistici e possibili esiti
La richiesta scritta della norma o della clausola che impone una copertura chiarisce di regola la situazione in pochi giorni. Le contestazioni di polizze presentate come obbligatorie senza esserlo si presentano con reclamo alla compagnia e all’intermediario, con risposta entro quarantacinque giorni, e con segnalazione all’IVASS e all’Autorità antitrust per la pratica. Lo Sportello verifica l’obbligo e prepara le contestazioni, senza garantire il rimborso di premi già pagati.
Per approfondire: Codice delle assicurazioni
Per lo Sportello +Tutela puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o telefonare allo 0694805440.
Domande frequenti
La banca dice che la polizza è obbligatoria per il mutuo.
Può richiederla come condizione contrattuale, e in tal caso deve consentirti di presentare una polizza equivalente scelta da voi presso un altro assicuratore, senza modificare le condizioni del finanziamento. Non è un obbligo di legge ma un vincolo contrattuale: chiedi per iscritto la clausola che lo prevede.
Il mutuo è estinto ma continuo a pagare la polizza incendio.
Se la copertura era legata al vincolo del mutuo, cessato quello puoi valutarne la cessazione, con la restituzione della parte di premio non goduta secondo le condizioni. Verifica però se conserva interesse per te come proprietario: l’immobile resta esposto al rischio anche senza ipoteca.
I monopattini vanno assicurati?
Sì: dal 16 luglio 2026 i monopattini elettrici devono avere una polizza di responsabilità civile per circolare, insieme al contrassegno identificativo introdotto dalla riforma del Codice della strada. E attenzione a un equivoco costoso: da quella data la responsabilità civile del capofamiglia non copre più i danni causati con il monopattino, perché è un mezzo soggetto ad assicurazione obbligatoria.
Mi hanno venduto una polizza dicendo che era obbligatoria e non lo era.
Presentare come obbligatoria una copertura facoltativa è una pratica commerciale ingannevole. Contesta per iscritto alla compagnia e all’intermediario, chiedendo la cessazione e il rimborso di quanto pagato, e segnala all’IVASS e all’Autorità antitrust. Conserva il materiale con cui ti è stata presentata.
Come faccio a sapere se ho coperture doppie?
Elenca le polizze attive e le garanzie di ciascuna: le sovrapposizioni più frequenti riguardano la responsabilità civile della vita privata, la tutela legale e l’assistenza, presenti in più contratti. Pagare due volte la stessa garanzia è frequente e si scopre solo con l’elenco.
Hai un problema su Assicurazioni? Scrivici!
Stai inviando allo Sportello +Tutela di Consumerismo No Profit APS ETS il racconto del tuo problema e i tuoi recapiti. Lo legge un operatore, che valuta gratuitamente il caso e ti risponde entro 24 ore. Non stai firmando nulla e non ti stiamo chiedendo denaro.
Non devi allegare niente adesso: tieni da parte i documenti che riguardano il tuo caso, se andiamo avanti ti diremo quali servono.


