Turismo

Benessere: il 60% degli italiani si è fatto almeno un giorno in SPA

Italiani e Spa: tendenze 2025 e il segreto di V SPA Roma svelato dalla Manager Sabrina Andriaccio

Il benessere è ormai un pilastro della vita quotidiana per molti italiani, che sempre più spesso scelgono le Spa come meta per rigenerarsi durante vacanze o weekend liberi.

Secondo i dati più recenti del 2024, circa il 60% degli italiani ha optato almeno una volta nell’ultimo anno per un’esperienza in una Spa, con un incremento del 5% rispetto al 2022, segno di una crescente attenzione al relax e alla cura di sé. Sul fronte economico, gli italiani destinano in media 550 euro all’anno a trattamenti benessere, con proiezioni per il 2025 che indicano un possibile aumento a 650 euro, spinti dalla domanda di pacchetti premium e sostenibili. Per quanto riguarda il tempo dedicato alla cura del corpo, il 52% degli italiani investe regolarmente tra le 2 e le 5 ore settimanali in attività come fitness, massaggi o rituali Spa, con un picco tra i 25-45 anni. Infine, il pubblico delle Spa vede una leggera prevalenza femminile: le donne rappresentano il 58% dei frequentatori, ma gli uomini stanno recuperando terreno, passando dal 35% al 40% negli ultimi due anni, soprattutto tra i professionisti urbani.

Intervista a Sabrina Andriaccio, Spa manager di V Spa Roma

Quali sono i trattamenti o i pacchetti più richiesti dalla vostra clientela?

I servizi più richiesti sono i massaggi. Il nostro “the best” è quello sensoriale, ovvero un massaggio personalizzato con diverse tecniche in base alle esigenze dell’ospite. Molto richiesto – sia in versione singola che di coppia (e per coppia si intende sempre più spesso tra amiche, tra mamma e figlia/o o papà figlia/o). Seguono spa abbinata a massaggi, spa e aperitivo, trattamenti viso e corpo.

Stiamo andando incontro all’estate. Quali trattamenti consiglia per prepararsi al meglio?

D’inverno andiamo a contrastare la secchezza della cute di viso e corpo. Per il viso offriamo trattamenti specifici a base di peeling enzimatici, maschere e sieri al picnogenolo e niacinamide; e idratazione profonda con peptidi e creme a base di acido ialuronico, vitamina c e tanti altri. Personalizziamo sempre i rituali in base al tipo di pelle. Per il corpo andiamo sempre ad esfoliare con scrub agrumati o rituale di pulizia della pelle con vapore (il nostro V Ritual Hammam). L’obiettivo è quello di “pulire la pelle” per poi andarla a “nutrire”. Questo ci permetterà di avere una pelle sana e luminosa, pronta anche per ricevere i raggi solari più potenti dell’estate. Questi passaggi sono fondamentali nella routine quotidiana, in spa come a casa. Ricordo anche l’utilizzo di un filtro solare anche durante i mesi invernali, soprattutto in montagna.

Oggi la sostenibilità è il centro focale di qualsiasi attività. I clienti stessi optano più volentieri per una struttura eco-compatibile. Qual è il vostro approccio?

Tutto l’hotel, come la SPA, è plastic free. Stiamo cercando di eliminare al 100% l’utilizzo della plastica. Ad oggi, siamo sicuramente ad un buon 96-97%: utilizziamo prodotti naturali e riciclabili in cabina; una linea cosmetica (Zoè) con certificazioni: AIAB, PE TA (vegan e cruelty free), E SKINECO. I prodotti sono testati per il glutine e per cinque metalli pesanti (Mercurio, Nichel, Cromo Arsenico e Piombo). Abbiamo adottato un sistema elettronico di riciclo e filtraggio delle acque. Un’altra pratica green è il dosaggio di prodotti nelle acque della piscina (es.cloro e gestione ph cutaneo) monitorato h24 per rispetto della cute e spreco ambientale; così come gli olii essenziali utilizzati nel bagno di vapore e nelle docce fredde emozionali che sono naturali 100% bio. Utilizziamo profumatori ambientali naturali sempre della linea Zoè, o al massimo incensi naturali. Per l’illuminazione abbiamo scelto LED a basso consumo energetico, sia in piscina che nei vari ambienti. Mi tocca sottolineare il fatto che la “plastica” che entra in SPA spesso proviene invece dall’esterno: spedizioni, imballaggi e simili.

Potrebbe illustrarci un trattamento distintivo offerto dalla vostra Spa che integra il benessere personale con un approccio sostenibile?

Certamente, prendiamo ad esempio il trattamento viso lusso per eccellenza: Eternity Mirabilift. La linea utilizzata è quella descritta fino ad ora. Nella pratica e nei diversi passaggi le nostre Spa Therapist non utilizzano mai carta ma panni di cotone e lavette (che ovviamente provengono dalla nostra lavanderia interna), dall’arredamento agli accessori (ciotoline, vassoio e palette) i materiali di tutta la spa sono: pietra, legno, tessuti a fibra naturale come il cotone, vetro. Bicchieri e vassoi sono tutti in materiale riutilizzabile e biocompostabile realizzati in PLA (acronimo utilizzato per acido polilattico), un materiale estratto da materie prime 100% naturali. Non vengono utilizzati macchinari. Non c’è consumo di energia elettrica, ma tutta manualità!

Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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