
Si chiude l’iter avviato a maggio con il deposito della domanda. L’associazione chiede ora un incontro alla Presidenza e al CRCU per programmare le attività sull’isola: prevenzione delle truffe agli anziani, acqua, energia e trasporti tra i temi sul tavolo
Consumerismo No Profit è ufficialmente un’associazione dei consumatori e degli utenti riconosciuta dalla Regione Siciliana. Il Presidente della Regione ha firmato il Decreto n. 198 del 23 settembre 2026, che accoglie l’istanza presentata dall’associazione ai sensi della legge regionale n. 7 del 1994. Il provvedimento è stato notificato lo stesso giorno dal Servizio 3 della Segreteria Generale della Presidenza, l’ufficio che segue la tutela dei consumatori, con nota firmata dal dirigente Salvatore Buscemi e trasmessa per conoscenza al presidente del CRCU, Fabrizio Tantillo.
Il decreto è l’ultimo passaggio di un percorso cominciato alla fine di maggio, quando la delegazione siciliana aveva depositato in Regione la domanda di ammissione all’albo regionale delle associazioni dei consumatori. Allora l’associazione aveva voluto chiarire che si trattava dell’avvio di un iter amministrativo, non di un risultato già acquisito. A luglio, a Palazzo d’Orléans, il delegato regionale Giovanni Riccobono aveva incontrato il presidente del CRCU Fabrizio Tantillo per presentare l’associazione e la sua idea di tutela: non solo gestione delle controversie, ma prevenzione, educazione e dialogo con istituzioni e imprese. Nel frattempo gli uffici regionali hanno verificato i requisiti presso le sedi dell’Associazione, dandone esito positivo.
All’indomani della notifica, il 24 settembre, l’associazione ha risposto con una lettera indirizzata al Presidente della Regione Renato Schifani, al dirigente Buscemi e al presidente Tantillo. Oltre ai ringraziamenti per il provvedimento e per la cura con cui gli uffici hanno seguito l’istruttoria, la delegazione regionale ha chiesto un incontro con il Servizio 3 e con il presidente del CRCU.
I temi proposti sono quattro: la presentazione della delegazione e delle attività svolte in Sicilia; possibili collaborazioni nelle campagne di informazione e prevenzione, a partire dalle truffe ai danni degli anziani e delle persone più fragili, già al centro dell’iniziativa “Pronto, chi parla? Attenti a chi bussa” portata dall’associazione in diversi comuni dell’isola; le criticità che i cittadini siciliani segnalano con più frequenza nei servizi essenziali, in particolare acqua, energia e trasporti; gli strumenti che la normativa regionale mette a disposizione delle associazioni riconosciute, per programmare le attività dei prossimi mesi.
«A maggio avevamo detto con chiarezza che il deposito della domanda era l’inizio di un percorso e non un traguardo. Oggi quel riconoscimento è arrivato e lo leggiamo come una responsabilità in più verso i cittadini siciliani», dichiara Giovanni Riccobono, delegato regionale di Consumerismo No Profit Sicilia. «È la conferma di un lavoro fatto sul territorio, ascoltando le persone e portando le loro difficoltà davanti a chi può risolverle. Il nostro modello resta quello di un consumerismo che previene i problemi prima di doverli riparare».
Con il riconoscimento regionale l’associazione rafforza la propria presenza in Sicilia, dove opera attraverso la delegazione regionale con sede a Trapani e una rete di referenti e attivisti in diversi comuni. Per informazioni e segnalazioni i cittadini possono scrivere a sicilia@consumerismo.it oppure rivolgersi allo Sportello +Tutela tramite il seguente form:




