CATEGORIA: La Borsa della Spesa

La Borsa della Spesa – alici giù del 31,6% e buoni prezzi sui banchi del pesce

Uva e mele in calo, zucche e cachi segnano l’arrivo dell’autunno. Nel comparto ittico scendono anche lampughe e lanzardi, mentre le alici registrano il ribasso più marcato della settimana.

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Il cambio di stagione è ormai compiuto nei mercati: la frutta estiva cede il passo a quella autunnale, le zucche fanno il loro ingresso e, sul fronte ittico, si avvicina la ripresa della pesca nel basso Adriatico. In questo scenario tornano i consigli de La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit, per orientarsi tra prezzi e prodotti della settimana.

Nel comparto frutticolo, l’uva da tavola resta la protagonista con un’offerta abbondante e prezzi in ulteriore discesa: la Vittoria chiude la campagna a 1,50-1,80 euro/kg, l’Italia si attesta sugli stessi livelli, la varietà Pizzutello intorno a 2,00 euro/kg. L’uva senza semi, più richiesta, scende verso i 2,00-2,50 euro/kg, ben al di sotto dei livelli dei mesi scorsi. I fichi d’India bastardoni prendono il posto dei comuni, con prezzi tra 1,10 e 1,20 euro/kg per i piccoli e fino a 2,50-2,80 euro/kg per le pezzature grandi da 12 pezzi a confezione. Ricca offerta di mele italiane e prezzi in calo dell’1,0% rispetto alla scorsa settimana. La Royal Gala di pianura si trova all’ingrosso a 0,80-1,00 euro/kg, le pezzature maggiori a 1,30-1,50 euro/kg; la Stark Delicious è appena entrata a 1,70 euro/kg; la Golden si mantiene stabile, con il prodotto di pianura intorno a 1,00 euro/kg. Le susine tardive (Grossa di Felisio, Stanley, Black) si trovano tra 1,20 e 1,80 euro/kg a seconda della varietà e della qualità. Fanno il loro esordio i primi cachi vaniglia campani, a circa 1,50 euro/kg: il classico segnale che l’autunno è ufficialmente arrivato, almeno nei mercati.

Tra gli ortaggi si avverte con ancora più chiarezza il cambio di stagione: si chiude la produzione in pieno campo e parte quella in serra, come zucchine, melanzane e peperoni. In questa fase di passaggio l’offerta si riduce leggermente e gli ortaggi tipici dell’estate, come le insalate, registrano prezzi più alti. I porri entrano in piena stagione con prezzi in calo del 5,1% rispetto alla settimana scorsa, tra 1,50 e 1,80 euro/kg. Le zucche sono la vera novità autunnale, con quotazioni in calo del 3,2% in una settimana: la Moscata di Provenza si trova a 0,50-0,60 euro/kg, le prime Lunghe Violine a 0,80-0,90 euro/kg, la Tonda Delica tra 1,30 e 1,50 euro/kg. I cavoli cappucci si confermano convenienti tra 0,80 e 1,00 euro/kg. Le cipolle italiane restano su prezzi accessibili, in calo del 5,8% rispetto alla settimana precedente: tonde rosse e bianche intorno a 1,00-1,10 euro/kg, dorate a 0,65-0,75 euro/kg; le ultime cipolle di Tropea si attestano a 2,00-2,20 euro/kg. Infine, le carote si trovano intorno a 1,20 euro/kg.

Buone notizie per gli amanti del pesce in vista della ripresa delle attività di pesca anche nel basso Adriatico. Il pesce spada è in piena pesca sia nel Tirreno che nell’Adriatico, con prezzi tra 14,00 e 16,00 euro/kg: una buona occasione per un prodotto di qualità, scegliendo sempre le pezzature più piccole per carni più pregiate. I lanzardi segnano un calo del 12,5% in una settimana, pur con una situazione a due velocità: sul Tirreno scendono a 3,00-4,00 euro/kg, sull’Adriatico si mantengono a 6,00-7,00 euro/kg. Il polpo verace è disponibile in buona quantità a 11,50-13,00 euro/kg. Le lampughe confermano la piena stagione con prezzi all’ingrosso in calo del 16,7%, a 7,00-7,50 euro/kg. Le alici registrano un’ottima settimana di pesca e il calo più marcato della settimana, -31,6%, con quotazioni tra 3,00 e 5,00 euro/kg per il prodotto corrente, fino a 6,00-7,00 euro/kg per il prodotto di lampara. La vongola lupino si mantiene stabile intorno a 5,50 euro/kg.

Infine, per quanto riguarda le carni, dopo i rialzi della scorsa settimana, i prezzi del quarto posteriore di vitellone hanno mostrato maggiore stabilità, confermandosi tra 10,09 e 10,49 euro/kg Prezzi invariati questa settimana per la fesa di tacchino, tra 9,30 e 9,70 euro/kg, i cui consumi sono favoriti dall’abbassamento delle temperature.

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