CATEGORIA: La Borsa della Spesa

La Borsa della Spesa: calano del 18,3% rispetto alla scorsa settimana i totani

Uva e prodotti di stagione protagonisti nei mercati, mentre il caldo condiziona gli ortaggi a foglia. Nel comparto ittico scendono i prezzi di totani e pesce spada.

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Le temperature record di questa estate hanno lasciato qualche segno nei mercati ortofrutticoli all’ingrosso, in particolare sugli ortaggi a foglia. In questo scenario torna come ogni venerdì La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit, per orientarsi tra prezzi e prodotti migliori della settimana.

Tra la frutta, l’uva da tavola è tra i prodotti più consigliati. La varietà Vittoria sta chiudendo la campagna tra 1,30 e 1,50 euro/kg all’ingrosso, mentre entrano la Pizzutello e la prima uva Italia, entrambe tra i 2,00 e i 2,50 euro/kg. L’uva senza semi, come sempre, si mantiene più alta tra 3,00 e 3,50 euro/kg, per via di quantitativi più contenuti. Nel complesso le quotazioni segnano un calo dell’1% rispetto alla settimana precedente. Con due settimane di anticipo rispetto allo scorso anno sono arrivati i fichi d’India. A spingere la produzione, anche in questo caso, il caldo estremo di questi ultimi mesi. All’ingrosso, il prodotto piccolo si trova intorno a 1,00-1,10 euro/kg. Nei mercati all’ingrosso, inoltre, si registra piena disponibilità per le varietà tardive delle susine: la Grossa di Felisio è appena entrata tra 2,00 e 2,30 euro/kg, mentre le varietà come Black e Stanley si trovano tra 1,30 e 1,50 euro/kg. Le nettarine si avviano alla conclusione della campagna con i soli calibri grandi ancora disponibili tra 1,80 e 1,90 euro/kg. Inoltre, è iniziata la raccolta delle prime mele Royal Gala. Il prodotto di pianura si attesta all’ingrosso tra 0,90 e 1,00 euro/kg mentre quello di montagna tra 1,20 e 1,50 euro/kg a seconda della pezzatura.

Il caldo prolungato ha anche rallentato alcune semine di agosto, riducendo temporaneamente la disponibilità degli ortaggi a foglia e spingendo i prezzi verso l’alto. Non mancano però le eccezioni positive nei mercati, tra le quali le melanzane, che hanno tenuto bene tutta l’estate con produzione abbondante e prezzi contenuti, tra 1,40 e 1,70 euro/kg. Le cipolle italiane dominano il mercato dopo aver scalzato la concorrenza estera. In particolare, le tonde bianche e rosse si trovano all’ingrosso a 1,10 euro/kg, le dorate tra 0,65 e 0,80 euro/kg, mentre le cipolle di Tropea si attestano intorno a 2,20 euro/kg. I cavoli cappucci entrano in produzione a prezzi convenienti, in calo del 2,7% rispetto alla settimana precedente, tra 0,80 e 1,00 euro/kg. Il sedano mantiene quotazioni stabili senza particolari sussulti, intorno a 1,10-1,20 euro/kg. I friggitelli, giunti quasi al termine, sono disponibili all’ingrosso a partire da 2,50 euro/kg.

Nel comparto ittico, con il fermo biologico sull’alto Adriatico in scadenza il 13 settembre, la pesca si concentra sul versante tirrenico e sulla piccola pesca artigianale. Le temperature del Mediterraneo spingono i pesci bianchi in profondità, rendendo difficoltosa la cattura di molte specie. Le lampughe sono il pesce di settembre per eccellenza, la disponibilità è buona nel Lazio, in Campania e in Sicilia, con prezzi tra 6,00 e 7,00 euro/kg. I cefali dorati raggiungono in questo periodo le dimensioni migliori dell’anno, pescati con la piccola pesca costiera, all’ingrosso si trovano tra 3,00 e 4,00 euro/kg. L’alaccia, ottima alternativa della sardina a prezzi più accessibili, si attesta tra 2,00 e 2,50 euro/kg. I totani sono abbondanti e convenienti, in calo del 18,3% rispetto alla settimana precedente con quotazioni che vanno da 7,00-8,00 euro/kg per le pezzature minori fino a 11,00-12,00 euro/kg per quelle maggiori. Il tonnetto alalunga è disponibile a prezzi stabili, tra 4,00 e 5,00 euro/kg. Il pesce spada italiano segna un calo del 3,7% rispetto alla settimana precedente: si trova ora mediamente tra 16,00 e 17,00 euro/kg.

Infine, un’altra settimana di stabilità per le carni di tacchino con i prezzi all’ingrosso della fesa di tacchino che si confermano tra 9,30 e 9,70 euro/kg grazie ad un equilibrio tra domanda e offerta.

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