L'Editoriale

Luigi Gabriele: «Extra profitti, paghi Eni e tutti gli altri»

Ieri ad Agorà ho detto che se il Governo voleva, sapeva a chi chiedere i soldi. Oggi Eni dopo l'iniziale resistenza decide di pagare 1,4 MILIARDI. Un po' pochini, ma del resto è il Governo che gli ha chiesto solo il 25% degli extraprofitti.

Comunicato stampa ufficiale ENI

Extraprofitti, : pagheremo 1,4 miliardi

Ricalcolato l’importo (era stato indicato in un primo tempo in 550 milioni) sulla base dei chiarimenti dell’Agenzia delle entrate Eni pagherà 1,4 miliardi di euro di “tassa sugli extraprofitti”. Lo comunica la società in una nota, specificando di avere ricalcolato l’importo, inizialmente indicato in 550 milioni di euro, sulla base dei chiarimenti dell’Agenzia delle entrate.

In particolare, Eni sottolinea che sulla base della norma (articolo 37 del DL 21/2022) e dei chiarimenti forniti dalla circolare n. 22/E del 23 giugno 2022 della Agenzia delle entrate, a fine giugno la compagnia aveva determinato l’ammontare del contributo in circa 550 milioni di euro, versando il 40% di acconto.

A seguito delle ulteriori precisazioni contenute nella circolare n. 25/E dell’11 luglio 2022 (v. Staffetta 12/07), scrive però Eni, e del successivo parere reso il 12 agosto dalla Agenzia delle Entrate in risposta ad istanza di interpello presentata da Eni concernente la rilevanza delle operazioni prive del requisito di territorialità, l’ammontare complessivo del contributo è stato rideterminato in circa 1,4 miliardi di euro.

Oggi, conclude Eni, la società ha provveduto alla integrazione del versamento dell’acconto secondo quanto previsto dalla anzidetta circolare n. 25/E, pari a circa 340 milioni di euro.

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Luigi Gabriele

Presidente di Consumerismo no Profit, e responsabile editoriale di Consumerismo.it. Segno zodiacale Cancro. Laurea in Scienze Politiche alla Sapienza di Roma (indirizzo politico-amministrativo, per chi ancora crede nelle etichette), giornalista e comunicatore pubblico regolarmente censito nelle rispettive anagrafi di categoria. Ha trascorso gli anni della formazione tra aule accademiche e palazzi del potere, specializzandosi in affari regolatori e relazioni istituzionali, prima di capire che il vero potere risiede nel portafoglio (spesso vuoto) del cittadino. Dal 2008 ha scelto la trincea del sociale come attivista, trasformandosi nell'incubo dei "cartelli" e nella voce fuori dal coro per la tutela dei consumatori. In questo ambito è diventato il volto e la parola delle principali organizzazioni del settore, prestando la propria expertise a molti gruppi di lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico e alle Commissioni Parlamentari, dove tenta quotidianamente di tradurre i testi legislativi in una lingua comprensibile ai comuni mortali. Conoscitore anche dei gossip, delle autorità di vigilanza e regolazione italiane, dove ne analizza regolazione, posizioni e sopratutto comportamento. Vive un'ossessione cromatica per l'arancione e il blu scuro, colori eletti a divisa d'ordinanza tra cravatte, braccialetti e stemmi, nonché pantone ufficiale di Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani di cui è Presidente. L'arancione è anche il tratto distintivo della sua Fiat 500 del 1971 serie L, acquistata per 4.000 euro con i risparmi accumulati in sei anni di mobilità elettrica estrema. Muovendosi tra i palazzi del potere di Roma su una mini bici elettrica, ha infatti evitato 10.000 euro di esborsi tra carburante, bolli e multe: un'operazione che, tra risparmio e rivalutazione dell'auto, ha generato un valore di 14.000 euro. La prova vivente che cambiare un’abitudine è il miglior investimento finanziario possibile. Consulente stabile per i principali media nazionali in materia di economia e consumi, ha la pessima abitudine di dire la verità sui prezzi anche quando non è conveniente per lo share. Quando non è impegnato a difendere i diritti altrui o a pedalare tra i ministeri, si rifugia in montagna per praticare trekking, cercando in quota quell'allineamento tra visione e azione che il livello del mare spesso offusca. Docente di comunicazione pubblica e istituzionale presso il Master di secondo livello in Mangement & Governance della PA dell'Università Niccolò Cusano, insegna ai futuri dirigenti che il senso viene sempre prima della velocità e che la coerenza è l'unica moneta che non svaluta mai. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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