Il 17 novembre a Roma un incontro pubblico e gratuito per imparare a riconoscere truffe telefoniche, finanziarie e digitali e proteggere denaro, dati personali e credenziali
Telefonate di falsi operatori, SMS che segnalano pagamenti sospetti, e-mail che imitano quelle della propria banca, link fraudolenti, richieste urgenti di trasferimento di denaro e proposte di investimento che promettono guadagni facili. Le truffe evolvono insieme alla tecnologia e riconoscerle prima di cadere nella trappola diventa una competenza sempre più importante.
Nasce con questo obiettivo “Pronto, chi parla? – Difendersi per vivere sicuri”, l’iniziativa di Consumerismo No Profit dedicata all’educazione e alla prevenzione delle truffe finanziarie e digitali.
Il prossimo appuntamento si terrà il 17 novembre 2026, alle ore 10:30, presso Mercato Italia, in via Catania 70 a Roma. L’incontro pubblico e gratuito sarà dedicato in particolare agli strumenti che possono aiutare cittadini e consumatori a riconoscere e contrastare le truffe telefoniche e domestiche.
L’iniziativa si inserisce nel percorso “Educazione finanziaria: oggi per il tuo domani” e punta a trasformare conoscenze apparentemente tecniche in strumenti concretamente utilizzabili nella vita di tutti i giorni.
L’evoluzione dei servizi finanziari e dei sistemi di pagamento ha reso molte operazioni più semplici e immediate, ma ha aperto anche nuovi spazi per frodi e raggiri.
Una telefonata può sembrare provenire dalla propria banca. Un SMS può invitare a bloccare urgentemente un pagamento mai effettuato. Un messaggio può contenere un link apparentemente autentico attraverso il quale vengono sottratte credenziali e codici di accesso.
“Pronto, chi parla?” affronta con un linguaggio semplice le principali forme di frode con cui un consumatore può entrare in contatto: phishing, smishing e vishing, furto delle credenziali bancarie e dei codici di autenticazione, falsi operatori bancari e finanziari, truffe attraverso bonifici e pagamenti digitali, falsi investimenti, frodi diffuse tramite social network e piattaforme di messaggistica e tecniche di social engineering utilizzate per conquistare la fiducia della vittima.
Particolare attenzione viene riservata anche alle nuove modalità di frode favorite dall’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.
L’obiettivo dell’iniziativa non è soltanto spiegare come funzionano i diversi raggiri.
Consumerismo vuole aiutare i cittadini a sviluppare una maggiore capacità di valutazione: riconoscere un campanello d’allarme, fermarsi prima di agire, verificare l’identità di chi sta chiamando o scrivendo, proteggere dati personali e credenziali e utilizzare con maggiore consapevolezza gli strumenti di pagamento.
Il percorso proposto si sviluppa attraverso cinque azioni: conoscere, riconoscere, verificare, proteggersi e agire.
Un principio particolarmente importante riguarda l’urgenza. Molte frodi cercano infatti di spingere la vittima ad agire rapidamente, prima che abbia il tempo di verificare ciò che sta accadendo. Imparare a non agire d’impulso e sapere a chi rivolgersi quando qualcosa appare sospetto diventa quindi parte integrante della prevenzione.
Il format utilizza casi concreti, domande, quiz e momenti di confronto con gli esperti.
I partecipanti possono così misurarsi con situazioni molto simili a quelle che potrebbero incontrare nella vita quotidiana: una presunta chiamata della banca, un SMS relativo a un pagamento sospetto, una richiesta di comunicare un codice, un link ricevuto tramite messaggio oppure una proposta di investimento apparentemente molto vantaggiosa.
Una parte dell’incontro è dedicata alle regole pratiche da seguire per prevenire le frodi e alle azioni da intraprendere quando si sospetta di essere vittima di un raggiro.
All’incontro del 17 novembre interverranno:
L’appuntamento è fissato per il 17 novembre 2026 alle ore 10:30 presso Mercato Italia, in via Catania 70 a Roma.
La partecipazione è gratuita.
“Pronto, chi parla?” è stato concepito per adattarsi a pubblici e contesti differenti.
Per i giovani e gli studenti l’attenzione può concentrarsi soprattutto sull’utilizzo consapevole degli strumenti digitali e di pagamento. Per adulti e famiglie l’obiettivo è rafforzare la capacità di riconoscere tentativi di sottrazione di denaro, informazioni e credenziali. Gli anziani rappresentano invece una delle categorie particolarmente esposte alle truffe telefoniche e alle tecniche di social engineering.
Il format presta attenzione anche alle persone maggiormente vulnerabili, adattando contenuti e linguaggi alle diverse esigenze.
L’approccio intergenerazionale permette inoltre di attribuire ai più giovani un ruolo importante come possibili “sentinelle digitali” all’interno delle proprie famiglie, favorendo uno scambio di conoscenze tra generazioni.
L’appuntamento romano fa parte di un progetto pensato per essere replicato e adattato a territori e destinatari differenti, attraverso incontri pubblici, iniziative nelle scuole e momenti di sensibilizzazione rivolti a specifiche categorie della popolazione.
Il principio resta sempre lo stesso: trasformare l’educazione finanziaria in uno strumento concreto di prevenzione e tutela.
L’iniziativa ha finalità esclusivamente informative ed educative ed è gratuita. Non prevede attività commerciali né la promozione o la vendita di prodotti e servizi finanziari, assicurativi o previdenziali e non fornisce raccomandazioni relative a specifici prodotti, operatori o scelte di investimento.
Perché di fronte a truffe sempre più sofisticate, imparare a riconoscere una richiesta sospetta prima di comunicare un dato, cliccare su un link o trasferire del denaro può rappresentare la prima e più importante forma di difesa.