Gabriele: «Bene le buone prassi, ma restiamo contrari al "compra ora, paga dopo" sulla spesa alimentare» L'Associazione prende atto delle modifiche e prosegue la vigilanza. Ieri su Rai 2, con la FABI, una puntata di approfondimento sul fenomeno
Roma, 8 ottobre 2026 – Consumerismo No Profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani, ha sottoposto a verifica l’iniziativa commerciale «Paga la spesa a rate», promossa attraverso il sito e i canali informativi di Pewex, rilevando alcuni profili meritevoli di chiarimento sulla completezza, immediatezza e comparabilità delle informazioni rese ai consumatori.
In particolare, l’Associazione ha chiesto chiarimenti sulle diverse modalità di pagamento proposte da Klarna, sulla distinzione tra formule senza interessi e finanziamento oneroso, sull’evidenza del TAEG e sulle informazioni relative all’assistenza, ai reclami e al ruolo dei diversi soggetti coinvolti.
A seguito dell’interlocuzione, Pewex ha comunicato di aver modificato la pagina informativa dell’iniziativa, pubblicando la nuova versione il 10 settembre 2026. Secondo quanto comunicato dall’azienda, la pagina contiene ora una tabella riepilogativa delle quattro modalità di pagamento, con l’indicazione della relativa gratuità o onerosità e i collegamenti diretti alle informazioni disponibili sul sito Klarna. Per la formula di finanziamento è stata inserita una sezione specifica con il TAEG applicato e il richiamo a verificare le condizioni prima di confermare l’operazione.
Gli adeguamenti comunicati riguarderebbero anche:
Pewex ha precisato di non svolgere attività di intermediazione del credito e di limitarsi a presentare le opzioni di pagamento offerte da Klarna. Ha inoltre dichiarato che la valutazione, l’approvazione e la gestione delle operazioni, così come le schermate e le condizioni visualizzate durante il checkout, sono gestite esclusivamente da Klarna.
«Prendiamo atto delle buone prassi messe in atto da Pewex, che ha risposto alle nostre contestazioni e ha reso più chiara l’informazione ai clienti» dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit. «Resta però ferma la nostra contrarietà all’uso del “buy now pay later” come strumento per pagare la spesa alimentare: indebitarsi per riempire il carrello rischia di rendere ancora più insostenibile la vita di consumatori già fortemente gravati. Proprio ieri, insieme alla FABI e al suo segretario generale Lando Maria Sileoni, abbiamo dedicato al tema una lunga puntata di Tg2 Italia Europa, su Rai 2, condotta da Marzia Roncacci, spiegando tutti i meccanismi di questo fenomeno. Il “paga dopo” non è affatto gratis: la facilità non corrisponde a gratuità, perché le commissioni pagate dagli esercenti possono riflettersi sui prezzi finali».
«Abbiamo contestato a Pewex criticità precise sul piano informativo e l’azienda ha scelto la strada dell’adeguamento, che è la più utile per i consumatori» afferma l’avvocato Paolo Di Donato, direttore dello Sportello +Tutela di Consumerismo, che ha seguito la vicenda legale. «Chi sceglie di pagare a rate deve poter distinguere a colpo d’occhio una dilazione senza interessi da un finanziamento oneroso e conoscere il TAEG prima di confermare. La modifica della pagina, però, non chiude la vicenda: continueremo a verificare la versione precedentemente utilizzata, gli altri canali di comunicazione e l’effettiva accessibilità delle informazioni».
Consumerismo precisa che la modifica della comunicazione non costituisce una certificazione preventiva di piena conformità, né comporta l’archiviazione definitiva della vicenda. La tutela dei consumatori non si esaurisce nella contestazione: prosegue nella verifica degli adeguamenti e nella vigilanza sulla loro effettiva applicazione.
Nota: il presente comunicato rappresenta la posizione dell’Associazione sulla base delle informazioni disponibili alla data di diffusione e non costituisce certificazione preventiva di adeguamento alle prescrizioni richieste né definizione della vicenda. Le informazioni sugli adeguamenti sono riportate secondo quanto comunicato da Pewex.