Consumerismo, istituzioni e forze dell’ordine insieme per fornire strumenti concreti contro raggiri telefonici, frodi e situazioni di rischio
SORA – Non è stato il solito incontro sulla sicurezza. È stato, piuttosto, un invito a reagire, a conoscere e a non avere paura di chiedere aiuto.
“PRONTO, CHI PARLA? – Difendersi per vivere sicuri”, l’evento organizzato il 29 settembre 2026 al Palazzo della Cultura di Sora dal delegato provinciale di Frosinone di Consumerismo, Mariano Taglialatela, ha acceso i riflettori su un tema che attraversa quotidianamente le nostre comunità: la capacità di riconoscere i pericoli e di difendersi da truffe, frodi e situazioni di rischio.
Una sala che si è trasformata in un luogo di confronto, con un messaggio chiaro: la sicurezza non può essere soltanto una risposta all’emergenza, ma deve diventare cultura, consapevolezza e prevenzione.
Ad accompagnare Taglialatela in questo percorso sono state figure istituzionali e professionali di primo piano. A partire dal sindaco di Sora e presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, la cui presenza ha sottolineato l’importanza di una collaborazione concreta tra istituzioni, cittadini e associazioni.
Al tavolo anche il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele, da sempre impegnato sul fronte della tutela dei consumatori, il tenente Giovanni Simeone, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Sora, e l’avvocato Paolo Di Donato. Insieme hanno fornito ai cittadini strumenti concreti per riconoscere i rischi e affrontarli con maggiore consapevolezza.
Il titolo dell’iniziativa, “PRONTO, CHI PARLA?”, non è casuale. È una domanda semplice, quasi quotidiana, ma dietro quelle parole si nasconde uno dei meccanismi più insidiosi delle truffe moderne: la capacità di conquistare la fiducia della vittima attraverso una telefonata, una voce rassicurante, una presunta emergenza o un’autorità millantata.
Ed è proprio qui che emerge la forza dell’iniziativa: trasformare la paura in conoscenza.
Perché difendersi significa, prima di tutto, saper riconoscere il pericolo. Significa imparare a fermarsi davanti a una richiesta sospetta, non consegnare informazioni personali, non farsi travolgere dall’urgenza costruita ad arte e, soprattutto, sapere a chi rivolgersi.
Il contributo dell’Arma dei Carabinieri ha portato all’incontro la prospettiva di chi ogni giorno si confronta sul territorio con le conseguenze concrete di questi fenomeni. Quello dell’avvocato Di Donato ha invece consentito di approfondire gli strumenti di tutela e gli aspetti giuridici, mentre Consumerismo ha riportato al centro il protagonista principale dell’iniziativa: il cittadino-consumatore.
Ed è forse questo il punto più importante emerso dall’appuntamento di Sora: nessuno deve sentirsi solo davanti a una truffa o a un abuso.
La prevenzione passa dalle istituzioni, dalle forze dell’ordine e dagli esperti, ma passa anche dalla capacità della comunità di fare rete.
In un’epoca nella quale una telefonata può arrivare in qualsiasi momento, un messaggio può sembrare autentico e una richiesta apparentemente innocua può nascondere un tentativo di raggiro, informare non è più soltanto una forma di educazione civica.
È una forma di difesa.
Ed è proprio da questa convinzione che nasce l’iniziativa: un cittadino informato è un cittadino più difficile da ingannare.
“PRONTO, CHI PARLA?” lascia così a Sora una domanda che vale molto più di una semplice provocazione: quando dall’altra parte del telefono c’è qualcuno che cerca di mettere in pericolo la nostra sicurezza, siamo davvero pronti a riconoscerlo?
La risposta passa dalla consapevolezza. E a Sora, al Palazzo della Cultura, la prevenzione ha trovato una voce.
A cura di Mariano Taglialatela