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Tutela legale: posso scegliere il mio avvocato?

Molte polizze includono tutela legale e assistenza senza che l'assicurato lo sappia: che cosa coprono, come si attivano e chi sceglie l'avvocato.

In molte polizze auto, casa e famiglia sono comprese due garanzie che gli assicurati non attivano quasi mai, spesso perché non sanno di averle: la tutela legale, che paga le spese per far valere i propri diritti, e l’assistenza, che interviene in caso di necessità. Sono coperture già pagate nel premio, e non usarle equivale a regalare una parte di quanto si versa ogni anno.

La tutela legale copre le spese legali e peritali per far valere i propri diritti nei casi previsti dalla polizza, con la scelta dell’avvocato spettante all’assicurato secondo la disciplina di settore. L’assistenza fornisce prestazioni in natura, come soccorso stradale, auto sostitutiva o interventi domestici. Vanno attivate secondo le procedure indicate, di regola prima di agire.

La tutela legale: che cosa copre

Copre gli oneri necessari per la difesa dei propri interessi in sede giudiziale e stragiudiziale: onorari dell’avvocato, spese di perizia, contributi e spese di giustizia, nei limiti del massimale e per le materie previste. Le polizze auto la prevedono di regola per le controversie derivanti dalla circolazione; quelle famiglia per una gamma più ampia, dai rapporti di lavoro alle controversie con fornitori e vicini. Le esclusioni tipiche riguardano le materie escluse dal contratto, i fatti anteriori alla decorrenza, e le liti tra assicurati dello stesso contratto. Prima di rivolgersi a un legale, controllare se si ha questa garanzia e per quali materie è un passaggio che vale centinaia o migliaia di euro.

Chi sceglie l’avvocato?

È il punto più importante e meno conosciuto. L’articolo 174 del Codice delle assicurazioni impone che il contratto preveda espressamente la tua facoltà di scegliere il professionista quando ti serve assistenza per difenderti o farti rappresentare in un procedimento giudiziario o amministrativo, e ogni volta che c’è un conflitto di interessi con la compagnia. Per la fase stragiudiziale, invece, molto dipende dalla modalità di gestione che l’impresa ha adottato ai sensi dell’articolo 164: alcune la gestiscono direttamente con i propri legali, e in quel caso il di un avvocato scelto da te può essere limitato. C’è poi un obbligo che quasi nessuno conosce: quando sorge un conflitto di interessi o un disaccordo sulla gestione del sinistro, la compagnia deve richiamare per iscritto la tua attenzione su questi diritti. Le compagnie propongono spesso legali convenzionati, e non c’è nulla di male nell’accettarli, ma non è un obbligo: puoi indicare un avvocato di tua fiducia. La compagnia rimborserà nei limiti del massimale e secondo i parametri previsti dalla polizza, che vanno verificati prima di conferire l’incarico, per sapere quanto resterà a tuo carico.

L’attivazione: prima, non dopo

Quasi tutte le condizioni richiedono che la garanzia sia attivata prima di conferire l’incarico o di avviare un’azione, con una denuncia del caso alla compagnia o al gestore del servizio. Chi si rivolge all’avvocato, avvia la causa e poi chiede il rimborso rischia il rifiuto per mancata attivazione preventiva. La procedura è semplice, un modulo o una telefonata seguita da conferma scritta, ma va fatta all’inizio. È l’errore che rende inutile la garanzia più spesso di ogni esclusione.

L’assistenza

Fornisce prestazioni in natura, gestite da una centrale operativa: soccorso stradale e traino, auto sostitutiva, rientro dei passeggeri, invio di un artigiano per un’emergenza domestica, consulenze telefoniche. Anche qui la regola è l’attivazione preventiva: chi chiama un carro attrezzi per conto proprio e poi chiede il rimborso di regola non lo ottiene, perché la garanzia opera con i fornitori della centrale. Salva il numero della centrale operativa nel telefono, insieme al numero di polizza: è ciò che rende la garanzia utilizzabile nel momento in cui serve.

Perché restano inutilizzate

Perché non si sa di averle: sono incluse in pacchetti e non compaiono nel discorso di vendita, che si concentra sulle garanzie principali. Perché si attivano con procedure che vanno conosciute prima. E perché nel momento del bisogno si fa la cosa più immediata, chiamare un conoscente o il carro attrezzi trovato online. Il rimedio è banale: una volta all’anno, leggere il riepilogo delle garanzie della propria polizza e annotare i numeri da chiamare. Dieci minuti che restituiscono una parte del premio.

Un esempio, passo per passo

Un assicurato ha una controversia con un’impresa per lavori mal eseguiti. Prima di rivolgersi a un avvocato controlla la polizza famiglia e scopre di avere la tutela legale per le controversie contrattuali. Attiva la garanzia con la denuncia alla compagnia, indica un avvocato di fiducia, verifica i limiti di rimborso previsti. Le spese legali sono coperte nei limiti del massimale. Senza quel controllo iniziale avrebbe pagato tutto di tasca propria, avendo già pagato la garanzia nel premio.

Che cosa fa lo Sportello +Tutela

Lo Sportello +Tutela di Consumerismo esamina la polizza, le condizioni generali e le comunicazioni della compagnia e verifica se il rifiuto, il ritardo o l’importo offerto hanno basi nel contratto e nella disciplina. Se c’è materia, prepara il reclamo all’ufficio reclami della compagnia, che deve rispondere entro quarantacinque giorni e che è il passaggio obbligato prima di ogni altra sede, e lo invia con mezzo tracciabile. Se la risposta non arriva nei termini o non soddisfa, predispone il all’IVASS, che vigila sul comportamento delle imprese, e valuta con te il ricorso all’Arbitro assicurativo, dove ammesso. Per i sinistri della circolazione verifica il rispetto dei termini dell’offerta e le voci di danno omesse. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.

Quali documenti servono

Il riepilogo delle garanzie della polizza con massimali e materie coperte, le condizioni della tutela legale e dell’assistenza, la documentazione della controversia o dell’evento, la denuncia di attivazione inviata con la data, le comunicazioni con la compagnia o con la centrale operativa.

Tempi realistici e possibili esiti

L’attivazione preventiva riceve di regola riscontro in giorni. I rifiuti più frequenti riguardano la mancata attivazione preventiva e le materie escluse: i primi sono difficili da recuperare, i secondi vanno verificati sul testo, perché le esclusioni si interpretano in senso stretto. Lo Sportello verifica se hai la garanzia e per quali materie, e prepara l’attivazione o il reclamo, senza garantire l’esito.

Per approfondire: Codice delle assicurazioni

Per lo Sportello +Tutela puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o telefonare allo 0694805440.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se ho la tutela legale?

Dal riepilogo delle garanzie della polizza, che elenca le coperture attive con i massimali: cerca le voci tutela legale e assistenza. Sono spesso incluse nelle polizze auto e famiglia senza essere state evidenziate alla vendita. Controlla prima di rivolgerti a un legale, non dopo.

Devo usare l’avvocato della compagnia?

Per il giudizio no: l’articolo 174 del Codice delle assicurazioni ti riconosce la facoltà di scegliere il professionista quando occorre difenderti o farti rappresentare in un procedimento giudiziario o amministrativo, e in caso di conflitto di interessi con la compagnia. Nella fase stragiudiziale il rimborso può invece dipendere dalla modalità di gestione adottata dall’impresa: verifica le condizioni prima di conferire l’incarico.

Ho già dato l’incarico all’avvocato. Posso attivarla ora?

Rischi il rifiuto: quasi tutte le condizioni richiedono l’attivazione prima di conferire l’incarico o di avviare l’azione. Attivala comunque subito, spiegando la situazione: alcune compagnie valutano il caso concreto. Per il futuro, il primo passo è sempre la denuncia alla compagnia.

Ho chiamato un carro attrezzi da solo. Mi rimborsano?

Di regola no: l’assistenza opera in natura, con i fornitori della centrale operativa, e richiede l’attivazione tramite il numero dedicato. Salva quel numero e il numero di polizza nel telefono: è la differenza tra avere la garanzia e poterla usare.

La compagnia rifiuta perché la materia è esclusa.

Verifica il testo: le esclusioni si interpretano in senso stretto, e molte contestazioni nascono da esclusioni applicate a casi che non vi rientrano. Chiedi la motivazione con la clausola citata e, se la lettura è discutibile, presenta reclamo entro i quarantacinque giorni.

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Stai inviando allo Sportello +Tutela di Consumerismo No Profit APS ETS il racconto del tuo problema e i tuoi recapiti. Lo legge un operatore, che valuta gratuitamente il caso e ti risponde entro 24 ore. Non stai firmando nulla e non ti stiamo chiedendo denaro.

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