Rotte con un volo al giorno, biglietti separati e collegamenti stagionali: come cambia la richiesta e che cosa chiedere per iscritto in aeroporto.
Chi vola dalla Sicilia conosce tre situazioni che altrove sono eccezioni e qui sono ordinarie: la rotta servita da un solo volo al giorno, la coincidenza da prendere su un altro aeroporto, il collegamento stagionale che d’inverno non esiste. Le regole europee sono le stesse per tutti, ma su queste rotte producono conseguenze diverse, e sapere quali cambia il modo di impostare la richiesta.
Il regolamento europeo 261/2004 si applica a tutti i voli in partenza dagli aeroporti siciliani, con qualsiasi compagnia, e ai voli in arrivo da Paesi fuori dall’Unione operati da vettori comunitari. Quello che cambia, su rotte con poche frequenze, è il peso dell’obbligo di riprotezione: quando non ci sono alternative con lo stesso vettore, la compagnia deve cercarle anche su altre compagnie o con altri mezzi.
È il punto che riguarda più persone. Su una rotta con una sola frequenza quotidiana, la cancellazione non comporta un’attesa di tre ore ma di un giorno, e a volte di due nei periodi di punta.
In questa situazione l’obbligo di riprotezione alla prima occasione possibile non si esaurisce proponendo il proprio volo del giorno dopo: la compagnia deve verificare le alternative disponibili, anche su altri vettori, e quando il tempo di percorrenza lo consente anche con altri mezzi di trasporto.
Che fare, in pratica: chiedi per iscritto, anche con un messaggio dal canale di assistenza mentre sei in aeroporto, la riprotezione su altra compagnia indicando il volo che hai trovato disponibile. Se la compagnia rifiuta e tu acquisti autonomamente un biglietto per arrivare in tempo, quella spesa diventa una voce di danno documentata, e la tua richiesta cambia natura.
E per le notti di attesa in una città che non è la tua, l’assistenza con albergo e trasferimento è dovuta per tutta la durata, anche quando la causa è eccezionale.
Molti viaggi dalla Sicilia si costruiscono con due biglietti separati, spesso di compagnie diverse, perché costano meno. È una scelta legittima, ma va fatta sapendo una cosa precisa.
Con un unico biglietto che comprende più tratte conta l’orario di arrivo alla destinazione finale, quindi un ritardo iniziale che ti fa perdere la coincidenza dà diritto alla compensazione calcolata sull’intero viaggio.
Con due biglietti separati, invece, ogni volo fa storia a sé: se il primo arriva in ritardo e il secondo parte senza di te, il secondo vettore non risponde di niente e il biglietto perso non viene rimborsato.
La differenza, su una tratta Sicilia e nord Europa con cambio, può valere centinaia di euro. Se la scelta è per i due biglietti, conviene lasciare un margine largo fra le tratte e verificare prima quanto costa un biglietto di riserva.
Per chi viaggia verso le isole minori il viaggio è composto: volo, poi nave o aliscafo. Qui la regola vale per ciascun segmento secondo la sua disciplina, e il ritardo del volo non si trasferisce automaticamente sul biglietto marittimo perduto, salvo che tutto sia stato acquistato come pacchetto.
Per i collegamenti stagionali, poi, la cancellazione a fine stagione lascia poche alternative e rende più probabile il rimborso rispetto alla riprotezione: in quel caso chiedi direttamente il rimborso integrale entro sette giorni, invece di accettare una riprotezione che ti farebbe arrivare giorni dopo.
E se il viaggio comprendeva un trasporto successivo pagato a parte, documenta anche quella perdita: non è automaticamente risarcibile, ma senza documentazione non lo è affatto.
Prima al vettore, con le voci separate e quantificate.
Poi all’ENAC, se non risponde entro sei settimane dalla ricezione o risponde in modo non conforme. Per i voli in partenza da aeroporti italiani l’ENAC è competente con qualsiasi compagnia, e la pratica viene gestita dalla sede dell’aeroporto interessato: per chi parte da Palermo, Catania, Trapani o Comiso è quindi la sede di quello scalo.
Prima del giudice, la conciliazione davanti all’Autorità di regolazione dei trasporti sulla piattaforma dedicata, da concludere entro trenta giorni dalla domanda.
E una cosa che su queste rotte vale più che altrove: segnalare anche quando il caso singolo si chiude. I disservizi ripetuti sulle stesse rotte, documentati da più passeggeri, sono l’unico materiale che consente di portare il problema dove si decide, cioè davanti alle autorità competenti sul servizio.
Lo Sportello +Tutela di Consumerismo imposta la richiesta tenendo conto di quello che su queste rotte cambia davvero: l’obbligo di riprotezione anche su altri vettori quando le frequenze sono poche, le spese di assistenza per attese che durano un giorno intero, e le spese sostenute autonomamente per arrivare in tempo, che diventano una voce di danno quando la riprotezione è stata rifiutata. Verifica se il biglietto era unico o separato, perché da questo dipende la compensazione sulle coincidenze perse. Indirizza il reclamo alla sede ENAC dello scalo competente. E raccoglie le segnalazioni ripetute sulle stesse rotte, che prese insieme hanno un peso che il singolo reclamo non ha. La verifica iniziale della posizione è gratuita. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.
La prenotazione con tutte le tratte e l’indicazione se il biglietto era unico o separato, le carte d’imbarco, gli orari previsti ed effettivi, le richieste di riprotezione inviate per iscritto con le alternative individuate, le ricevute dei biglietti acquistati autonomamente, gli scontrini di pasti, hotel e trasferimenti e i documenti dei trasporti successivi perduti.
Le compensazioni per cancellazioni comunicate con meno di quattordici giorni si ottengono come altrove, in settimane o pochi mesi. Le spese di assistenza per attese lunghe, documentate con scontrini, sono la voce con la percentuale di successo più alta e la meno richiesta. Il rimborso del biglietto acquistato autonomamente si ottiene quando si prova di avere chiesto la riprotezione e di averla vista rifiutare. Sui biglietti separati non c’è margine per la coincidenza perduta, e va detto subito. Lo Sportello verifica le voci e prepara il reclamo, senza garantire l’esito.
Per approfondire: regolamento europeo 261/2004 · ENAC · Autorità di regolazione dei trasporti
Per lo Sportello +Tutela puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o telefonare allo 0694805440.
Non necessariamente. La riprotezione va offerta alla prima occasione possibile, e se esistono voli di altre compagnie nella stessa giornata la compagnia deve verificarli. Chiedila per iscritto indicando il volo alternativo che hai trovato: è quella richiesta documentata che rende contestabile il rifiuto.
Se avevi chiesto la riprotezione e ti è stata rifiutata o non offerta, quella spesa diventa una voce di danno documentata e va chiesta a rimborso allegando la richiesta e la ricevuta. Senza la richiesta scritta precedente, invece, la compagnia sostiene che hai scelto tu di acquistare.
Con biglietti separati ogni volo fa storia a sé: il secondo vettore non risponde del ritardo del primo e il biglietto perso di regola non viene rimborsato. Resta la richiesta verso il primo vettore per il suo ritardo, secondo le soglie ordinarie. Con un biglietto unico, invece, conta l’arrivo finale.
Il ritardo del volo non si trasferisce automaticamente sul biglietto marittimo acquistato a parte, salvo che tutto fosse un pacchetto. Documenta comunque la perdita, con biglietto e orari, perché senza documentazione non è risarcibile in nessun caso e con essa può entrare nella richiesta di danno.
Chiedi direttamente il rimborso integrale entro sette giorni invece di accettare una riprotezione che ti farebbe arrivare giorni dopo: la scelta fra rimborso e riprotezione è tua. E per le notti di attesa resta dovuta l’assistenza, con albergo e trasferimento, anche se la causa è eccezionale.
La pratica viene gestita dalla sede ENAC dell’aeroporto italiano interessato, quindi quella dello scalo da cui sei partito. Per i voli in partenza da aeroporti italiani l’ENAC è competente con qualsiasi compagnia, mentre per i voli fra due Stati dell’Unione è competente l’organismo dello Stato di partenza.
Racconta il tuo caso allo Sportello +Tutela di Consumerismo: un operatore lo legge, lo valuta gratuitamente e ti ricontatta entro 24 ore. Non stai firmando nulla e non prendi nessun impegno.