
Nel pieno di una fase economica complessa, segnata dall’aumento dei prezzi e dalle tensioni internazionali, ARERA ha avviato un procedimento per rafforzare le tutele dei clienti in condizioni di disagio economico.
Il percorso, formalizzato con la delibera 138/2026/R/com e con conclusione prevista entro il 31 dicembre 2026, punta a introdurre nuove misure a favore delle famiglie che percepiscono i bonus sociali e ad estendere le protezioni anche ai settori ambientali, come acqua e rifiuti.
Tra gli obiettivi indicati, l’aumento della consapevolezza nelle scelte contrattuali, la riduzione degli oneri in caso di ritardi nei pagamenti, la semplificazione dell’accesso ai bonus e il rafforzamento dei controlli sugli operatori inadempienti. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche ai clienti che utilizzano apparecchiature salvavita alimentate a energia elettrica, per garantire continuità del servizio ed evitare interruzioni.
Il procedimento prevede inoltre il coinvolgimento diretto di associazioni dei consumatori e stakeholder attraverso tavoli tecnici e consultazioni pubbliche, con l’obiettivo di costruire misure più efficaci e sostenibili.
Per Consumerismo si tratta di un passaggio importante, ma non sufficiente se non accompagnato da un cambio reale di impostazione.
“Bene la volontà di cambiare le regole per i vulnerabili. È un primo passo nella direzione giusta, ma ora basta bonus passanti e basta aiutini agli operatori. Per anni i meccanismi adottati hanno favorito più le aziende che le famiglie. Serve una svolta vera”, dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo.
“Abbiamo visto troppo spesso strumenti che sulla carta dovevano aiutare i consumatori, ma che nei fatti non hanno prodotto benefici concreti. I bonus devono diventare semplici, diretti ed efficaci. Le famiglie devono poter vedere davvero il vantaggio, non solo sulla carta”, afferma Barbara Molinario, Segretaria generale di Consumerismo.
Consumerismo annuncia la propria partecipazione attiva alle consultazioni avviate dall’Autorità, con l’obiettivo di contribuire a una revisione profonda dei meccanismi di tutela, a partire dal superamento dei sistemi che non producono effetti reali sulle bollette.
“E’ necessario intervenire anche sui sistemi di reclamo e indennizzo, oggi spesso poco efficaci, e orientare le risorse verso strumenti che aiutino concretamente le famiglie, come interventi di efficienza energetica, autoproduzione e partecipazione alle comunità energetiche” aggiunge Luigi Gabriele.
Bisogna tendere a trasformare le tutele da strumenti formali a strumenti realmente utili, capaci di incidere sulle spese quotidiane dei consumatori e di restituire fiducia nel sistema regolatorio.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il testo della delibera sul sito ufficiale:
www.arera.it
Consumerismo invita tutti i consumatori a verificare la propria posizione rispetto ai bonus sociali e a segnalare eventuali criticità nella gestione delle utenze.
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