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Contatore dell’acqua mai letto: devo pagare il conguaglio?

Nel servizio idrico le letture stimate sono la norma e i conguagli arrivano dopo mesi. Come far leggere il contatore, come fare l'autolettura.

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Il contatore dell’ è spesso in un pozzetto, in un vano condominiale o in un punto che nessuno apre da anni. Il risultato è che il gestore stima, e stima, e poi un giorno legge e conguaglia. Il meccanismo è lo stesso della , ma nel servizio idrico è più frequente e più costoso, perché le bollette sono semestrali e gli scaglioni penalizzano i consumi alti.

Il gestore deve tentare la lettura del contatore almeno due volte l’anno e usare le autoletture che comunichi. Se ha stimato per anni, sui consumi più vecchi di due anni puoi far valere la breve, e gli scaglioni vanno applicati in proporzione al periodo fatturato. Se il contatore sembra sbagliare, chiedi la verifica.

Gli obblighi di lettura del gestore

Per le utenze con consumi fino a 3.000 metri cubi l’anno, cioè quasi tutte le famiglie, la regolazione della misura, la delibera 218/2016, impone al gestore di tentare la lettura almeno due volte l’anno, a distanza di almeno 150 giorni; oltre quella soglia, tre volte. Se il contatore non è accessibile e due tentativi falliscono, deve riprovare entro il mese successivo, anche in orari diversi, avvisandoti con almeno 48 ore di anticipo. Se per anni non c’è stato nessun tentativo, il gestore non ha rispettato un obbligo, e questo pesa quando arriva il .

L’autolettura

Il gestore deve mettere a disposizione almeno tre modi per comunicare la lettura, per esempio SMS, telefono e web, attivi tutto l’anno, e deve usare la tua autolettura o spiegarti perché non la usa. Falla almeno due volte l’anno, e sempre prima della fatturazione, con foto del contatore e data. Se la tua lettura viene ignorata, hai una prova concreta per il .

Il contatore che non si trova

Se non sai dove sia il tuo contatore, chiedilo al gestore per iscritto: deve indicartelo. Se è in un luogo di proprietà di terzi, per esempio un pozzetto condominiale chiuso, hai diritto di accedervi per la lettura. Se è illeggibile, appannato o interrato, chiedi la sostituzione: la manutenzione del contatore è del gestore.

Il contatore che sembra sbagliare

Se i consumi reali sono incompatibili con l’uso, prima escludi una perdita: a rubinetti chiusi, il contatore deve stare fermo. Se sta fermo ma i consumi restano alti, chiedi la verifica del contatore. Se risulta funzionante, la verifica può avere un costo a tuo carico, indicato nella carta dei servizi; se risulta difettoso, non paghi nulla, il contatore viene sostituito e i consumi vengono ricostruiti. Chiedi di assistere alla verifica.

Quando arriva il conguaglio?

Controlla il periodo. Per l’acqua vale la prescrizione breve di due anni, introdotta dalla legge di bilancio 2018 e applicata alle bollette con scadenza dal 1° gennaio 2020: se il conguaglio copre consumi più vecchi di due anni, quella parte è prescritta. Il gestore deve indicare in gli importi prescrivibili, ma la prescrizione non opera da sola: va fatta valere per iscritto. Controlla le letture: se la lettura finale è reale e quella iniziale era stimata, il conguaglio può essere corretto, ma gli scaglioni vanno applicati in proporzione a tutto il periodo fatturato, non come se il consumo fosse avvenuto tutto nell’ultima bolletta. Chiedi la rateizzazione, che per i conguagli anomali è un diritto.

Un caso tipico

Un utente riceve un conguaglio di tre anni, calcolato su una lettura effettiva dopo anni di stime in difetto. Il gestore attribuisce l’intero consumo all’ultimo semestre, facendolo finire tutto nello scaglione di eccedenza. L’utente contesta chiedendo che gli scaglioni siano applicati in proporzione a tutto il periodo, e che i consumi oltre i due anni siano stralciati per prescrizione. Il ricalcolo riduce sensibilmente l’importo. La differenza sta nel sapere come si applicano gli scaglioni e che la prescrizione va eccepita.

Che cosa scrivere

Codice utente. Numero della bolletta di conguaglio. Date delle letture effettive e stimate, come risultano dalle bollette precedenti. Le tue autoletture, se le hai, con le prove di invio. Contestazione del ritardo nelle letture, non imputabile all’utente. Richiesta di stralcio dei consumi prescritti, di applicazione degli scaglioni in proporzione al periodo fatturato, di rateizzazione della parte residua. Richiesta, se sospetti un difetto, di verifica del contatore in contraddittorio.

Che cosa fa lo Sportello +Tutela

Lo Sportello +Tutela di Consumerismo esamina bollette, letture e comunicazioni del gestore e verifica se il problema rientra nelle tutele della regolazione del servizio idrico. Se sì, prepara il reclamo scritto al gestore e lo invia con mezzo tracciabile. Se la risposta non arriva entro cinquanta giorni o non risolve, presenta la domanda di presso il Servizio Conciliazione dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente e ti assiste con delega. Per le situazioni strutturali, gestori in liquidazione, interruzioni di zona, quote non dovute, raccoglie le segnalazioni per territorio e le porta all’ente d’ambito, alla Regione e all’Autorità. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.

Quali documenti servono

Le bollette dell’ultimo anno e quella contestata; le letture e le autoletture con foto del contatore; per le perdite occulte, la dichiarazione e la fattura dell’idraulico; per il bonus, l’attestazione e le comunicazioni ricevute; per le interruzioni, date, orari e numeri delle segnalazioni; per la depurazione, eventuali conferme sull’impianto; le comunicazioni con il gestore.

Tempi realistici e possibili esiti

Il gestore deve rispondere al reclamo scritto entro 30 giorni lavorativi; se risponde in ritardo, ti spetta un indennizzo automatico di base di 30 euro. Se la risposta non arriva entro cinquanta giorni o non soddisfa, si può chiedere la conciliazione al Servizio Conciliazione dell’Autorità, che non comporta costi per il cliente e dura in media circa 65 giorni. Gli esiti più frequenti sono il ricalcolo della bolletta, lo storno delle quote non dovute, la rateizzazione, il riconoscimento del bonus e degli . Per i problemi strutturali i tempi dipendono dagli enti e i risultati arrivano con le richieste coordinate. Lo Sportello valuta i documenti e ti dice se la richiesta ha basi, senza promettere l’esito.

Per approfondire: Sportello per il consumatore Energia e Ambiente

Hai un problema? Compila il modulo di segnalazione

Se hai un problema con la bolletta dell’acqua, con il gestore o con il servizio idrico del tuo comune, compila il modulo di segnalazione dello Sportello +Tutela: un operatore ti ricontatta per capire il caso e indicarti il percorso corretto. Puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o chiamare lo 0694805440.

Domande frequenti

Ogni quanto deve essere letto il contatore?

Almeno due volte l’anno, a distanza di almeno 150 giorni, se i tuoi consumi sono fino a 3.000 metri cubi l’anno, come per quasi tutte le famiglie; tre volte oltre quella soglia. Il numero minimo di tentativi deve essere indicato anche in bolletta. Se il contatore non è accessibile, il gestore deve avvisarti del passaggio con almeno 48 ore di anticipo.

Posso rifiutare un conguaglio basato su stime?

Puoi contestarlo per iscritto, chiedendo che sia ricalcolato sulla base delle letture reali e delle tue autoletture. Se il gestore non ha fatto i tentativi di lettura obbligatori o ha ignorato le autoletture che hai comunicato, scrivilo nel reclamo. Per la parte più vecchia di due anni fai valere la prescrizione, e per il resto chiedi la rateizzazione.

Chi paga la sostituzione del contatore?

Il gestore, perché la manutenzione e la sostituzione del contatore rientrano nei suoi compiti, anche quando il contatore è vecchio, illeggibile o difettoso. Paghi solo se il danno al contatore dipende da te. Se in bolletta trovi un addebito per la sostituzione, chiedi per iscritto il motivo e la documentazione dell’intervento prima di pagarlo.

Il conguaglio è di tre anni. Devo pagarlo tutto?

No, non tutto. Per i consumi più vecchi di due anni puoi far valere la prescrizione, con una contestazione scritta. Fa eccezione il caso in cui il ritardo dipenda da una tua responsabilità accertata, per esempio se hai impedito l’accesso al contatore senza mai comunicare le letture. Per la parte non prescritta chiedi il ricalcolo corretto degli scaglioni e la rateizzazione.

Posso leggere il contatore da solo se è nel pozzetto in strada?

Sì, se è accessibile in sicurezza: fotografalo con la lettura ben visibile e comunicala al gestore con uno dei canali di autolettura. Non forzare chiusini pesanti o pozzetti chiusi. Se il contatore è chiuso, inaccessibile o illeggibile, chiedi per iscritto al gestore di renderlo leggibile o di sostituirlo, e conserva la richiesta.

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