CATEGORIA: +Tutela Treni, navi, bus, taxi e NCC

Collegamento con l’isola: quando la corsa può saltare?

Per chi vive nelle isole minori il traghetto è l'unico collegamento: corse soppresse per maltempo, orari ridotti d'inverno, tariffe diverse per residenti.

Pubblicato da

Chi vive in un’isola minore dipende dai traghetti e dagli aliscafi. Quando una corsa salta non salta un viaggio: saltano la scuola, la visita in ospedale, il lavoro. Il regolamento europeo sui passeggeri via mare vale anche qui, ma il quadro vero delle tutele è quello della continuità territoriale, con i servizi in convenzione, le tariffe per i residenti e gli obblighi verso l’ente che affida il servizio. Ecco come orientarsi.

I collegamenti con le isole minori sono in gran parte servizi in convenzione, con frequenze, tariffe per i residenti e standard che la compagnia deve rispettare. Vale anche il regolamento europeo: informazione, assistenza, o trasporto alternativo. Le soppressioni per maltempo vanno documentate confrontando le corse degli altri vettori, e segnalate all’ente che affida il servizio.

I servizi in convenzione

I collegamenti con le isole minori sono in gran parte servizi pubblici affidati a compagnie di navigazione con convenzioni che fissano frequenze, orari, tariffe, standard di qualità e penali. A seconda della rotta l’ente che affida il servizio può essere lo Stato o la Regione: è la prima cosa da appurare, perché è a lui che si scrive. Quando la compagnia non rispetta la convenzione, non è solo un inadempimento verso di te: è un inadempimento verso quell’ente, che ha gli strumenti per farla rispettare. Le convenzioni sono atti pubblici, e leggerle è il primo passo.

Le tariffe per i residenti

La continuità territoriale prevede tariffe agevolate per chi risiede nelle isole e, in diversi casi, per pendolari, studenti e altre categorie individuate dalla convenzione. Le tariffe le fissa l’ente che affida il servizio, non la compagnia. Se ti viene applicata una tariffa diversa da quella prevista pur avendone diritto, puoi chiedere la differenza alla compagnia, con la prova della residenza, e segnalare l’accaduto all’ente: è una verifica che vale la pena fare anche sui viaggi passati, se conservi i biglietti.

Il maltempo e le corse soppresse

La soppressione per condizioni meteo è la regola nei mesi invernali, e in molti casi è legittima, perché la sicurezza della navigazione prevale su tutto. Ma il regolamento europeo e le convenzioni impongono comunque l’informazione tempestiva, l’assistenza a chi resta in attesa e il ripristino appena possibile: sono obblighi che non saltano insieme alla corsa. Le soppressioni preventive con mare praticabile, o le corse cancellate mentre altre compagnie navigano, vanno documentate e contestate. E le soppressioni ripetute su una linea sono un dato che l’ente affidante deve conoscere, perché è su quello che misura il servizio.

Un caso tipico

L’ultima corsa serale viene soppressa per tre giorni di fila per maltempo, mentre l’aliscafo di un’altra compagnia opera regolarmente. Un gruppo di residenti raccoglie orari, fotografie del mare e l’elenco delle corse effettuate dagli altri vettori, e presenta la richiesta alla compagnia, all’ente affidante e all’Autorità. Di solito la compagnia rimborsa i biglietti e l’ente chiede spiegazioni, e le soppressioni si diradano. È il dato aggregato a ottenere quello che i reclami singoli non ottenevano.

Che cosa fare?

Conserva biglietti e comunicazioni di soppressione. Annota le corse saltate e le alternative disponibili quel giorno. Chiedi sempre l’assistenza, anche quando sai che la corsa non partirà. Presenta alla compagnia entro due mesi. Segnala all’ente che affida il servizio, che è parte della convenzione, e all’Autorità di regolazione dei trasporti. E coordinati: nelle isole minori un gruppo di utenti è la forma di tutela più naturale, e lo Sportello lo supporta.

Gli errori da evitare

Considerare normale quello che è un inadempimento. Non leggere la convenzione. Non chiedere la tariffa da residente. Reclamare solo alla compagnia e non all’ente affidante, che è l’unico che può intervenire sulla convenzione. Non annotare le corse effettuate dagli altri vettori nei giorni di soppressione: è la prova che regge tutto il resto.

Che cosa scrivere

Alla compagnia: corsa, data, biglietto, soppressione o ritardo, assistenza ricevuta o negata, spese sostenute, richiesta di rimborso e indennizzo, entro due mesi. All’ente affidante: la stessa descrizione, con il richiamo alla convenzione e l’elenco delle corse soppresse nel periodo, e la richiesta di verificare il rispetto degli obblighi. All’Autorità: reclamo di seconda istanza dopo la risposta della compagnia o in mancanza di risposta. Allo Sportello: tutto quanto, perché i dati vengano aggregati per linea.

I servizi essenziali sull’isola

Quando le soppressioni durano giorni, il problema non è più il biglietto: sono i farmaci che non arrivano, le visite mediche saltate, i ragazzi che non raggiungono la scuola. Le convenzioni prevedono di regola obblighi di servizio minimo anche in condizioni difficili, con mezzi adeguati allo stato del mare. Se non vengono rispettati, la segnalazione va indirizzata all’ente affidante e, quando la situazione riguarda la continuità dei servizi essenziali sull’isola, anche alla Prefettura territorialmente competente. È un piano diverso dal reclamo del consumatore, e va usato solo quando le circostanze lo richiedono davvero.

Che cosa fa lo Sportello +Tutela

Lo Sportello +Tutela di Consumerismo esamina biglietto, comunicazioni del vettore e documentazione del disservizio e verifica quale regolamento si applica, ferroviario, marittimo o su autobus, e quali diritti spettano. Se c’è materia, prepara il reclamo scritto al vettore, citando gli standard della carta dei servizi, e lo invia con mezzo tracciabile nei termini di ciascun regolamento. Se la risposta non arriva o non soddisfa, presenta il reclamo di seconda istanza o la domanda di presso l’Autorità di regolazione dei trasporti e ti assiste con delega. Per i disservizi collettivi, pendolari, isole, linee locali, raccoglie le segnalazioni e supporta i comitati. Per taxi e noleggio con conducente, prepara le segnalazioni al Comune. Segue la pratica fino alla definizione, nelle condizioni che ti vengono spiegate al primo contatto.

Quali documenti servono

Il biglietto o l’abbonamento; gli orari previsti ed effettivi, con foto del tabellone o dell’app; le comunicazioni del vettore; le segnalazioni fatte con i riferimenti; le ricevute delle spese; per i disservizi a bordo, fotografie con data e ora; per i bagagli, etichette e denunce; per il trasporto locale, l’elenco delle corse soppresse; per taxi e noleggio, numero di licenza, ricevute e screenshot.

Tempi realistici e possibili esiti

I vettori rispondono entro un mese, fino a tre nei casi complessi. La conciliazione presso l’Autorità ha tempi contenuti; il reclamo di seconda istanza porta a un accertamento in tempi più lunghi. Gli esiti più frequenti sono gli per ritardo e soppressione, il rimborso delle spese, il degli standard violati. Per i disservizi strutturali i risultati arrivano con le richieste coordinate. Lo Sportello valuta il caso e ti dice se ha basi, senza promettere l’esito.

Per approfondire: regolamento europeo sui diritti dei passeggeri ferroviari

Per lo Sportello +Tutela puoi anche scrivere a piututela@consumerismo.it o telefonare allo 0694805440.

Domande frequenti

Dove trovo la convenzione?

È un atto pubblico dell’ente che affida il servizio, Stato o Regione secondo la rotta, e va pubblicato: cercalo sul sito dell’ente, nella sezione dedicata ai trasporti o all’amministrazione trasparente. Se non lo trovi puoi chiederlo con una richiesta di accesso, anche tramite un’associazione: è il documento che dice quante corse sono dovute e a quali tariffe.

La compagnia dice che la corsa non è in convenzione.

Verificalo, perché sulla stessa rotta convivono corse in convenzione e corse puramente commerciali. Per le prime valgono frequenze, tariffe agevolate e standard fissati dall’ente; per le seconde solo il regolamento europeo e le condizioni della compagnia. L’elenco delle corse in convenzione è nell’atto pubblico, e confrontarlo con l’orario pubblicato è spesso rivelatore.

Sono residente ma mi hanno fatto pagare la tariffa piena.

Chiedi la differenza alla compagnia per iscritto, allegando il biglietto e la prova della residenza, e segnala l’accaduto all’ente affidante, che fissa quelle tariffe e vigila sul loro rispetto. Se ti è capitato più volte, presenta un’unica richiesta con l’elenco dei viaggi: è più efficace di tante contestazioni separate e mostra che non è un episodio.

L’aliscafo ha soppresso la corsa ma il traghetto no. Devo prendere il traghetto?

Puoi chiedere di essere trasportato sul traghetto senza costi aggiuntivi, oppure il rimborso del biglietto: la scelta spetta a te, non alla compagnia, anche quando i due servizi hanno prezzi diversi. Se ti viene chiesta una differenza di prezzo, pagala solo se necessario per partire, conserva la ricevuta e chiedine poi il rimborso per iscritto.

Hai un problema? Scrivici

Racconta il tuo caso allo Sportello +Tutela di Consumerismo: un operatore lo legge, lo valuta gratuitamente e ti ricontatta entro 24 ore. Non stai firmando nulla e non prendi nessun impegno.

Scegli di che cosa si tratta.
Racconta il tuo caso. Servono almeno 30 caratteri per capire il caso.
Campo obbligatorio.
Campo obbligatorio.
Campo obbligatorio. Indirizzo email non valido.
Campo obbligatorio. Numero di telefono non valido.
Campo obbligatorio.
Campo obbligatorio. Due lettere, per esempio TP.
Il consenso è necessario per gestire la segnalazione.

Invio in corso...

Segnalazione inviata. Ti arriva subito un'email di conferma con il riferimento da citare: se non la vedi, guarda nella posta indesiderata. Un operatore dello Sportello +Tutela ti ricontatta entro 24 ore.
 ⁠
Pubblicato da