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Durante l’incontro “Il Rientro dei Fratelli”, promosso da Consumerismo No Profit, AEPI ed EPLI presso la Camera dei Deputati, Pasquale Ciurleo (Rappresentante EPLI – Ente Pro Loco Italiane) ha evidenziato il ruolo centrale delle Pro Loco nella valorizzazione dei territori e nel rafforzamento del rapporto con gli italiani nel mondo. L’evento ha riunito istituzioni, associazioni e rappresentanti del sistema produttivo per discutere una proposta di legge capace di trasformare il turismo delle radici in una nuova opportunità di sviluppo economico.
«Desidero innanzitutto ringraziare Consumerismo No Profit e AEPI per l’invito e per aver promosso questo momento di confronto.
Riprendo subito un concetto che è stato espresso poco fa e che trovo molto efficace, quello dell’umanesimo produttivo italiano. È un’espressione molto bella e credo che rappresenti bene lo spirito di questa riflessione. Tuttavia, questo umanesimo produttivo non può prescindere dalla promozione e dalla valorizzazione dei beni materiali e immateriali dei nostri territori.
Il sistema delle Pro Loco italiane lavora da sempre in questa direzione. Il nostro obiettivo è valorizzare i territori, in particolare quelli più piccoli e periferici, che spesso sono i luoghi da cui è partita la grande storia dell’emigrazione italiana.
Il sistema Pro Loco è fortemente radicato nei territori. Oltre l’85% delle nostre realtà opera proprio nei piccoli comuni e nei territori locali. Ed è significativo ricordare che oltre il 65% degli oriundi italiani nel mondo proviene proprio da queste aree periferiche. Territori che, nel corso dei decenni, sono stati profondamente segnati dai fenomeni migratori.
Per questo credo sia molto importante il percorso avviato negli ultimi anni dalle istituzioni. Penso al progetto del turismo delle radici promosso dal Ministero degli Affari Esteri, ma anche alla legge sul Made in Italy del 2023, che ha posto grande attenzione alla promozione e alla valorizzazione dei beni materiali e immateriali del nostro Paese.
La legge sul Made in Italy, infatti, riconosce come elemento centrale la valorizzazione del patrimonio culturale, delle tradizioni e di tutto ciò che rende unico il nostro Paese e che alimenta nel mondo l’immagine dell’Italia.
A questo si aggiunge anche il Piano Nazionale del Turismo, che ha introdotto temi importanti come la destagionalizzazione e la valorizzazione dei territori meno conosciuti.
In questo contesto il sistema della promozione territoriale, e quindi anche il mondo delle Pro Loco, ha avuto e continua ad avere un ruolo fondamentale. Lo dico anche per esperienza personale, perché quotidianamente mi confronto con le comunità locali e con le realtà che operano nei territori.
Un passaggio particolarmente significativo della legge sul Made in Italy riguarda l’articolo 31, che introduce il concetto di sistema turistico di destinazione e la figura del destination manager. Si tratta di un elemento molto importante perché sta contribuendo a sviluppare nei territori una nuova riflessione sul turismo di ritorno e sul turismo delle radici.
In prospettiva futura, credo che sarà altrettanto importante sostenere iniziative legislative che possano rafforzare questo percorso, consentendo alle imprese turistiche e alle realtà impegnate nella promozione territoriale di diventare sempre più un punto di riferimento anche per gli oriundi italiani nel mondo, favorendo così nuovi investimenti e nuove relazioni economiche con i territori di origine.
La parola chiave, in questo percorso, è rete. Dobbiamo riuscire a coinvolgere sempre di più i territori, non solo attraverso gli enti istituzionali, ma anche grazie alla partecipazione attiva delle comunità locali. Il sistema delle Pro Loco è pronto a fare la propria parte, soprattutto sul tema dell’accoglienza.
L’accoglienza è infatti uno degli aspetti più delicati e importanti. Per accogliere davvero bisogna conoscere e saper raccontare il proprio territorio, la propria storia e la propria identità.
Proprio in questa direzione, come rete EPLI, abbiamo avviato già da alcuni anni un progetto che si chiama Ambasciatori delle Pro Loco nel mondo. Attraverso questo progetto raccontiamo i nostri territori grazie alla collaborazione degli italiani emigrati all’estero e degli oriundi.
È un progetto molto entusiasmante, che sta dando risultati importanti e che ci sta permettendo di far conoscere ancora di più i nostri territori anche attraverso la rete dei consolati e delle ambasciate italiane.
Siamo già presenti in diversi Paesi e continueremo a sviluppare questa iniziativa, perché crediamo che rappresenti uno strumento concreto per rafforzare il legame tra i territori italiani e le comunità italiane nel mondo».
Al termine dell’intervento, la moderazione ha quindi annunciato il passaggio alla parte conclusiva dell’incontro.





