Consumerismo No Profit esprime piena solidarietà ai pazienti del centro dentistico Sanident di via Benedetto Brin, Napoli, vittime di una chiusura improvvisa e senza alcuna comunicazione preventiva, che ha lasciato decine di consumatori con terapie odontoiatriche invasive sospese e con anticipi versati spesso tramite contratti di finanziamento collegati.
La vicenda, stando a quanto appreso anche dalla stampa, seguirebbe uno schema ormai tristemente noto: prima una posticipazione degli appuntamenti, motivata genericamente con l'”esecuzione di lavori di manutenzione”; poi il silenzio. Nessuna risposta ai numeri di contatto indicati per le urgenze, nessuna comunicazione ai pazienti. Una scena che vale più di mille parole.
Il danno, se così fosse è duplice e gravissimo: da un lato, cure invasive interrotte (implantologia, devitalizzazioni, protesi in corso) che in alcuni casi richiedono l’intervento urgente di altri professionisti, con ulteriori costi a carico del paziente già danneggiato; dall’altro, somme anticipate che potrebbero generare richieste di ripetizioni, ricorsi, etc..
Per chi ha sottoscritto un finanziamento finalizzato per pagare le cure, esiste tuttavia uno strumento di tutela specifico e spesso ignorato: l’art. 125-quinquies del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993). Uno strumento che Consumerismo No Profit è pronta a far valere e per tale motivo si è immediatamente attivata per raccogliere le segnalazioni dei consumatori danneggiati e valutare tutte le azioni di tutela percorribili sul piano civile, penale e stragiudiziale.
I pazienti di Sanident con anticipi versati e/o finanziamenti attivi per cure non completate sono invitati a contattare Consumerismo No Profit e lo Sportello +Tutela per ricevere assistenza gratuita utilizzando il form di seguito






