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L’Italia si è svegliata: consegnate 353.592 firme per l’ora legale permanente

Consumerismo ha depositato alla Camera la più grande mobilitazione civica degli ultimi anni sul tema, riportando al centro del dibattito una misura ferma da tre anni e finita sulle prime pagine di quasi tutte le testate italiane.

L’Italia si è scossa e la richiesta di un cambiamento atteso da milioni di cittadini è tornata al centro della scena pubblica. Dopo tre anni di immobilismo politico, Consumerismo ha depositato ufficialmente 353.592 firme per chiedere l’adozione dell’ora legale permanente.

 

La consegna è avvenuta alla Camera nelle mani del parlamentare Andrea Barabotti, che si è impegnato a custodire e valorizzare questo segnale arrivato dal Paese, una richiesta forte e diffusa che nelle ultime ore ha trovato spazio su quasi tutte le testate giornalistiche nazionali, dalle agenzie ai quotidiani, dalle tv ai principali siti d’informazione.

Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo, ha spiegato che quella raccolta rappresenta un passaggio fondamentale perché apre la strada a una possibile istituzione dell’ora legale permanente, quella che l’associazione definisce un’ora in più. «Un’ora in più per la salute, per il risparmio energetico, per la sicurezza, per la qualità della vita quotidiana. Un’ora in più di luce per essere più ottimisti come siamo noi di Consumerismo». Gabriele ha ricordato anche quanto questa richiesta sia arrivata dal basso, sostenuta da migliaia di cittadini che chiedono una scelta semplice e di buon senso.

Il contributo scientifico è arrivato da SIMA, la Società Italiana di Medicina per l’Ambiente. Il professor Alessandro Miani ha evidenziato gli effetti benefici della luce sulle persone. «Un’ora in più di luce migliora l’umore, riduce ansia e depressione e sostiene il benessere attraverso una maggiore produzione di serotonina, soprattutto nei pomeriggi invernali che oggi restano troppo brevi. Evitare il cambio dell’ora significa anche ridurre quei piccoli disturbi che in alcuni soggetti possono diventare seri, come l’aumento di ictus e infarti registrato nei giorni immediatamente successivi allo spostamento delle lancette».

Da sinistra: Alessandro Miani (SIMA), On. Andrea Barabotti (LEGA) e Luigi Gabriele (Consumerismo)

Alla Camera l’onorevole Andrea Barabotti ha definito l’iniziativa una scelta che risponde a criteri di razionalità e utilità sociale. «È una piccola rivoluzione di buon senso che può portare un’ora in più di sole agli italiani senza alcun impatto negativo. Possiamo farlo insieme, sostenuti dai dati e dall’evidenza scientifica. Per questo promuoveremo un’indagine conoscitiva alla Camera su sollecitazione di SIMA e di Consumerismo no profit». Barabotti ha ricordato che le firme depositate sono state 353.592 e che rappresentano una domanda chiara e trasversale arrivata da tutto il territorio nazionale.

La mobilitazione per l’ora legale permanente è stata una delle campagne più partecipate degli ultimi anni perché ha coinvolto cittadini di ogni età e regione, convinti che un’ora in più di luce possa migliorare la quotidianità, rafforzare il benessere e generare risparmi misurabili. Con il deposito delle firme, Consumerismo ha rimesso in moto un dibattito che l’Italia aspettava, trasformando una richiesta popolare in un atto formale che ora dovrà essere valutato nelle sedi istituzionali. L’attenzione mediatica di queste ore dimostra che il tema non è solo tecnico ma profondamente legato alla vita reale delle persone e al modo in cui il Paese immagina il proprio futuro energetico, sociale e ambientale.

Barbara Molinario

Barbara Molinario è giornalista ed esperta di comunicazione, con oltre venticinque anni di esperienza. Opinionista indipendente, interviene su temi legati alla sostenibilità, ai consumi e alla tutela dei consumatori. Collabora con numerose testate giornalistiche, agenzie stampa, web, radio e TV nazionali tra cui Tg1, Tg2, Tg3, Uno Mattina, Agorà, Restart, Mi Manda Rai3, Mattino 5, Tg Poste, e tante altre. Speaker radiofonica; esperta di moda e costume, è direttrice del magazine Fashion News Magazine. Segretaria generale dell’associazione Consumerismo no profit, si occupa di promozione dei diritti dei cittadini e sensibilizzazione sociale. È inoltre Presidente dell’associazione Road to green 2020, con cui promuove la sostenibilità ambientale attraverso il forum internazionale “La città del futuro” e il contest #roadtogreen, che valorizza artisti, designer e innovatori. Con il progetto Road to pink da voce alle donne ed è attivamente impegnata nella lotta contro la violenza di genere. Project manager, progettista di interventi per privati e bandi pubblici, opera nei settori dell’impresa e del sociale, sviluppando iniziative ad alto impatto culturale, ambientale ed educativo. È attivista nel campo della tutela e formazione dei minori, conta all’attivo progetti come Legal Love e Mangio dopo, che affrontano temi legati al benessere psico-fisico dei più giovani, collaborando con scuole e istituzioni pubbliche. Docente di comunicazione, ufficio stampa, pubbliche relazioni e organizzazione eventi, è amministratore della società DBG Management & Consulting srl ed è tra i soci fondatori del Convention Bureau Roma e Lazio. È stata per anni attiva nel sistema Confindustria. Tra le sue pubblicazioni e produzioni: Combattere il cyberbullismo. Riconoscere le Fake News. Gestire gli haters. Zero, il libretto interattivo contro lo spreco del cibo. Riciclare è un’arte; Sostenibilità nell’industria della moda, tra nuovi trend, falsi miti.
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