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La protesta davanti all’Ospedale di Isernia è ormai una notizia di rilievo nazionale. Quotidiani, televisioni e principali portali di informazione hanno raccontato in questi giorni la scelta del sindaco Piero Castrataro di dormire in tenda davanti all’ospedale, per richiamare l’attenzione sui tagli alla sanità e sull’incertezza che grava sul futuro del presidio. Un gesto estremo, che nasce da una situazione non più sostenibile e che chiama in causa responsabilità precise.
«La vicenda dell’ospedale di Isernia dimostra come la sanità pubblica sia diventata il primo banco di prova della tenuta dei diritti dei cittadini. Qui non siamo di fronte a una polemica politica, ma a un problema concreto che incide sulla vita delle persone. Come delegato regionale Molise e delegato nazionale del comparto legale +Tutela sento il dovere di essere un punto di riferimento per la comunità, difendendo un diritto costituzionale che non può essere sacrificato a logiche puramente contabili», dichiara l’avvocato Paolo Di Donato.
«Quando un territorio è costretto a protestare per difendere il proprio ospedale significa che il sistema ha fallito. La sanità pubblica non può essere gestita a colpi di tagli e rinvii, perché a pagarne il prezzo sono sempre i cittadini. Consumerismo è attiva su questa problematica non per creare rumore, ma per dare voce alla comunità, tutelare i consumatori e mettersi a disposizione della pubblica amministrazione per costruire soluzioni concrete, trasparenti e verificabili», sottolinea Luigi Gabriele, presidente Consumerismo.
Come Consumerismo No Profit e +Tutela riteniamo che quanto sta accadendo a Isernia non possa essere liquidato come un episodio isolato o come una protesta simbolica. Qui non c’è folklore istituzionale, ma il risultato di scelte politiche e amministrative che negli anni hanno progressivamente indebolito la sanità pubblica, lasciando i cittadini senza risposte. È in gioco un principio fondamentale: il diritto dei cittadini consumatori ad accedere a servizi sanitari pubblici adeguati, soprattutto in territori già penalizzati da carenze infrastrutturali e sociali.
La sanità non è un costo da comprimere né una voce di bilancio da sacrificare. È un servizio essenziale e chi continua a trattarla come un problema contabile si assume la responsabilità diretta dei disagi che ricadono sulle persone. Ogni riduzione di reparti, ogni rallentamento dei servizi, ogni incertezza organizzativa si traduce in liste d’attesa più lunghe, migrazioni sanitarie forzate e un aumento inaccettabile delle disuguaglianze territoriali. A pagare non sono i numeri, ma i cittadini.
Consumerismo No Profit esprime vicinanza alla comunità di Isernia e riconosce il valore istituzionale di una protesta che ha avuto il merito di rompere il silenzio e portare il tema all’attenzione nazionale. Allo stesso tempo chiamiamo in causa la Regione Molise, chiedendo un confronto immediato, trasparente e basato su atti chiari, impegni verificabili e tempi certi.
La nostra associazione è pronta a fare la propria parte non per rompere le scatole, ma per essere utile. Raccogliere segnalazioni, assistere i cittadini, supportare iniziative di tutela collettiva e affiancare le amministrazioni che vogliono davvero difendere il diritto alla salute. L’obiettivo è stare accanto all’amministrazione e alla cittadinanza su una problematica sociale che riguarda tutti, senza contrapposizioni sterili ma con fermezza sui diritti.
I cittadini possono rivolgersi a +Tutela Consumerismo No Profit per segnalare disservizi sanitari e richiedere supporto attraverso i nostri canali ufficiali: https://associazione.consumerismo.it/