CATEGORIA: Notizie

Nucleare: a fare paura sono costi e gestori

Anche se tutto funzionasse alla perfezione, l’energia costerebbe circa 100 €/MWh: lo dicono le stesse aziende. E il rischio finisce sui cittadini. Il 30 settembre a Roma il primo incontro «Nucleare e consumatori».

Pubblicato da

Roma, 24 settembre 2026. Il Senato ha approvato in via definitiva la legge delega sul nucleare, ma ha lasciato aperta la domanda più importante: chi paga?

«Non siamo contro la tecnologia», dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit – la lobby indipendente dei consumatori italiani. «Siamo contro un sistema in cui i profitti restano alle aziende e i rischi finiscono sui cittadini. La legge non stanzia fondi per le centrali, ma prevede garanzie pubbliche sui ritardi e contratti per differenza. Se qualcosa va storto, il conto rischia di arrivare in

Il prezzo non lo inventiamo noi. Sono le stesse aziende del settore a stimare per i reattori modulari circa 100 €/MWh. È lo scenario migliore, con tempi rispettati, costi sotto controllo e una filiera pronta. Nella realtà, i pochi reattori modulari costruiti nel mondo hanno visto i costi moltiplicarsi rispetto alle previsioni. Nel frattempo, dopo la prima asta sugli accumuli, Terna stima il costo del fotovoltaico integrato con le batterie tra 70 e 80 €/MWh. E i prezzi continuano a scendere.

«C’è poi una questione di potere», prosegue Gabriele. «Una centrale nucleare è un sistema centralizzato, che solo pochissimi grandi gruppi possono costruire e controllare. Con la fine delle fonti fossili rischiamo di passare dalla brace alla padella. Usciamo dalla brace del e del petrolio, che per decenni ha bruciato i bilanci delle famiglie. E finiamo in una padella nuova e scintillante, un bel piano a induzione alimentato a energia nucleare. Il fornello è cambiato, ma a controllare la manopola sono sempre gli stessi. La domanda è legittima: stiamo cambiando fonte o stiamo solo cambiando il modo in cui le stesse aziende tengono in mano le bollette degli italiani? Le società energetiche, in questi anni, hanno scelto sempre i propri utili prima delle famiglie. Non abbiamo motivo di fidarci. Per sicurezza e per convenienza, il futuro è un’energia distribuita, che i cittadini possono possedere.»

Consumerismo No Profit, attraverso il proprio Osservatorio Nucleare, chiede che i decreti attuativi prevedano:

  1. Nessun costo, garanzia o contratto per differenza caricato sugli oneri di sistema in bolletta: il rischio d’impresa resti all’impresa.
  2. Un tetto al prezzo garantito, non superiore al costo di riferimento di rinnovabili e accumuli.
  3. Separazione netta tra chi valuta la fattibilità e chi costruisce, a partire da Nuclitalia.
  4. Pari risorse per autoconsumo, e accumuli domestici.
  5. Pubblicazione integrale delle analisi costi-benefici e parere obbligatorio di sull’impatto in bolletta.

«Il problema delle famiglie è adesso, non nel 2035», conclude Gabriele. «Il Governo ha annunciato i decreti entro fine anno. Noi vigileremo decreto per decreto, e cominciamo subito a parlarne apertamente.»

NUCLEARE E CONSUMATORI: PARTECIPA AL PRIMO INCONTRO DI APPROFONDIMENTO

Consumerismo No Profit organizza «Nucleare e consumatori. Costi, benefici, energia, bollette e impatto sulle famiglie italiane». È un confronto con istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo politico sul ritorno del nucleare in Italia, sulla legge delega, sull’impatto sulle bollette, sul ruolo dell’Europa, sul fact checking e sulla corretta informazione.

Quando: mercoledì 30 settembre 2026, dalle 9:00 alle 13:00

Dove: Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Piazza Venezia 11, Roma

Intervengono

  • Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia
  • Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit
  • Valerio Rossi Albertini, fisico esperto di nucleare
  • Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente del Consiglio Generale della Fondazione UniVerde
  • On. , Capogruppo in X Commissione Attività produttive e relatore del DdL sul nucleare

Modera: Barbara Molinario, Segretaria Generale di Consumerismo No Profit

L’evento è accreditato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e riconosce 4 crediti formativi.

La partecipazione è aperta a cittadini, giornalisti e addetti ai lavori, previa registrazione: clicca qui per registrarti

Pubblicato da