Biglietti per l’Olimpico già rivenduti a prezzi moltiplicati mentre la vendita ufficiale è ancora in corso. L’associazione chiede alle piattaforme di rimuovere gli annunci e mette a disposizione lo Sportello +Tutela per chi è già caduto nella trappola
Roma, 26 settembre 2026. La vendita ufficiale non è ancora finita e il mercato parallelo è già in pieno svolgimento. Per i tre concerti che gli Oasis terranno allo Stadio Olimpico di Roma il 26, 29 e 30 luglio 2027, i biglietti si acquistano soltanto dal 25 al 27 settembre, e soltanto da chi ha ricevuto via email un codice personale e non trasferibile. Eppure, a poche ore dall’apertura, sul web circolano già biglietti e codici offerti a cifre che non hanno nulla a che vedere con il listino.
Il confronto parla da solo. I prezzi standard fissati per le date italiane vanno da 92,29 a 276,86 euro, commissioni comprese, con il pacchetto più costoso a 651,36 euro. Sui siti di rivendita sono comparse offerte da migliaia di euro per un singolo ingresso, e perfino su una piattaforma di compravendita tra privati un posto nel parterre, che da listino costerebbe intorno ai 207 euro, viene proposto a oltre 800. Nessuno, oggi, può garantire che quei biglietti esistano davvero.
Sul punto è intervenuta anche la Polizia di Stato, che attraverso i propri canali ha ricordato ai fan che il codice di accesso non è in vendita e che le comunicazioni ufficiali arrivano da un solo indirizzo email autorizzato. Lo stesso staff della band ha ribadito che il codice univoco non può essere ceduto. Nel frattempo, secondo quanto riportato dalla stampa, nei mesi scorsi si sono moltiplicati i casi di account di ticketing sottratti tramite siti clone, con biglietti poi trasferiti e rivenduti.
“Il meccanismo del codice personale è pensato proprio per tagliare fuori i bagarini, e per questo chi oggi vende un codice o un biglietto fuori dai canali ufficiali, nella migliore delle ipotesi, sta vendendo qualcosa che non può cedere. Nella peggiore, sta vendendo aria”, dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit. “Il rischio concreto è quello di presentarsi ai tornelli con un biglietto duplicato, che fa entrare solo il primo che arriva, oppure di non ricevere nulla dopo aver pagato. Le regole ci sono: in Italia la rivendita a prezzo maggiorato da parte di chi non è autorizzato è vietata da anni e per i grandi eventi il biglietto è nominativo. Ma finché gli annunci restano online, le regole sulla carta non bastano. Chiediamo alle piattaforme, compresi i marketplace tra privati, di rimuovere subito le inserzioni di biglietti e codici per le date romane, e ad AGCOM di tenere alta la vigilanza nei giorni della vendita e in quelli successivi”.
Consumerismo ricorda che l’interesse dei fan non si tutela solo a valle, con le denunce, ma soprattutto prima: con informazioni chiare e con un sistema di cambio nominativo o di rivendita ufficiale a prezzo di listino, che tolga spazio al mercato nero. Per questo l’associazione invita gli organizzatori a comunicare in modo trasparente se e come sarà possibile cedere il proprio biglietto nel caso in cui non si possa partecipare.
Compra solo dai canali ufficiali. Il codice arriva via email a chi è stato selezionato ed è personale: nessuno può vendertelo, né prima né dopo la chiusura della vendita di domenica 27 settembre.
Controlla sempre il mittente. Diffida di email, messaggi e link che imitano i siti ufficiali e non inserire mai password o dati della carta partendo da un link ricevuto.
Non pagare privati sconosciuti. Bonifici, ricariche e pagamenti “tra amici” a chi pubblica annunci sui social o sui marketplace non offrono alcuna protezione.
Se hai già pagato, muoviti subito. Conserva annunci, chat e ricevute, contatta la tua banca per verificare se il pagamento può essere contestato e presenta denuncia alla Polizia Postale.
Chi ritiene di essere stato vittima di un raggiro o di una vendita irregolare può rivolgersi allo Sportello +Tutela di Consumerismo, compilando il form di seguito.