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Ora legale per sempre: alla Camera la risoluzione e il lancio della campagna “Un’ora sola la vorrei”

Alla Camera dei Deputati illustrata una risoluzione per impegnare il Governo a sperimentare un orario unico, e lanciata la campagna di Consumerismo in collaborazione con SIMA e le altre associazioni aderenti al manifesto.

Una risoluzione per impegnare il Governo a promuovere in Europa il superamento del doppio cambio tra ora legale e ora solare e una nuova campagna nazionale per coinvolgere cittadini, associazioni e imprese. Sono queste le novità presentate alla Camera dei Deputati, presso la Sala Salvadori di Palazzo dei Gruppi Parlamentari, durante la conferenza stampa “Ora legale sempre – La battaglia continua”, organizzata da Consumerismo No Profit e dalla Società Italiana di Medicina Ambientale ().

Le due organizzazioni, promotrici della petizione online “Ora legale per sempre”, che su Change.org ha già raccolto quasi 360mila firme, hanno lanciato la campagna “Un’ora sola la vorrei”, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno pubblico alla proposta di mantenere l’ora legale durante tutto l’anno.

All’incontro sono intervenuti , deputato della Lega e primo firmatario della risoluzione, Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo No Profit, e Prisco Piscitelli. L’iniziativa è stata promossa insieme a SIMA, presieduta da .

La risoluzione: cosa viene chiesto al Governo

Il deputato Andrea Barabotti ha portato avanti l’indagine conoscitiva sull’ora legale permanente presso la X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera, raccogliendo contributi delle parti sociali, delle organizzazioni di categoria e della comunità scientifica.

La risoluzione presentata punta a fare dell’Italia uno dei Paesi promotori del superamento del cambio stagionale dell’ora, attraverso tre impegni principali.

Il primo riguarda la ripresa del negoziato europeo sulla proposta COM(2018) 639, relativa alla soppressione dei cambi stagionali dell’ora, sostenendo per l’Italia l’adozione dell’ora legale permanente.

Il secondo prevede la trasmissione alla Commissione europea dei risultati dell’indagine parlamentare e delle analisi raccolte, affinché possano contribuire alle valutazioni in corso.

Il terzo riguarda la possibilità di sostenere una sperimentazione europea dell’ora legale permanente, con la partecipazione italiana, previa definizione della necessaria base giuridica e con un monitoraggio degli effetti energetici, sanitari, economici e sociali.

ora legale permanente

Ora legale permanente: fino a 120 milioni di euro di benefici economici stimati

Tra gli elementi emersi dall’indagine parlamentare, particolare rilievo assumono i dati forniti da Terna sui consumi elettrici.

Secondo le stime, nel 2026 gli attuali sette mesi di ora legale consentirebbero una riduzione dei consumi di circa 302 GWh. L’estensione dell’ora legale anche ai mesi invernali potrebbe aggiungere ulteriori 160 GWh, portando il risparmio complessivo annuo a circa 462 GWh.

Sulla base del costo medio del kilowattora per il cliente domestico tipo, secondo i dati , il beneficio economico per il sistema sarebbe di circa 120 milioni di euro nel 2026.

Terna ha inoltre evidenziato che, dal punto di vista della gestione del sistema elettrico, non emergerebbero criticità significative nello scenario di ora legale permanente.

Ai possibili risparmi energetici si aggiungerebbe la riduzione degli oneri organizzativi legati al cambio dell’ora, segnalata dal Codacons.

ora legale permanente

Commercio, turismo e città: i vantaggi di un’ora di luce in più

L’adozione dell’ora legale permanente potrebbe avere effetti positivi anche sulle attività economiche e sulla vita quotidiana.

Le organizzazioni del commercio e della distribuzione hanno evidenziato come una maggiore disponibilità di naturale nelle ore pomeridiane e serali possa favorire la frequentazione dei centri urbani e delle attività commerciali, con possibili ricadute sui consumi e sulla percezione di sicurezza.

Anche il settore turistico e della ristorazione ha espresso valutazioni favorevoli, soprattutto per le opportunità legate alla maggiore fruibilità di centri storici, borghi, destinazioni turistiche e spazi all’aperto durante i mesi autunnali e invernali.

Le organizzazioni sindacali hanno invece sottolineato la necessità di garantire che un eventuale cambiamento del regime orario non comporti un peggioramento delle condizioni di lavoro, un allungamento implicito degli orari o una riduzione dei tempi di riposo.

Salute e sicurezza stradale: cosa emerge dagli studi

Il confronto scientifico ha evidenziato valutazioni differenti sugli effetti dell’ora legale permanente.

Gli esperti della medicina del sonno hanno indicato nell’ora solare permanente la soluzione più coerente con i ritmi circadiani dell’organismo, mentre altri contributi medico-epidemiologici hanno espresso posizioni favorevoli, o comunque non ostative, al mantenimento dell’ora legale durante tutto l’anno.

Sul fronte della sicurezza stradale, SIMA ha richiamato uno studio secondo cui l’adozione dell’ora legale permanente potrebbe ridurre fino al 13% le morti dei pedoni nelle comprese tra le 5 e le 10 e tra le 16 e le 21. Si tratta di una stima potenziale, da valutare in relazione alle condizioni di mobilità e alle caratteristiche dei diversi territori.

La maggiore disponibilità di luce nelle ore serali potrebbe inoltre favorire le attività all’aperto, la frequentazione degli spazi pubblici e una migliore vivibilità delle città.

“Un’ora sola la vorrei”: la campagna di Consumerismo e SIMA

Accanto al percorso parlamentare, Consumerismo No Profit e SIMA hanno presentato la campagna nazionale “Un’ora sola la vorrei”, per informare i cittadini sui possibili vantaggi dell’ora legale permanente e raccogliere nuove adesioni a sostegno della proposta.

A sostenere l’iniziativa, attraverso l’adesione al manifesto per l’ora legale permanente, anche diverse realtà associative e organizzazioni di rappresentanza: Giovani e Futuro APS, SIRIP, FEDAPI, e A.R.T.E.

La campagna intende ampliare la partecipazione e accompagnare il percorso istituzionale, portando all’attenzione del Governo e delle istituzioni europee una richiesta sostenuta da centinaia di migliaia di cittadini.

Più luce nelle ore serali, possibili risparmi energetici, maggiore fruibilità degli spazi urbani, opportunità per le attività economiche e attenzione alla salute e alla sicurezza sono i principali temi sui quali Consumerismo e SIMA continueranno a promuovere il confronto pubblico.

Come puoi partecipare? 

Per conoscere la campagna, approfondire la proposta e sostenere l’iniziativa è possibile visitare il sito www.oralegalepersempre.it. Invitiamo tutte le associazioni a sottoscrivere il manifesto, inserire il proprio logo tra quelli delle organizzazioni aderenti e partecipare alle iniziative che saranno organizzate nei prossimi mesi su tutto il territorio nazionale.

Lanciamo inoltre una sfida a tutti i cittadini: scattare una fotografia alle ore 18:20 di sabato 24 ottobre e una alla stessa ora di domenica 25 ottobre 2026, giorno del ritorno all’ora solare, per mostrare la differenza di luminosità alla stessa ora. Le immagini potranno essere condivise sui social taggando Consumerismo, per contribuire a diffondere la campagna “Un’ora sola la vorrei” e coinvolgere sempre più persone.

Barbara Molinario

Barbara Molinario è giornalista ed esperta di comunicazione, con oltre venticinque anni di esperienza. Opinionista indipendente, interviene su temi legati alla sostenibilità, ai consumi e alla tutela dei consumatori. Collabora con numerose testate giornalistiche, agenzie stampa, web, radio e TV nazionali tra cui Tg1, Tg2, Tg3, Uno Mattina, Agorà, Restart, Mi Manda Rai3, Mattino 5, Tg Poste, e tante altre. Speaker radiofonica; esperta di moda e costume, è direttrice del magazine Fashion News Magazine. Segretaria generale dell’associazione Consumerismo no profit, si occupa di promozione dei diritti dei cittadini e sensibilizzazione sociale. È inoltre Presidente dell’associazione Road to green 2020, con cui promuove la sostenibilità ambientale attraverso il forum internazionale “La città del futuro” e il contest #roadtogreen, che valorizza artisti, designer e innovatori. Con il progetto Road to pink da voce alle donne ed è attivamente impegnata nella lotta contro la violenza di genere. Project manager, progettista di interventi per privati e bandi pubblici, opera nei settori dell’impresa e del sociale, sviluppando iniziative ad alto impatto culturale, ambientale ed educativo. È attivista nel campo della tutela e formazione dei minori, conta all’attivo progetti come Legal Love e Mangio dopo, che affrontano temi legati al benessere psico-fisico dei più giovani, collaborando con scuole e istituzioni pubbliche. Docente di comunicazione, ufficio stampa, pubbliche relazioni e organizzazione eventi, è amministratore della società DBG Management & Consulting srl ed è tra i soci fondatori del Convention Bureau Roma e Lazio. È stata per anni attiva nel sistema Confindustria. Tra le sue pubblicazioni e produzioni: Combattere il cyberbullismo. Riconoscere le Fake News. Gestire gli haters. Zero, il libretto interattivo contro lo spreco del cibo. Riciclare è un’arte; Sostenibilità nell’industria della moda, tra nuovi trend, falsi miti.

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