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Ora legale permamente, la svolta

Al via l’iter parlamentare per la possibile introduzione dell’ora legale permanente in Italia. La X Commissione della Camera dei deputati (Attività Produttive, Commercio e Turismo) ha infatti approvato l’avvio dell’indagine conoscitiva “sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale: effetti e ricadute sui settori” presentata lo scorso novembre su impulso di Società Italiana di Medicina Ambientale (), Consumerismo No profit e del deputato (Lega).

 

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La discussione trae origine dalla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Europea nel 2018, alla quale parteciparono 4,6 milioni di cittadini europei: l’84% si espresse a favore dell’abolizione del cambio d’ora. Nel 2019 il Parlamento Europeo approvò una proposta di direttiva per lasciare ai singoli Stati la libertà di scegliere tra ora legale o solare permanente; tuttavia il processo si è arenato a causa della pandemia e delle divergenze tra i Paesi membri, lasciando il tema sospeso.

Nel documento che da il via all’indagine conoscitiva si sottolinea come tre ricerche presentate in sede europea concordino sul fatto che l’abolizione del cambio di orario e l’applicazione di unico sistema per l’intero anno comporterebbe un documentato risparmio energetico e un vantaggio per il mercato interno europeo e il trasporto.

Non a caso gli ultimi dati ufficiali forniti da Terna e riferiti all’Italia attestano tra il 2004 e il 2025 un minor consumo di energia elettrica dovuto all’ora legale di oltre 12 miliardi di kWh che ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,3 miliardi di euro, mentre la Società Italiana di Medicina Ambientale ha evidenziato come, grazie all’ora legale, le emissioni di CO2 in atmosfera si riducano tra le 160.000 e le 200.000 tonnellate in meno all’anno, pari a quella assorbita piantando dai 2 ai 6 milioni di nuovi alberi.
“Alla luce delle evidenze raccolte, appare opportuno promuovere un’indagine conoscitiva per valutare in modo oggettivo gli impatti dell’ora legale permanente sul territorio nazionale sul comparto energetico e produttivo italiano. Tale studio dovrebbe coinvolgere enti di ricerca e organismi economici, al fine di fornire al Parlamento e al Governo un quadro aggiornato sui benefici e sulle criticità della misura – si legge nella richiesta approvata alla Camera – La decisione finale non può prescindere da una visione complessiva che tenga conto della sostenibilità energetica e della competitività economica. L’indagine conoscitiva che si intende avviare si pone i seguenti obiettivi: confronto tra modelli che prevedono cambio stagionale dell’orario o adozione dell’ora legale permanente e valutazione degli effetti socio-economici, delle ricadute sul tessuto produttivo del Paese in termini di potenziale risparmio energetico e aumento della produttività; analisi dei dati e della documentazione attualmente reperibile e delle valutazioni fornite dai soggetti auditi in Commissione; valutazione di una fase di sperimentazione con proroga dell’ora legale”.

Il prossimo passo saranno ora le audizioni dei soggetti che saranno chiamati ad esprimere un proprio parere e presentare studi, ricerche e dati sugli effetti dell’ora legale permanente: rappresentanti di istituzioni, Autorità indipendenti, Commissione europea e Parlamento Ue, Organizzazioni internazionali operanti nel settore, associazioni di categoria (Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, ecc.);  associazioni dei consumatori ed esperti del settore provenienti dal mondo accademico o da istituti di ricerca.
L’indagine conoscitiva si concluderà entro il prossimo 30 giugno.

Luigi Gabriele

Luigi Gabriele è un giornalista (iscritto all'ODG del Lazio) e comunicatore pubblico (iscritto all'associazione di categoria), con una solida expertise in relazioni istituzionali e comunicazione pubblica. La sua formazione accademica include una laurea in Scienze Politiche Universià Sapienza di Roma con indirizzo politico amministrativo e una specializzazione in affari regolatori, relazioni istituzionali e comunicazione pubblica. Dopo aver maturato diverse esperienze professionali in aziende e università, dal 2008 è attivamente impegnato nel sociale come attivista per la tutela dei consumatori. In questo ambito, ha ricoperto il ruolo di esperto e comunicatore pubblico per le principali organizzazioni del settore. Luigi Gabriele è un consulente stabile per i principali media italiani in materia di economia & consumi. La sua competenza è riconosciuta anche a livello istituzionale, essendo componente dei gruppi di lavoro sulla tutela del consumatore del Ministero dello Sviluppo Economico e avendo fornito consulenza specialistica a numerose commissioni parlamentari su testi legislativi riguardanti la protezione dei consumatori. Attualmente, è presidente di Consumerismo no profit, la lobby indipendente dei consumatori italiani. E' docente in comunicazione pubblica presso il Master di secondo livello in "Management e governance della pubblica amministrazione" dell'Università Niccolò Cusano. La sua carriera testimonia un impegno costante per l'informazione, la difesa dei diritti e la promozione della conoscenza. presidenza@consumerismo.it www.luigigabriele.it

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